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Le statue erano nude, ma...
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Sotto il vestito...nel Medioevo.è una creazione di Emanuela
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Medioevo I rappresentanti delle corti altomedievali dei Merovingi e dei Carolingi conoscevano le brache, una specie di indumento intimo vicino al perizoma, oppure un modello lungo di tela o cuoio, fatto aderire alle gambe mediante i lacci intrecciati delle calzature. A contatto con la pelle si portavano camicie di lino finissimo, quasi trasparenti. |
Nel XIII secolo l'ideale femminile di donna era rappresentato da esili
fanciulle dalle forme allungate, i capelli lisci e chiari, il corpo
snello, in conformità al gusto per la verticalità dello stile gotico,
che imponeva questi canoni a tutte le arti decorative, dall'architettura
alla scultura.
Il 1300 sarà però, anche un secolo nero, funestato da peste,
carestie e fermenti religiosi, che insinuarono profondi turbamenti
negli animi, quindi la donna doveva dare l'idea di virtuosa,
al fine di allontanare dagli uomini eventuali sconvolgimenti
del corpo e dell'anima.
Il seno non era considerato assolutamente un richiamo erotico,
al contrario invece, del piede e del polpaccio che andavano coperti
perchè la loro vista incendiava l'uomo medievale, è per questo che vediamo
scollature profonde contrapposte a vesti dai lunghissimi strascichi.
Un'altra parte del corpo femminile, divenuta di grande importanza era
il ventre, che doveva mostrarsi prominente, simbolo di fertilità,
in un'epoca tanto provata dagli alti tassi di mortalità e dal calo demografico,
per questo le donne iniziarono a metterlo in evidenza aumentandone le
forme con dei sacchetti imbottiti.
Sulla pelle nuda si indossava una camicia finissima, il blanchet,
sotto le vesti il sotano e in alcuni casi un busto o casso
di ferro e, come succedeva spesso, se la scollatura arrivava fino alla
vita, la si mitigava con un tassello di tessuto.
Le sarabullias invece, erano antenate dei nostri slip, e venivano
indossate solo dalle nobildonne, le popolane era già tanto se avevano
un vestito..., si narra però che quest'indumento non fosse molto
amato, in quanto si pensava non facesse prendere aria alle parti
intime.
Per gli uomini, insieme alla camicia a pelle, l'interula, per
le gambe si indossavano calzabrache di panno in tinte vivaci,
provviste anche di suole, elemento base del guardaroba maschile, provviste
di imbottiture se i polpacci erano troppo magri e legate in vita
con dei nastri.
Successivamente, dal 1370 le calzebrache si evolsero in una specie di
collant con cavallo, unito sul dietro da una stringatura e provvisto
di sportello sul davanti.
ahah
studia storia e smettila di dire cagate o cmq di scriver cose del cazzo.per l'amor del cielo.leggiti cosmopolitan che è meglio.