La Controguida all'università è realizzata
da
A PROPOSITO DI FACOLTA'...
FACOLTA' DI ECONOMIA
Le statistiche pongono la facoltà di economia "R.M.Goodwin"
ai primi posti nel panorama universitario italiano. Ma numeri e verifiche,
per quello che possono valere, non possono riassumere la qualità
generale dell'insegnamento. Nè tantomeno trasmettere l'"ambiente"
di facoltà,
vissuto dagli economisti in erba tra lunghe permanenze in cripta e piacevoli
pause nel chiostro (ma non prendeteci gusto, specie nella bella stagione...)!
Questo il contesto. A riempirlo di contenuti, proposte e, si spera, ottimi
percorsi di studio sarete voi matricole. Per la crescita di tutto l'ambiente
è indispensabile una partecipazione attiva, denunciando quello
che non va e lanciando nuove idee tramite l'UDU. Cos'è l'UDU lo
scoprirete a poco a poco. Per ora vi basti sapere che è la più
grande e suffragata associazione studentesca, che ha cominciato a difendere
i diritti degli studenti in Italia circa 10 anni fa...e proprio dalle
parti di piazza san Francesco!
FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA
Insegnamento classico, antico, fra i primi attivati nell' Ateneo senese,
ma pur sempre attuale e, soprattutto, indispensabile! Tanto per citare
un luogo comune: "chi, nella vita, non ha mai avuto bisogno di un
avvocato!?!" E per fare l'avvocato, così come il magistrato
o il notaio non si può non conseguire una laurea in giurisprudenza.
Per di più, negli ultimi decenni, lo "scibile giuridico"
ha spaziato e si è imposto in molti altri ambiti, proponendo agli
studenti insegnamenti "alternativi" rispetto agli esami classici
ed offrendo gli strumenti per svolgere nuove, interessantissime professioni.
Così, la facoltà di giurisprudenza offre oggi un quadro
formativo molto più vasto e variegato rispetto a soli pochi anni
fa. Oltre alle classiche professioni forensi, dell'avvocato, del giudice
e del magistrato, in ogni caso insostituibili e necessarie all'interno
di qualsiasi organizzazione sociale, il laureato in giurisprudenza può
intraprendere l'affascinante e "difficile"carriera diplomatica;
può dedicarsi all'attività di consulente del lavoro; può,ancora,
inserirsi nel mondo dell'impresa, svolgendo ruoli dirigenziali o gestionali
o ricoprire le più alte cariche della pubblica amministrazione.
Nell'ambito del recente quadro di riforma delle professioni forensi, l'università
di Siena, sempre sensibile a cogliere il passo coi tempi, ha istituito
ben 5 diversi corsi di laurea di 1°livello, che, approfondendo, con
specifici programmi, la formazione "internazionalistica" degli
studenti ovvero quella "commerciale" o ancora la loro preparazione
"amministrativa",sono volti a formare le varie figure dei giuristi
"moderni". Ciononostante, le lauree di I livello non permettono
di accedere alle professioni forensi, ma consentono di svolgere attività
come quella di consulente del lavoro, di consulente legale, consentono
di accedere ai concorsi pubblici nella pubblica amministrazione o di fare
carriera all'interno dell'impresa. Per ricoprire i più prestigiosi
ruoli dell'avvocato, del magistrato o del notaio sarà, pertanto,
necessario, completare il proprio piano di studi con il conseguimento
di una laurea specialistica di II livello, che l'università di
Siena già prevede in ben 5 diversi indirizzi.
Il nostro Ateneo, dunque, mette a disposizione di tutti gli studenti "attratti"
dal mondo del diritto un sistema del tutto nuovo e ben organizzato: tra
corsi di laurea triennale e indirizzi di laurea specialistica, non si
ha che l'imbarazzo della scelta!
