Senofonte | Video

Di Redazione Studenti.

Senofonte è stato uno scrittore ed uno storico dell'antica Grecia, nato ad Atene attorno al 430 a.c. e morto a Corinto nel 355 circa. Guarda il video e scopri di più su questo personaggio

Senofonte scrisse di diversi argomenti ed è per questo che le sue opere -caratterizzate da uno stile chiaro e semplice- sono una delle fonti più complete per conoscere i suoi tempi.
Nato in una famiglia agiata, fu allievo dei sofisti Prodico e Isocrate e poco più che ventenne entrò in contatto con Socrate di cui fu allievo per almeno tre anni. Da qui la sua Apologia di Socrate.

Di idee politiche conservatrici, militò nei cavalieri ed appoggiò il regime dei trenta tiranni, ma abbandonò volontariamente Atene quando Trasibulo restaurò la democrazia ed egli intuì la fine della sua carriera politica.

Nel 401 a.c. partecipò ad una spedizione di mercenari greci organizzata da Ciro il Giovane che con questa mossa voleva sostituire sul trono di Persia suo fratello maggiore. I Greci vinsero la battaglia ma una serie di inganni portarono alla decapitazione di tutti i vertici dell'esercito. I soldati greci si trovarono sbandati ed in balia di se stessi in una terra straniera lontanissima da casa, ma con un'epica marcia verso nord, guidati dallo stesso Senofonte, riuscirono a tornare a casa. Senofonte racconta questa avventura e la lunga marcia verso la Grecia nell' Anabasi.

Forse per aver partecipato a questa spedizione o per aver preso parte alla battaglia di Coronea schierato con Sparta e contro Atene che, in quel momento era alleata con Tebe, fu esiliato e privato di tutti i suoi beni. Senofonte trovò riparo in una località tra Sparta ed Olimpia, grazie ad una proprietà ottenuta dagli spartani. La vita nella fattoria di Scillunte si rivela molto prolifica dal punto di vista lettarario ma la parentesi di agiata tranquillità si interrompe nel 371, quando gli spartani vengono sconfitti da Epaminonda. Senofonte nuovamente è costretto a fuggire -stavolta ha anche moglie e figli- e ancora una volta senza più nulla trova riparo a Corinto.

Dopo molti anni di lontananza, i rapporti con Atene si schiariscono e così, intorno al 368, su richiesta di Eubulo, Senofonte vide annullato il provvedimento di bando e confisca. A questo fece seguito il riconoscimento della cittadinanza ateniese per i figli e l'assegnazione di un risarcimento per i danni subiti a seguito del provvedimento di esilio.

Tra le opere più importanti vanno citate l'Anabasi, la Ciropedia, le Elleniche, l'Agesilao o Costituzione di Sparta. Numerose sono anche le sue opere su Socrate: I Detti Memorabili di Socrate, l'Apologia di Socrate, il Simposio mentre tra trattati tecnici va citato “Sull'equitazione”.

Senofonte ha una prosa chiara e sobria, frutto di una studiata ricerca della semplicità. Queste caratteristiche ne hanno fatto un modello di stile per oratori e prosatori.
Nella lingua, Senofonte attinge a diversi ambiti dialettali e letterari del mondo greco, una contaminazione linguistica che anticipa la formazione della lingua comune dell'epoca ellenistica.