Seta di Alessandro Baricco: trama e spiegazione

Seta di Alessandro Baricco: trama e spiegazione A cura di Daniel Raffini.

Seta: trama del romanzo dello scrittore Alessandro Baricco con analisi e spiegazione dello stile e del significato della storia narrata nel libro

1Introduzione a Seta di Alessandro Baricco

Lo scrittore Alessandro Baricco
Lo scrittore Alessandro Baricco — Fonte: ansa

Seta è un romanzo dello scrittore torinese Alessandro Baricco pubblicato nel 1996. Racconta la storia di un commerciante di seta francese che, a causa di un’epidemia che colpisce i bachi da seta europei, deve partire per il Giappone, dove vivrà un’esperienza del tutto nuova.

2Baricco, l’autore di Seta

  • Alessandro Baricco nasce nel 1958 a Torino, dove si laurea in Filosofia.
  • I primi scritti che pubblica sono sulla musica, grande passione di Baricco. Tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli 90 scrive molti articoli di critica musicale e pubblica i saggi Il genio in fuga e L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin.
  • Nel 1991 esce il suo primo romanzo, Castelli di rabbia, a cui seguirà nel 1993 Oceano mare, con il quale vince il Premio Viareggio. In questi anni lavora anche come conduttore televisivo per diversi programmi culturali della Rai.
  • Nel 1994 esce il monologo teatrale Novecento, una delle opere migliori di Baricco, da cui nel 1998 il regista Giuseppe Tornatore trarrà un film.
  • Nello stesso anno fonda a Torino la scuola di narrativa Holden, nella quale si sono formati e si formano tutt’ora molti giovani scrittori italiani.
  • Nella seconda metà degli anni 90 continua a scrivere romanzi di successo, tra cui spiccano Seta e City.
  • Negli anni 2000, oltre a continuare la produzione di romanzi, si dedica anche alla scrittura di saggi in cui analizza la società moderna, come Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e il mondo che verrà e I Barbari. Saggio sulla mutazione.
  • Nel 2008 esordisce come regista con il film Lezione ventuno, in cui riprende un personaggio del suo romanzo City.
    Tra le ultime opere di Baricco ci sono Mc Gwyn, Tre volte all’alba e Smith & Wesson.

3La trama di Seta

Bachi da seta
Bachi da seta — Fonte: istock

La storia raccontata in Seta è ambientata nella seconda metà dell’Ottocento e il protagonista è il giovane commerciante di bachi da seta francese Hervé Joncour.
Hervé è sposato con Hélène e il suo lavoro consiste nel comprare i bachi da seta quando sono ancora delle uova e allevarli fino a quando non escono dal bozzolo lasciando così a Hervé la loro preziosa eredità di seta. A causa delle epidemie che colpiscono gli allevamenti europei, Hervé inizia ad andare in Siria e in Egitto per comprare i bachi. Tuttavia le epidemie arrivano anche in Egitto e in Siria. Gli affari del piccolo paese di Lavilledieu, dove molti come Hervé vivono grazie alla lavorazione della seta, sono compromessi

Interviene allora il personaggio di Baldabiou, colui che ha iniziato la lavorazione della seta nel paese e ha poi insegnato il lavoro a Hervé e ad altri, che rivela ad Hervé che esiste un paese nel mondo dove l’epidemia dei bachi da seta non è ancora arrivata: si tratta del lontano Giappone, un paese che da più di due secoli viveva nel più completo isolamento. Un isolamento deciso dalle autorità del paese e rotto solo nel 1853 con un intervento degli Stati Uniti, che grazie alla loro supremazia militare erano riusciti a “convincere” i giapponesi ad aprire il paese agli stranieri. Baldabiou riporta anche un altro fatto: in Giappone si produceva la migliore seta del mondo e, anche se erano disposti a venderla, non erano disposti a vendere i loro bachi. I bachicultori di Lavilledieu decidono tuttavia di tentare l’impresa e affidano il viaggio a Hervé. 

Hervé affronta il lungo viaggio, arriva in Giappone e riesce ad acquistare dei bachi da seta ma, mentre sta andando via, viene fermato poiché un uomo vuole parlare con lui: il potente e misterioso Hara Kei. Entra in una stanza, dove l’uomo è seduto con una ragazzina addormentata. Hara Kei chiede a Hervé: «Provate a dirmi chi siete». Hervé risponde senza censure, raccontando tutto se stesso a quell’uomo sconosciuto. Mentre racconta, Hervé è colpito quando la ragazza apre gli occhi e si accorge che non sono occhi orientali. La ragazzina lo fissa e ascolta il suo racconto. Quando Hervé finisce di parlare, Hara Kei gli dice che potrà tornare in Giappone altre volte e lo congeda. Hervé compie il viaggio a ritroso e torna in Francia. 

Dopo la primavera e l’estate in Francia, Hervé parte di nuovo per il Giappone. Arriva nel villaggio di Hara Kei, viene indirizzato per un sentiero che porta a un lago. Qui vede Hara Kei e la ragazza, ma lei sparisce quasi subito e lascia la sua veste. Prima di andare via, Hervé abbandona uno dei suoi guanti vicino alla veste di lei e torna al villaggio con Hara Kei. Hervé passa alcuni giorni nel villaggio e parla spesso con Hara Kei, ma non riesce a scoprire il segreto di quella ragazzina occidentale in Giappone. 