Tuttavia, ciò non basta. Intraprendere questa strada richiede,
comunque, tanto impegno e buona volontà! Bisogna essere del tutto
convinti della propria scelta e non iscriversi alla facoltà di
giurisprudenza come mero "ripiego" o per compiacere genitori
o amici. Solo se si è veramente consapevoli della propria scelta
si potrà, dunque, apprezzare appieno la bellezza di questa materia.
Usando un'espressione variopinta e un po' suggestiva, bisogna sentire
il "richiamo" della legge: solo in questo modo,ci si potrà
addentrare nell'affascinante mondo del diritto, ripercorrendone la storia
e rivivendone le tappe fondamentali. Ognuno si sentirà travolto
da questa scienza in continua evoluzione, che da Cesare a Giustiniano,
da Lorenzo Valla a Hans Kelsen, ha annoverato esponenti di spicco e ha
disciplinato l'agire umano!!!
Tra le materie più caratterizzanti i corsi di laurea triennali
di giurisprudenza sono da segnalare:
FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA
Cari letterini e letterine...benvenuti tra letterati e filosofi,
linguisti e comunicanti, storici, archeologi ed antropologi!
Benvenuti in una delle facoltà più atipiche dell'Ateneo!
Perché atipica? Perché entrando a lettere vi renderete conto
di arrivare quasi in un paese nella città...nella sede di via
Roma+Fieravecchia (due palazzi collegati da un ponte) la vita gravita
intorno alla biblioteca e, da aprile in poi, è tutto concentrato
nel grande giardino.
Ma veniamo a noi! Da due anni ormai è in atto la riforma dell'Università
che ha rivoluzionato la vita della facoltà intera. Sono stati introdotti
i crediti, piani di studio obbligatori per ogni singolo corso di laurea
con un comune (quasi per tutti) denominatore: gli esami di geografia e
letteratura italiana.
L'esame di geografia è più semplice di quanto sembri, ma
il corso di letteratura italiana vi farà sudare!
Lettere è sicuramente una facoltà accogliente e non staremo
a spendere troppe righe per parlarne in generale: è meglio approfondire
i singoli corsi! Comunque, per chi non fosse interessato solamente al
proprio piano di studi e vorrebbe vivere appieno la vita dell'università,
contribuendo a proporre e modellare sugli studenti la facoltà,
Lettere è pronta ad offrire diversi gruppi culturali formati da
studenti, dal laboratorio di Fotografia al Gruppo di Cinema, non lasciatevi
scappare Facoltà di Frequenza (la radio dell'Ateneo) passando per
il gruppo di discussione di Antropologia e fino ad arrivare al Gruppo
di Facoltà formato dai rappresentanti e da tutti quanti vogliano
partecipare alla vita democratica di Lettere.
Per quanto riguarda le lauree specialistiche la Facoltà attiverà
quelle in:
· Antropologia Culturale ed Etnologia
· Archeologia
· Filologia moderna
· Filologia e letterature dell'antichità
· Filosofia
· Lingue moderne e studi interculturali
· Linguistica
· Radiofonia e linguaggi dello spettacolo e del multimediale
· Storia
· Storia dell'arte
· Storia della filosofia
· Teoria della comunicazione e Tecniche dei linguaggi persuasivi
Dispiace non poter dare altre notizie sulle specialistiche, ma, nonostante
alcune siano già attivate dallo scorso anno accademico, non si
sa ancora molto! Perdonateci e nel frattempo date un occhiata ai tre anni
di base perché...iscriversi a Lettere forse non dà la
certezza di un lavoro, forse è "troppo poco specialistico",
ma la cosa fondamentale è che dovrebbe allenare a pensare! Quindi
non abbiate paura, ma cercate di capire subito cosa vi interessa realmente,
altrimenti è sin troppo facile perdere tempo...
FILOSOFIA
Cari filosofi, se vi conoscessi potrei chiamarvi tutti per nome e non
riempire mezza pagina.
