"Scuole aperte il pomeriggio e più soldi per le palestre"

Di Tommaso Caldarelli.

Ecco gli impegni del ministro Carrozza per la scuola italiana

Scuola, inizia l'anno e arrivano gli impegni di Maria Chiara Carrozza, il ministro dell'Istruzione. Saranno mantenuti o si tratta di una delle tante pagine di quel libro dei sogni che poi non si sa bene se e quando verrà realizzato? Staremo a vedere: nell'intervista in cui viene illustrato il progetto della Costituente della Scuola, il ministro annuncia anche le sue personali priorità per il sistema della scuola italiana.

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APERTURA POMERIDIANA - Primo dossier all'attenzione di viale Trastevere è quella dell'apertura pomeridiana delle scuole. Come è noto, gli istituti potrebbero rimanere aperti oltre l'orario scolastico per offrire attività e servizi integrativi agli alunni; tuttavia, questa occasione viene sfruttata in effetti molto poco. Perchè?

Il punto è il solito: trovare i soldi per garantirla [l'apertura pomeridiana, ndr]. Si può pensare ad aperture senza costi con affidamenti, per sport e cultura, a soggetti esterni

Insomma, dice il ministro: troveremo qualcuno che ci tenga aperte le scuole di pomeriggio, perché noi non abbiamo i soldi per provvedere autonomamente.

MATURITA' UN ANNO PRIMA, GLI STUDENTI SCRIVONO AL MINISTRO

PALESTRE E LABORATORI - Altri impegni presi dal ministro sono quelli del potenziamento dell'offerta formativa scolastica, passando prima di tutto dalle infrastrutture degli istituti. Alla scuola italiana servono investimenti su "laboratori, biblioteche, palestre"; sopratutto le palestre, perché, dice la Carrozza, l'attività sportiva va intensificata. Grazie ai fondi europei saranno proposte nuove attività fisiche, anche perché, dice la Carrozza, lei da giovane era una discreta atleta. Sempre grazie ai fondi europei torneranno gli investimenti sulla "storia dell'arte", così da andare incontro alle petizioni e alle mobilitazioni che chiedono a gran voce il ritorno degli studi artistici nei licei.