Una sera durante il bagno una donna gli copre gli occhi e gli lascia nel palmo della mano un foglio con degli ideogrammi scritti. Il giorno dopo riparte per la Francia.
Per cercare di decifrare il biglietto della ragazza, Hervé parte alla ricerca di Madame Blanche, una ricca giapponese che gestisce un negozio di tessuti e un bordello, che gli rivela che sul biglietto è scritta la frase: «Tornate. O morirò».

Nel frattempo in Francia si cerca una cura per la malattia dei bachi da seta e dal Giappone arrivavano notizie di un’imminente guerra civile, ma Hervé decide di partire lo stesso per il suo viaggio. Arrivato al villaggio vede di nuovo la ragazza, ma l’incontro è interrotto dall’arrivo di Hara Kei. La rivede durante la cena a casa di Hara Kei e la sera tornando a casa la trova lì. C’è insieme a lei un’altra giovane, orientale, con cui Hervé passerà la notte. Il giorno dopo Hara Kei è partito e nemmeno della misteriosa ragazza c’è traccia, così Hervé decide di tornare in Francia.
Come l’anno precedente, passa l’estate al mare con la moglie. Questa volta, però, è preso da una forte malinconia, un malessere che non sa spiegare.  

Intanto in Giappone scoppia la guerra e Baldabiou consiglia a Hervé di non ripartire, ma Hervé non lo ascolta e parte lo stesso. Quando arriva in Giappone trova il villaggio di Hara Kei bruciato. C’è un ragazzino ad aspettarlo che lo conduce dagli abitanti del villaggio che sono in fuga, ma Hara Kei gli dice di andar via. Il giorno dopo trova il ragazzino ucciso, Hara Kei gli spiega che è perché ha portato un messaggio d’amore della sua padrona, la ragazza dagli occhi occidentali.
  

Hervé va via, trova dei bachi da seta di contrabbando e riparte in fretta affinché le uova non si schiudano prima del suo ritorno in Francia, ma non fa in tempo.
Di fronte alla rovina economica delle famiglie del paese, Hervé decide di costruire un grande parco per la sua villa, dando così lavoro agli abitanti del paese. Nonostante tutto, l’infelicità continua a perseguire Hervé, che alla fine racconta la sua storia a Baldabiou; gli racconta di Hara Kei, della ragazza e dello strano dolore che prova, che descrive come un «morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai».  

Qualche mese più tardi Hervé riceve una lettera in giapponese e va da Madame Blanche per farsela tradurre. È una lettera erotica, d’amore e d’addio allo stesso tempo. Dopo questo episodio Hervé torna alla sua vita, riesce di nuovo ad essere felice con se stesso e con sua moglie. Poco dopo però la moglie muore all’improvviso. Un giorno sulla sua tomba trova dei fiori blu, il simbolo di Madame Blanche. La raggiunge a Parigi, dove la donna si è trasferita e qui madame Blanche gli rivela che la lettera è stata scritta da Hélène e tradotta da lei. Negli anni successivi Hervé continua a occuparsi dei suoi affari senza allontanarsi più dal paese e ricordando di tanto in tanto, tra i viali del suo enorme parco, «l’inspiegabile spettacolo» che era stata la sua vita.

4Forma e stile

Seta è un romanzo breve. La sua forma si presenta segmentata e frammentaria, divisa in tanti capitoli brevi. Lo stile di questo romanzo, come delle altre opere di Baricco, è veloce e coinvolgente, con l’uso di frasi brevi e nominali, molti a capo e una forte importanza dei silenzi e delle pause. Una prosa che a tratti si fa poetica e che ricorre spesso anche a effetti di teatralità, come l’uso frequente di dialoghi. 

Si alternano scene descritte minuziosamente a scene che riassumono in poche parole un lungo arco temporale, oppure descrivono con pochi tratti suggestivi un personaggio o un luogo. Molto spesso l’autore fa uso della ripetizione, ad esempio quando descrive il viaggio dalla Francia al Giappone e viceversa sempre con lo stesse parole. Queste frasi ricorrono all’interno del romanzo per creare l’idea di un tempo che torna sempre su se stesso e un’atmosfera irreale e di sogno.
Su questi elementi stilistici, uniti alla scelta di trame particolari e coinvolgenti, si fonda il successo dei romanzi si Baricco. Con questa tecnica l’autore riesce a tenere il lettore incollato alle pagine di questo e degli altri suoi romanzi, con uno stile che, seppur criticato da molti critici, trova tuttavia l’accordo di moltissimi lettori. 

5Seta: interpretazione e spiegazione

Il tema centrale del romanzo è quello del viaggio, tema importante nella letteratura di ogni tempo. Con il viaggio gli scrittori indicano il cammino dell’uomo nella vita, il percorso che ognuno di noi compie dalla nascita alla morte.

A questo Baricco unisce il fascino per l’esotismo e per la descrizione di un mondo lontano e misterioso come il Giappone, un luogo dove non valgono le normali convenzioni della vita. E questo è proprio quello che succede a Hervé che, lontano dal suo mondo, scopre un amore misterioso che lo cattura e lo spinge a tornare più volte a compiere quel viaggio verso i confini del mondo. Una volta che quell’amore idealizzato gli viene tolto, quello che Hervé prova è dolore e malinconia per quella possibilità che non potrà più realizzarsi, salvo poi ritrovare la serenità grazie allo stratagemma ideato dalla donna reale che gli era stata accanto per tutta la vita, sua moglie.

Col tempo iniziò a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente di Lavilledieu imparava il mondo e i bambini scoprivano cos'era la meraviglia.

Seta, Alessandro Baricco