Il metadone

Lo si conosce per la sua preziosa funzione nel recupero della tossicodipendenza da eroina, ma cos'è esattamente?

a cura di emanuela_cerri">Emanuela

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METADONE II
dalle terapie all'abuso.

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Il metadoneè una creazione di Sibbia&Giusy

Il dl,6-dimelitammino-4-4-difenil-3-eptanone idrocloridrato o metadone è un composto sintetico molto simile all’eroina individuato nel 1941.

Il primo utilizzo del metadone fu in campo terapeutico come sostituto della morfina per le sue capacità antidolorifiche.

In seguito grazie ad alcune sue caratteristiche venne testato anche come farmaco nella cura delle tossicomanie da eroina o morfina.
Nel 1950 negli Stati Uniti il metadone diventa una farmaco usuale per una disintossicazione lenta e graduale.
Sempre in questa nazione nel 1964 viene dimostrata l’efficacia sociale di una terapia di mantenimento a metadone e nel 1969 partì un progetto pilota per sperimentare tale efficacia.

In Italia il primo utilizzo di metadone come terapia per la tossicodipendenza da eroina avviene nel 1973.
Perché si ritiene che questa droga possa essere vantaggiosa per curare le tossicomanie da oppiacei?

Per cercare di dare una risposta possiamo considerare gli obiettivi del programma di mantenimento che consistono in una diminuzione dell’uso illecito di eroina, nel controllo di comportamenti antisociali e nella successiva possibilità di reinserimento della persona nel tessuto sociale.
Il metadone infatti, sarebbe in grado indurre un blocco dei recettori degli oppiacei rendendoli scarsamente sensibili agli effetti dell’eroina e di conseguenza rendendo inutile una sua somministrazione.

In questo modo viene gestito il bisogno fisico della droga e viene ridotta nel paziente l’ansia legata alla ricerca della sostanza che, in una fase di forte dipendenza condiziona e gestisce tutta la sua vita.
Per quanto riguarda invece la dipendenza psicologia, il craving, cioè la ricerca spasmodica della droga, con la somministrazione di metadone si assume un oppiaceo con gli effetti legati a tali farmaci ma con minore intensità.

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Robero Nardini lunedì, 15 aprile 2002

precisazioni sul metadone

Negli studi successivi si è poi scoperto che, per la sua particolare cinetica e biodisponibilità, il metadone nelle terapie di mantenimento non è un sostituto dell'eroina, ma rimpiazza in modo efficace le endorfine rese deficitarie nei soggetti eroinomani a seguito dell'assunzione ripetuta dell'oppiaceo veloce, appunto, l'eroina.
Come riequilibratore del sistema endorfinergico il metadone non ha effetti narcotici o euforizzanti nei soggetti in mantenimento. Cioè non funziona come droga. Le analisi delle esperienze cliniche dimostrano che, per ogni soggetto, esiste una dose adeguata capace non solo di bloccare gli effetti dell'eroina, ma di eliminare il "craving", cioè l'appetizione compulsiva che provoca il ricorso all'abuso di sostanze. Mentre il blocco degli effetti è limitato all'eroina ed alle sostanze oppioidi, la riduzione compulsiva riguarda anche altre sostanze non bloccate, come cocaina od alcool.
All'attuale stato della ricerca, l'MMTP (Methadone Maintenance Treatment Program) è considerato la modalità terapeutica più efficace rispetto a tutte le altre conosciute.

n° 1
idem mercoledì, 2 aprile 2003

allora perche'...

perche' tante persone (davvero tante) in terapia metadonica a mentenimento (anche dosaggi alti)continuano ad usare eroina? Perche'persone che hanno usato metadone per piu' di 10 anni si sono disintossicate da metadone, hanno iniziato un percorso di recupero drug-free e, a distanza di anni, non sentono piu' il bisogno ne' di metadone ne' di eroina? Questi soggetti sono "miracolosamente" guariti?
Lei precisa, Dott. Nardini, che il metadone rimpiazza le endorfine rese deficitarie nei soggetti eroinomani a seguito dell'uso di eroina. Mi chiedo, e Le chiedo, che effetto ha l'uso prolungato del metadone sulle endorfine di un soggetto a terapia di mantenimento? Il metadone non contribuisce a prolungare o addirittura cronicizzare il deficit delle endorfine? Il metadone e' un "farmaco"-"droga" da assumere sempre? Se si'...allora si puo' dire di aver combattuto lo stato di dipendenza? Si puo' considerare "guarito", "recuperato", il tossicodipendente che dipende da metadone? Dott. Nardini, ci puo' parlare, raccontare anche degli effetti collaterali del metadone?
Queste domande solo per precisazioni...
Grazie,
Daniela

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