A chi legge la controguida servono consigli operativi, e non pipponi sul
decadente stato del corso di filosofia (e vi assicuro che non c'è
niente di romantico in questa decadenza); ecco allora il più generale
dei consigli: tenete duro. I primi tre anni offrono poco e chiedono tanto,
nel senso che la qualità dell'insegnamento non è così
distante da quella sperimentata alle superiori ma in compenso vi dovete
fare un bel mazzo, mantenendo per almeno metà dell'anno (nel senso
di 6 mesi) un ritmo di studio regolare e costante. Scordatevi sconvolgenti
novità o notevoli approfondimenti. Il triennio, che è fatto
per ridurre il numero di abbandoni pre-laurea, piaga micidiale delle vecchie
lauree (?), a quanto pare scoraggia piuttosto ad andare oltre. Se ce la
fate ad arrivare oltre il terzo anno vi troverete, in due forse tre persone
(queste le stime per l'apertura della laurea specialistica di filosofia)
a diretto contatto coi professori, almeno così dicono, in un paradiso
della scienza filosofica fatto di colloqui diretti e lavori seminariali
(dove cioè ogni studente lavora su un tema e poi relaziona agli
altri).
Filosofia, comunque resta un ambiente idilliaco : ci sono 20 professori
e 17 iscritti al primo anno! A parte il fatto che o la chiudono, o aumentano
le tasse in maniera spropositata (con le tasse di iscrizione non paghiamo
nemmeno un anno di stipendio ad uno solo dei profz), il corso di laurea
in filosofia è meraviglioso. Pochi sono i professori apertamente
ostili all'umanità, e possono in realtà essere corrotti
con poco più di un leccalecca o un gelato fragola e panna, mentre
i più sono disponibili, per quanto spesso poco informati sui vostri
immediati problemi : piani di studi, crediti, il mitico Pappagallo (tranquilli,
ci siamo noi per questo).
Per quel che riguarda i corsi consigliati per i filosofi vi dico solo
tre corsi che a me interessano, e che sono: Mazzone (filosofia della storia)
tiene un corso sul concetto di lavoro nel Novecento (hai detto niente...),
Linguiti (storia della filosofia antica) farà un corso sulla genesi
della teoria delle idee in Platone (hai detto niente...), e Guicciardini
(storia della scienza) con un corso sulla teoria dei quanti (ho detto
tutto). A questo punto non sapete che esami dare ma vi siete fatti l'idea
che a scrivere è un pazzo? Il punto è che a filosofia tutti
i corsi sono interessanti, perfino Logica può avere il suo fascino
(più o meno). Quindi la parzialità è inevitabile.
Per quel che riguarda invece i non-filosofi che comunque devono dare esami
di filosofia, quest'anno sul notiziario ufficiale dovrebbero essere indicati
diversi corsi come "formativi", cioè buoni anche per
gli studenti che non studiano solo filosofia.
Filmografia consigliata: per i filosofi del linguaggio: Wittgenstein,
per i filosofi "morali": The addiction, di A. Ferrara, per i
filosofi "politici": Giù la testa, di S. Leone, per gli
storici della filosofia: Cartesius, di Rossellini. Per tutti: L'impero
colpisce ancora, di G. Lucas.
Che la forza sia con voi.
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Scienze della Comunicazione? errore, preparatevi ad entrare nel grande
mondo di Scienze della Colazione, un corso in continua espansione e di
perenne delirio.
A Siena, SdC è rimasto uno dei pochi corsi dove si continua a mantenere
il numero programmato e per accedervi bisogna far affidamento su qualche
congiunzione astrale favorevole ed una discreta dose di culo...diffidate
dunque di chi si vanta della propria bravura dopo la sudata del test!
Ma entriamo subito nel merito e diamo uno sguardo al corollario di spine
che circonda le cose più interessanti del corso...
Il tasto più dolente è quello dell'irreperibilità
di molti docenti che, provenendo da fuori Siena sono come delle entità
che compaiono per 36 ore l'anno più i giorni degli appelli per
poi dissolversi nell'iperspazio.
