Servizio d'ordine alle assemblee, ecco come stare sicuri

Di Tommaso Caldarelli.

Come scegliere i componenti? Cosa devono fare? Quali i rischi?

Per la vita degli studenti nelle scuole, per le assemblee, per le iniziative è essenziale a volte dotarsi di un SERVIZIO D'ORDINE interno: bisogna infatti ricordarsi che nell'ambito delle autonomie studesche, così come disegnate dalla legge, durante gli spazi di assemblea o comunque di autogestione studentesca, la responsabilità è INTERAMENTE DEGLI STUDENTI e non ricade né sul preside né sui professori che sono dispensati dai doveri di vigilanza sugli studenti (lo spiega in maniera molto chiara questa recentissima circolare di un liceo di Bisceglie che autorizza l'assemblea di Istituto, riportando tutte le fonti legali di riferimento).

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ASSEMBLEE E DIRITTI - Insomma, per vivere al meglio le assemblee studentesche nelle nostre scuole è spesso necessario organizzare un gruppo di persone che si occupino, a nome del Comitato Studentesco che per la legge è l'organismo che gestisce le assemblee di Istituto (o comunque, a nome del presidente dell'Assemblea), di "garantire l'esercizio dei diritti di tutti". Si tratta di una pagina sempre scivolosa in cui qualsiasi studente debba organizzare, o voglia partecipare, ad autogestioni o ad altri momenti di autonomia si può imbattere.

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VITA QUOTIDIANA - Quante volte, infatti, anche senza essere rappresentanti di istituto o di classe ci siamo sentiti maltrattati dai membri del servizio d'ordine che ci "impongono" di partecipare alle assemblee o alle autogestioni? Oppure, da membri proprio del servizio d'ordine, abbiamo chiuso qualche occhio, lasciando circolare ad esempio nella scuola i famosi esterni? E se siamo rappresentanti di istituto, o comunque organizzatori di iniziative all'interno della scuola, abbiamo dovuto individuare e scegliere fra i ragazzi partecipanti qualcuno che si occupasse del servizio di sicurezza? Ecco qui alcuni consigli per riuscire a risolvere i problemi che si possono presentare.

BUONE REGOLE PER L'AUTOGESTIONE -->>

I CONSIGLI - Il servizio d'ordine deve innanzitutto essere APERTO A TUTTI. Il che significa che i rappresentanti di istituto o i dirigenti dell'assemblea, in vista dell'evento autogestito, dovrebbero far passare un avviso in cui fanno presente che c'è bisogno di ragazzi che si occupino del servizio d'ordine. Ovviamente poi il servizio d'ordine dovrà essere a NUMERO CHIUSO perché non è possibile che tutti gli studenti diventino parte del servizio d'ordine: si può scegliere di "arruolare" nel servizio di sicurezza chi per primo farà la richiesta, o ci potrà essere un diverso criterio (es, esperienza, far parte di liste che si sono candidate alle elezioni, oppure dare la precedenza a chi non si è mai impegnato per la scuola e che però vuole provare in servizio d'ordine); in ogni caso bisogna dire con TRASPARENZA come saranno scelti i membri del servizio d'ordine.

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MAGGIORENNI - Se non si presenta nessuno o se si presentano in molti, o se comunque bisogna fare delle scelte, è essenziale che la maggior parte dei membri del servizio d'ordine siano MAGGIORENNI proprio perché si prendono una grossa RESPONSABILITA'. Molti presidi hanno fatto inserire questa caratteristica nei regolamenti delle assemblee, e senza un servizio d'ordine composto da maggiorenni e comunicato in precedenza l'assemblea non sarà autorizzata.

10 CONSIGLI (PIU' TRE) PER UNA BUONA AUTOGESTIONE -->>

IL COMPORTAMENTO - I componenti del servizio d'ordine si mettono, appunto, a SERVIZIO degli studenti e della loro iniziativa e non devono essere teste calde che si comportano con violenza. Per questo bisogna essere CHIARI all'inizio dell'assemblea: PRESENTARE i componenti del servizio d'ordine, dire quali compiti avranno e quali sono le regole dell'assemblea, che devono essere il più possibile CONDIVISE e TRADIZIONALI. Se qualche studente mostra di non voler rispettare le regole dell'assemblea, scarso interesse e inizia a disturbare lo svolgimento dell'iniziativa, invece di prenderlo a brutto muso è utile invitarlo CON CORTESIA ad andarsene, facendogli notare che la sua partecipazione non è obbligatoria e che sta disturbando gli altri: se cercava un modo per saltare un'ora o una giornata di lezioni, almeno che lo facesse in silenzio.

ALLARME ESTERNI - Bisogna stare poi attentissimi alla vigilanza sugli ESTERNI. Ricordiamoci che la responsabilità nei momenti di autogestione è INTERAMENTE degli studenti visto che la legge scrive: i docenti POSSONO partecipare alle assemblee se ritengono di farlo, ma non sono tenuti ad esserci. Per questo è utile pensare ad un fondo di emergenza, alcuni soldi che si mettono da parte per assicurarsi contro eventuali danni ma più di tutti è necessario sistemare alle porte della scuola persone di PROVATA FIDUCIA ed ESPERIENZA. L'ingresso di esterni nelle scuole porta vandalismi, articoli di giornale, danni da pagare e perdita della fiducia del preside e dei professori, che potrebbero non concedere più assemblee e altri momenti divertenti ed interessanti. Non tutto, poi, può essere gestito dagli studenti: in caso di eventi particolari che richiedono una particolare attenzione o che rischiano di causare danni o problemi bisogna immediatamente attivare presidi o docenti che dovranno INTERROMPERE l'iniziativa o la manifestazione.

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