Scuola, promossi 2015: ecco chi è passato e chi ha preso il debito

Di Valeria Roscioni.

Scuola: gli scrutini del Miur con i promossi e i bocciati 2015. Il vero problema sono i debiti scolastici da recuperare a settembre

SCUOLA, PROMOSSI 2015: ECCO CHI E’ PASSATO E CHI HA PRESO IL DEBITO. Tempo di bilanci sull’anno scolastico appena concluso: il Miur ha pubblicato i dati riguardanti i promossi e i bocciati del 2015. Nel rapporto del Ministero non manca nulla: i numeri della Maturità 2015, quelli dell’Esame di Terza Media e, infine, quelli riguardanti i ragazzi delle superiori per cui è prevista anche una terza opzione, quella del purgatorio estivo del debito formativo da recuperare. Infatti, se da una parte abbiamo i bocciati in calo, si è passati dal 9,8% del 2014 al 9% di quest'anno, dall’altra c’è un numero che proprio non si muove, quello di chi deve recuperare le insufficienze.

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SCRUTINI SCUOLA 2015, BOCCIATI E DEBITI FORMATIVI: TUTTI I NUMERI DEL MIUR. “Alle superiori scende la percentuale dei bocciati: dal 9,8% del 2014 al 9% di quest’anno. I non ammessi si concentrano soprattutto nel primo anno: sono il 13,7% (14,8% lo scorso anno). La percentuale di non promossi è del 15,2% negli Istituti professionali, seguono gli Istituti tecnici con l’11,5% e i Licei con il 4,8%. - scrive il Miur sottolinenando che gli studenti che riescono ad ottenere la promozione sono sempre di più, ma poi continua passando alle dolenti note - Gli studenti con giudizio sospeso restano il 25% (25,1% nel 2014), concentrati maggiormente negli Istituti tecnici (29,1%), seguiti da Professionali (27,6%) e Licei (21,2%). Per un ragazzo su quattro si profila, dunque, un’estate di ripassi.”

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PROMOSSI SCUOLA 2015: CHI SONO GLI STUDENTI PIU’ BRAVI D’ITALIA? Ovviamente la situazione cambia da regione a regione. È quindi il caso di specificare che: “La Regione con più promossi è la Puglia con il 72%. Seguono Umbria (71,5%), Molise (71,4%), Calabria (70,8%). Il maggior numero di sospensioni dal giudizio è in Sardegna (30%), seguita da Lombardia (28%) e Toscana (27,4%). In Sardegna anche la più elevata percentuale di bocciature (14,1%), seguono Campania (11,2%) e Sicilia (10,5%).”