Altra brutta faccenda è quella delle aule: munitevi di scarpe comode
perché sino al 2005 (quando la Facoltà si espanderà
nell'ex-ospedale psichiatrico...) SdC non avrà una sede unica
e i suoi poveri studenti resteranno sballottati fra la Facoltà
(via Roma), il Dipartimento (S.Francesco) e tante simpatiche aule ai 4
poli della città.
Per ciò che riguarda la didattica la grave pecca del corso è
la quasi assoluta mancanza degli aspetti pratici. Quando incorrerete nella
caterva di esami con la dicitura "Teorie e Tecniche", di teoria
ce n'è tanta e anche di buonissimi livelli, di tecniche non vedrete
quasi mai.
Pur essendo un corso della Facoltà di Lettere, il dipartimento
è a S.Francesco 8 (accanto ad Economia) ed è là che
si hanno tutte le informazioni su orari delle lezioni, appelli, risultato
degli esami e dove molti docenti hanno la loro stanzetta dove dovrebbero
fare ricevimento...quando ci sono!
Due parole sugli esami dei primi anni:
Università o liceo? È la prima domanda che sorge nel vedere
i piani di studio bloccati dei primi due anni, solo al terzo anno sarete
così maturi da poter scegliere addirittura 4 corsi in uno dei 4
diversi curricola: Analisi e produzione testi, Comunicazione d'Impresa,
Comunicazione di Massa, Tecnologie della Comunicazione.
Nel frattempo attenzione a
Semiotica(prof.Manetti): la disciplina è impegnativa sia per le
difficoltà sia per la vastità del programma, sia per le
difficoltà create da un primo approccio alla materia, ma le lezioni
e la disponibilità del prof.Manetti rendono l'impresa meno ardua.
Un consiglio: approfittate delle prove in itinere e renderete tutto più
leggero...la difficoltà si supera, la mole dell'esame no!
Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa (prof.Menduni): finalmente
il tanto agognato soggetto del corso di laurea! Il primo corso di comunicazione
che vi troverete a sostenere è alleggerito dalla simpatia del prof.Menduni
Nessuna difficoltà quindi per il corso che getta le basi della
"comunicazione uno a molti", se andate a lezione avrete la vostra
dose di cabaret settimanale da parte di un docente preparato più
severo di quel che sembra.
Economia politica (prof.Screpanti): non fatevi spaventare dalle leggende
metropolitane sull'esame, né dall'apparente austerità del
prof. La materia sottolinea le differenze fra "umanisti" e "scientifici"
con la passione per l'impresa, ma è sicuramente utile avere qualche
conoscenza base d'economia...si ritrova poi tutto in corsi del terz'anno!
Consiglio: non perdete le lezioni e studiate un poco alla volta.
Psicologia Cognitiva(prof.Parlangeli) vengono analizzati e approfonditi
i funzionamenti (e i problemi) dei processi cognitivi. Se ve ne innamorerete
(del corso, non del prof!)potrete approfondire al terz'anno con altri
esami di psicologia quali Psicologia Sociale, della Comunicazione e Scienze
Cognitive. L'unico consiglio è riservato agli uomini: durante le
lezioni evitate di sedervi in compagnia di un gruppo di ragazze: non faranno
che tessere le lodi "del bell'Oronzo"...effetto "Cioè"
in agguato!
Dall'anno scorso il nostro Ateneo (con indubbie smanie di grandezza e
voglia di distinguersi) ha attivato il Progetto CAMPUS ONE, ma in che
consiste? Con Campus One le matricole potranno scegliere se frequentare
il trienno "base" oppure un percorso "professionalizzante"
per creare figure nel settore teconologico (web-operartors..). Per ulteriori
informazioni il referente è il Prof. Rizzo
E dopo?
Eccoci giunti al capitolo specialistiche: non c'è ancora molto
da dire, ma quest'anno ne verranno attivate 3...
-Linguistica
-Radiofonia e Linguaggi dello Spettacolo e del multimediale
-Teorie della Comunicazione e Tecniche dei linguaggi persuasivi
Nonostante le pecche e le invettive che tutti gli scienziati della Colazione
lanciano al corso di laurea, se siete convinti della vostra scelta...in
bocca al lupo per il test!
