"Aboliamo l'esame di terza media": la proposta di Francesca Puglisi del PD

L'esame di terza media non serve a nulla dato che gli studenti sono obbligati poi a continuare gli studi e dovrebbero essere abolite anche le bocciature: sei d'accordo?

di Barbara Leone 18 aprile 2012
Il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo sta pensando di riformare l'esame di terza media, ma c'è qualcuno che è andato oltre. Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria del Partito democratico, ha infatti lanciato la proposta di abolire l'esame di terza media in quanto ormai questo esame non serve più a niente: "Con l'esame di terza media non si concludono gli studi perché i nostri alunni sono tenuti a proseguirli per l'assolvimento dell'obbligo per altri due anni. Quell'esame di terza media, che non conclude nulla da quando abbiamo innalzato a 16 anni l'obbligo scolastico, può essere eliminato. A che serve una licenza media oggi, quando il minimo che si richiede a un cittadino è la certificazione di un obbligo decennale?".

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scuola_media_1Per Francesca Puglisi dovrebbe essere rivisto anche il sistema delle bocciature: "Bocciare non serve a migliorare: sappiamo che solo il 2 o 3% degli studenti avrà un beneficio reale dalla ripetizione di un anno scolastico, ma la maggior parte di essi finirà in quel 21% di drop-out che penalizza l'Italia, una vera zavorra che peserà sulle spalle di tutti noi, quando dovremo tentare di includere coloro che avremo perso per la strada, in modo senz'altro meno efficace e senz'altro più costoso dell'Istruzione. Le bocciature sono condizionate da una serie di fattori, a cominciare dalle origini economico sociali della famiglia di origine e dal contesto territoriale in cui si è nati che in Italia ancora oggi incide sia sul rendimento e sul successo formativo e scolastico, sia sulle scelte dopo la scuola secondaria di primo grado. La scuola 'selettiva' non fa altro che perpetuare all'infinito l'immobilità sociale di cui è affetto il nostro Paese. Per riattivare l'ascensore sociale di cui abbiamo bisogno, chiediamo agli insegnanti di combattere per la scuola del non uno di meno".

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Ad avvalorare la proposta contro le bocciature è una indagine Ocse, secondo la quale far ripetere uno o più anni scolastici agli studenti è solo costoso da un punto di vista economico e sociale, ma è inutile dal punto di vista dell'istruzione, in quanto i ragazzi costretti a ripetere l'anno difficilmente ottengono miglioramenti notevoli. Quindi, invece di bocciare gli studenti e spendere circa 4 miliardi di euro ogni anno per le bocciature e gli abbandoni scolastici, si dovrebbero utilizzare questi soldi per aiutare i ragazzi a colmare le proprie lacune scolastiche durante l'anno in corso per permettere loro di raggiungere gli obiettivi previsti.

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E conclude la Puglisi: "Non bocciare non vuol dire, però, permissivismo e lassismo, né significa abbassare la qualità, anzi è esattamente il contrario. Non bocciare significa valutare le competenze e, soprattutto, prevenire i disagi, significa seguire il cammino di ogni studente attraverso sistemi relazionali adeguati, supportare le difficoltà, creare percorsi di valorizzazione e incentivo".

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Che ne pensate? L'esame di terza media è veramente così inutile? E le bocciature servono a qualcosa o andrebbero abolite?

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