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Da due anni il Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere è
stato sdoppiato in due indirizzi: LINGUE E CULTURE MODERNE e LINGUE E
SCIENZE DEL LINGUAGGIO. I due corsi sono molto simili, si differenziano
solo per pochi esami che, per il primo dei due indirizzi sono di carattere
storico-letterario (Letterature Comparate, Storia della Cultura...)
e per il secondo sono di carattere essenzialmente linguistico (Filosofia
de Linguaggio, Glottodidattica..).
Tenete presente che la preparazione che vi offre la scuola superiore non
dà le basi adeguate per affrontare i vari corsi di lingue. Vi consigliamo
di seguire con costanza i lettorati, e di integrare il vostro studio con
del lavoro individuale, nel laboratorio "self-access" (all'ultimo
piano di Palazzo Fieravecchia) lì potrete trovare materiale utile
per l'acquisizione delle lingue, come ad esempio: audiocassette, film
in lingua originale, grammatiche...
Fra i lettorati più difficili, indichiamo, dall'alto delle nostre
bocciature quelli di Inglese e Tedesco (ovviamente con questo non intendiamo
dire che i restanti siano più semplici!)
Anche se non aveste intenzione di inserire la lingua Inglese nel vostro
piano di studi, tenete presente che dovrete comunque sostenere il famigerato
PET (Preliminary English Test), obbligatorio per conseguire la Laurea.
Gli esami più impegnativi oltre a quelli di lingua, sono Linguistica
Applicata e Filologia (romanza, germanica o slava, a seconda delle lingue
che studiate).
Tra i corsi di letteratura straniera più interessanti vi segnaliamo
quelli tenuti dai proff. Melis, Coronato, Graziadei, Mochi, Landolfi,
Tabucchi.
Cercate di rimanere in pari fin dal primo anno con le materie previste
dal piano di studi e ricordate che gli esami di lingua sono di sbarramento:
ne avrete due all'anno per un totale di 60 crediti da conseguire nel triennio.
Ultimissime notizie: i crediti delle attività libere previste per
l'ultimo anno possono essere conseguiti anche la frequenza di stages e
tirocini; per maggiori informazioni rivolgetevi alla prof.ssa Belletti,
coordinatrice del corso di laurea.
In bocca al Lupo!
STORIA
Riprendendo la domanda (forse sempre esistita...): ma la storia a cosa
serve? Alcuni storici risponderebbero "a niente", ma la professoressa
Piccinni (Storia Medievale) di recente ha detto: "la storia serve
a conoscere" ed è stato emozionante per noi studenti capire
che in questo la Piccinni crede.
Il Dipartimento di Storia soffre delle poche iscrizioni che, in realtà,
offrono agli studenti la possibilità di essere seguiti da vicino.
L'ambiente è piacevole e semplice, gli studenti generalmente "tranquilli
e curiosi" e i docenti bravi e disponibili.
L'indirizzo Medievale ha come massimi esponenti la già citata Gabriella
Piccinni (allieva di Giovanni Cherubini), Sergio Roveggi (allievo di Elio
Conti) e Duccio Balestracci.
Non necessariamente la suddivisione in Storia Antica, Medievale, Moderna,
Contemporanea è vincolante perché la conoscenza del passato
può partire dal medioevo per risalire all'età contemporanea
o, perché no, dalla Storia Greca come dalla Storia Romana.
La Storia Antica è frutto di interpretazioni sempre attuali come
il rapporto fra oralità e scrittura. La storia moderna, interessantissima
per chi è appassionato di scoperte , offre la possibilità
di meditare su quello che banalmente è categorizzabile con il temine
"modernità", ma che in realtà è molto più
profondo come potrebbe farvi capire il professor Carlo Ginzburg.
La storia contemporanea, insegnata da più docenti di rilievo, si
presenta con tutta la sua problematicità a chi volesse realmente
capire ciò che i mass-media trattano sotto la luce dell'"attualità",ma
che è frutto di processi diacronici fondamentali per la loro comprensione.
L'indirizzo archivistico è fondamentale perché assiste la
storiografia, cioè si preoccupa di studiare la conservazione, trasmissione
ed il reperimento delle fonti necessarie per la ricerca storica.
Da quest'anno nasce STORING, la storia studiata insieme all'ingegneria
figlia dell'impatto che l'informatizzazione ha avuto sull'archivistica
e sulla biblioteconomia. La prospettiva di un'informatica umanistica è
quanto di più inseribile nella congiuntura storica di oggi.
L'INDIRIZZO ANTROPOLOGICO del corso di laurea in Storia si differenzia
dal corso di laurea in discipline etno-antropologiche. Entrambi hanno
le stesse materie di indirizzo.
Il piano di studi è organizzato in maniera ottimale grazie anche
ai crediti lasciati alla libera scelta dello studente.La preparazione
offerta è valida perché offre una prospettiva approfondita
e omogenea.Gli insegnamenti storici,inoltre, sono integrati con dati offerti
dalla ricerca antropologica.Per esempio per il corso di Storia Moderna
consiglio la lettura di "La scoperta del nuovo mondo" di Todorov,
testo emblematico per capire l'approccio storico all'antropologia
Se amate la storia sarà la vostra passione a dirvi di aver scelto
bene.
SCIENZE DEI BENI STORICO- ARTISTICI, MUSICALI, CINEMATOGRAFRICI E
TEATRALI
Il corso di Studio si articola in due curricula:
- storico- artistico
- musica, cinema, teatro
La differenza fra i due indirizzi è soprattutto formale, gli iscritti
da ambo le parti devono sostenere quasi gli stessi esami, tanto da permettere
ai più audaci di prendere due lauree in poco tempo! Tralasciando
queste battute poco felici il problema è serio, soprattutto perché
ci si laurea in ambiti diversi, ma con competenze molto simili.
I piani di studio sono abbastanza rigidi e sfogliando il notiziario non
si potrà fare a meno di notare la frammentazione, a volte troppo
eccessiva, degli esami.
Con il nuovo ordinamento i nostri curricula si sono arricchiti di esami
specifici molto più aderenti al settore dei beni culturali, ma
state attenti, perché a volte i corsi non soddisfano le aspettative!
Per gli iscritti al primo anno rimangono sempre gli esami portanti della
Facoltà: Letteratura Italiana e Lingua e Letteratura Latina...ostacoli
sormontabili!
Per quanto riguarda l'organizzazione dei corsi abbiamo fatto passi in
avanti e la scansione in due quarti del semestre ha attenuato i noti problemi
di sovrapposizione d'orari.
A settembre partiranno tutte le specialistiche , ma quella di Storia dell'Arte
l'ha precedute quasi tutte partendo addirittura a marzo!
Per i ragazzi del secondo curriculum è attivata la specialistica
in radiofonia e linguaggi dello spettacolo e del multimediale che, però,
è più adatta agli studenti di SdC...
L'unico consiglio che si può dare è quello di leggere bene
i piani di studio e capire dall'inizio quale modulo seguire...
FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
La Facoltà di Medicina e Chirurgia comprende i corsi di laurea
triennali e specialistici in professioni sanitarie e i due corsi di laurea
di normativa europea, Odontoiatria (5 anni) e Medicina e Chirurgia (6
anni).
GRUPPO DI FACOLTA' "IL NEONATO"
Da piu' di un anno e' nato a Medicina un gruppo di Facolta' composto da
studenti di ogni anno di corso che si incontrano per proporre iniziative,
sollevare problemi e cercarne le soluzioni. Le idee comparse e discusse
durante quest' anno sono state molte, come anche i progetti e i risultati
conseguiti: ad esempio, la guida sintetica ai corsi opzionali, i questionari
(sintetici) per la valutazione della didattica interattiva ecc. Alle riunioni
partecipano anche i tutors e i rappresentanti che si pongono da tramite
tra gli studenti e gli organi di Facolta'.
Avete problemi, proposte, nuove idee, voglia di fare e di saperne di piu'?
Semplice, basta informarsi e aguzzare lo sguardo sulle date delle riunioni
del "Neonato" che di volta in volta sono affisse nelle bacheche
o davanti alle aule.
FACOLTA' DI FARMACIA
LE LAUREE SPECIALISTICHE
Per quanto riguarda i vecchi chimica e tecnologie farmaceutiche e farmacia,
la novità è che in realtà non cambia nulla. Per questi
due corsi non è previsto il famigerato 3+2, ma il già collaudato
corso di 5 anni.
LAUREA SPECIALISTICA IN FARMACIA
La laurea specialistica in farmacia è un indirizzo di laurea della
durata di 5 anni, i primi quattro anni sono dedicati ai corsi, mentre
il quinto anno viene lasciato interamente libero per la preparazione della
tesi e per il periodo di tirocinio in farmacia. La frequenza ai corsi
è obbligatoria per il 75% delle ore di lezione; ma facciamo un
po' di conti! Per il conseguimento del titolo della laurea specialistica
in farmacia è richiesto il raggiungimento di 300 CFU (crediti formativi
universitari) che lo studente ottiene man mano che ha sostenuto gli esami;
24 crediti sono ottenibili con la SCELTA STUDENTE, ovvero dei corsi di
breve durata che la facoltà organizza e che lo studente decide
di seguire a sua discrezione, 30 crediti derivano dal tirocinio professionale,
15 dalla prova finale mentre i rimanenti sono conseguibili come ho già
detto sostenendo gli esami.
Ogni corso corrisponde ad un valore in crediti formativi dipendentemente
dalla durata e dal tipo di lezione (lezione frontale, esercitazione di
laboratorio, didattica interattiva, ecc...).
Diamo ora uno sguardo al primo anno: è diviso in due semestri nei
quali si svolgono i corsi di Biologia Animale, Biologia Vegetale, Fisica,
Matematica, Chimica Generale ed Inorganica, Anatomia umana e terminologia
medica, Laboratorio di informatica (idoneità) e Esame di Statistica
(idoneità); i corsi di idoneità precedentemente detti non
prevedono un esame finale con la votazione in trentesimi, ma semplicemente
una prova per valutare il raggiungimento dell'idoneità.
Dunque il primo anno funge da "ponte" con la precedente carriera
scolastica dello studente e getta le basi per le materie prettamente caratterizzanti
del corso di laurea che lo studente seguirà negli anni successivi.
La laurea specialistica i Farmacia vi permetterà non solo di lavorare
in farmacie pubbliche o private, ma anche di scegliere la vostra occupazione
tra un ampio ventaglio di possibilità non solo a livello nazionale,
ma anche europeo, visto che col nuovo ordinamento anche la nostra laurea
è riconosciuta a livello comunitario
In bocca al lupo.
SCIENZE POLITICHE
Cari ragazzi e ragazze, futuri politici e politologi, giornalisti
embedded o free-lance, scegliendo questa facoltà siete entrati
nei meandri del diritto, della diplomazia, della storia, della politica
intesa come ideologia e come economia; detto ciò non aspettatevi,
alla fine della laurea breve (3 anni), di avere gli strumenti per governare
il mondo e capirne tutti i fenomeni. Molto più realisticamente
uscirete da qua con un bagaglio di capacità interpretative che
vi permetteranno di non rimanere impigliati nella rete degli imbonitori,
di qualunque risma essi siano. Purtroppo gli esami sono molti e, anche
se non molto difficili, abbastanza vasti e dettagliati; pertanto rimane
poco tempo per fare i raffronti con l'attualità e far sedimentare
adeguatamente i concetti, spesso solo accennati nelle lezioni. A proposito
di lezioni, tranne nel caso in cui non siate studenti lavoratori, vi consiglio
caldamente di seguire assiduamente tutte le discipline, perché,
anche se formalmente non c'è obbligo di frequenza, nella sostanza,
è molto importante seguire i professori nelle loro illuminanti
esposizioni o soporiferi lambiccamenti cerebrali. I corsi di laurea triennale
istituiti dalla facoltà sono quattro:
· Scienze politiche e relazioni internazionali; il corso con il
più alto numero di iscritti perché si inserisce nel solco
della tradizione del vecchio corso di laurea di Scienze politiche, in
buona sostanza sono la stessa cosa, solo che prima il corso si svolgeva
in quattro anni e adesso in tre.
· Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo; corso nato
sull'onda del nuovo spirito umanitario di aiutare i paesi "sottosviluppati"
e sul neologismo di "glocalismo" vale a dire il globale che
si intreccia con il locale. Non a caso il corso si prefigge l'obiettivo
di formare persone in grado di operare negli organismi internazionali,
addetti appunto alla cooperazione allo sviluppo, e esperti nell'organizzare
il cosiddetto terzo settore e la cooperazione sociale a livello regionale.
· Scienze del servizio sociale; e il corso di laurea che si indirizza
verso il settore dell'assistenza sociale intesa nella sua totalità.
In altre parole serve a fornire competenze in tutti quegli ambiti del
disagio sociale, col fine di risolverne i problemi o addirittura prevenirne
le cause. Dovrebbe aiutare ad affrontare con mentalità non emergenziale
e repressiva tutti i problemi che attanagliano le moderne società
del benessere, dipendenze giovanili, solitudine degli anziani, emarginazione
sociale (in special modo degli immigrati). Inutile affermare che se il
nostro "caro stato" non ha la volontà di fornire gli
strumenti adatti a fare ciò la vostra buona volontà può
risultare poco influente, ma non arrendetevi.
· Scienze dell'amministrazione; è un corso che si articola
a sua volta in quattro curricula, tutti quanti volti comunque a formare
persone capaci di lavorare nella Pubblica amministrazione o nella amministrazione
privata di aziende, fornisce competenze giuridiche, economiche e politiche
per la gestione delle risorse umane e delle relazioni sindacali. Forse
tra i corsi più noiosi della facoltà, molto somigliante
in alcuni punti a corsi attinenti la facoltà di giurisprudenza,
è però sicuramente catalogabile tra quei pochi corsi che
sembrano dare una probabilità in più per un reale sbocco
sul mercato del lavoro.
Per concludere vi dirò che il nuovo polo didattico situato in
Via Mattioli, risulta una struttura ben attrezzata e dotata di una bella
biblioteca, nella quale potrete appagare, nel caso in cui vi rimanga del
tempo, la vostra sete di curiosità ricercando i rari testi che
parlano di argomenti che purtroppo non saranno mai menzionati a lezione.
Per ogni altro vostro problema o curiosità vi diffido :-) dall'andare
al bancone informazioni, dove sanno sempre poco, e a rivolgervi ai banchetti
dell'UDU che vedremo di organizzare assiduamente dentro la facoltà...beh,
non mi resta che dirvi arrivederci e buona fortuna!
FACOLTA' DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
INFORMAZIONI GENERALI SULLA FACOLTA'
I corsi di laurea attivati sono:
· Scienze geologiche
· Chimica
· Matematica
· Scienze biologiche
· Fisica e tecnologie avanzate
· Scienze ambientali
· Scienze e teoria dell'informatica
· Biotecnologie (corso interfacoltà a numero chiuso)
Il regolamento didattico di facoltà prevede la suddivisione dell'
A.A. in due semestri della durata di 13 settimane ciascuno, con le seguenti
sessioni di esami:
· Gennaio \ febbraio ? 2 appelli
· Giugno \ luglio ? 3 appelli
· Settembre ? 2 appelli
La frequenza è obbligatoria anche se molti dei prof. non la considerano
necessaria.
È comunque consigliabile seguire con assiduità le lezioni
perché alcune volte i docenti, avendo un numero di studenti non
molto elevato tengono lo stesso conto della presenza.
|