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Insegnante di musica fa studiare Faccetta Nera agli studenti: è polemica

Il professore di musica di una scuola media in provincia di Vicenza ha inserito nel programma alcune canzoni del ventennio fascista per contestualizzare il periodo e scoppia la polemica

di Barbara Leone 26 aprile 2011
Un insegnante di musica della scuola media "Monte Grappa" a Pove del Grappa, in provincia di Vicenza, ha fatto cantare ai suoi studenti "Faccetta Nera" e "Giovinezza" ed è scoppiata la polemica. Il professore ha fornito ai suoi studenti di terza media spartiti, testi e spiegazioni storiche di alcune canzoni del ventennio fascista con lo scopo di "contestualizzare la lezione anche con la musica". Ma la sua iniziativa non è piaciuta a diversi genitori che si sono subito lamentati, come racconta un genitore al quotidiano Il Giornale: "Mio figlio suona uno strumento e un giorno ho sentito che chiuso nella sua stanza stava provando e riprovando il ritornello di Faccetta nera. Non sono per le censure, ma quella canzone mi è sembrata una forzatura su un ragazzino di 13 anni, visto che con la musica leggeva il testo. Parole che non si associano solo ad un momento storico, ma individuano valori politici ed etici ben precisi che non sono quelli che vogliamo insegnare ai nostri figli. Forse, prima di dare il testo e lo spartito ai ragazzini, il professore avrebbe dovuto parlarne con noi".

spartito_musicaleL'insegnante, Nicola Meneghini, intervistato dal TG3, in un primo momento ha difeso la sua scelta di inserire queste canzoni nel programma scolastico: "Quella canzone insegnata ai ragazzi rientrava in un ciclo di lezioni che hanno cercato di contestualizzare i periodi storici anche con la musica. Così per il Risorgimento avevamo eseguito Va Pensiero, per la Prima Guerra Mondiale la Leggenda del Piave, ora toccava al Fascismo e avevamo scelto Faccetta Nera. Non sono fascista e non sono comunista. Ho messo anche altre canzoni nel mio programma. Propongo anche Bella Ciao e anche l’Internazionale Socialista e propongo anche l’inno sovietico. Tutto in un contesto di recitazione e di collocazione storica ed estetica, apolitica. Quando metto a fuoco il testo di Faccetta nera solo in chiave critica, mettendo in evidenza l’aspetto del colonialismo, del razzismo, non lo faccio per esaltare il fascismo, lo faccio per criticarlo. Il sottoscritto non è schierato politicamente e non fa politica nella scuola. Fa solo ed esclusivamente cultura".

Anche Luisa Caterina Chenet, preside della scuola, difende il professore: "Conoscere non significa né abbracciare né sposare una causa. La cosa è stata contestualizzata. Non c’è alcun indottrinamento. La nostra è una scuola seria. Forse è stata una scelta culturale un po' ingenua, ma l’insegnante non voleva certo sostenere alcuna posizione politica".

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Commenti

Alessia martedì, 26 aprile 2011

Non capisco cosa ci sia da polemizzare se la canzona è stata contestualizzata e inserita in un percorso di studi

In seconda media la nostra professoressa di musica ci faceva cantare 'Faccetta Nera' così come 'Bella Ciao'. Non credo di aver subito nessun indottrinamento dato che oggi, che ho diiasette anni, non sono nè fascista nè comunista.

n° 1
ANTIFA martedì, 26 aprile 2011

R: Non capisco cosa ci sia da polemizzare se la canzona è stata contestualizzata e inserita in un percorso di studi

> In seconda media la nostra professoressa di musica ci faceva cantare 'Faccetta Nera' così come 'Bella Ciao'. Non credo di aver subito nessun indottrinamento dato che oggi, che ho diiasette anni, non sono nè fascista nè comunista.

A parte che se il mio prof di musica avesse provato a costringermi a cantare o suonare una musica fascista mi sarei rifiutato senza pensarci 2 volte, ma un conto è "contestualizzare" studiando sia canzoni "fasciste" (BLEAH) che della resistenza partigiana com'è successo a te, un conto è fare esclusivamente quelle fasciste e mentire sapendo di mentire con delle scuse di "contestualizzazione" storica...

Ass mercoledì, 27 aprile 2011

R: R: Non capisco cosa ci sia da polemizzare se la canzona è stata contestualizzata e inserita in un percorso di studi

E poi son quelli che parlano di democrazia... in democrazia per poter valutare le cose oggettivamente bisogna prima conserle.. così per la storia, la scienza, il fSCISMO E IL COMUNISMO..
Non capisco la volontà di polemizzarequalsiasi cosa si muove

ANTIFA mercoledì, 27 aprile 2011

R: R: R: Non capisco cosa ci sia da polemizzare se la canzona è stata contestualizzata e inserita in un percorso di studi

> E poi son quelli che parlano di democrazia... in democrazia per poter valutare le cose oggettivamente bisogna prima conserle.. così per la storia, la scienza, il fSCISMO E IL COMUNISMO..
> Non capisco la volontà di polemizzarequalsiasi cosa si muove

Risposta all'infima testa di cazzo:
NESSUNO HA POLEMIZZATO SUL FATTO CHE NEI PROGRAMMI DI STORIA COMPAIA IL FASCISMO, QUI SI TRATTA DI UN PROFESSORE DI MUSICA CHE HA FATTO CANTARE UNA CANZONE FASCISTA AI SUOI ALUNNI! PIANTATELA DI NASCONDERVI DIETRO AD UN DITO CON LA SCUSA DEL CONTESTO!! SAPETE BENISSIMO CHE NON C'ENTRA UN BENEAMATO CON QUESTA QUESTIONE!!! MAGARI SE SI FOSSE TRATTATO DI LEGGERE IL TESTO DELLA CANZONE SCRITTO SUL LIBRO DI MUSICA AVREBBE POTUTO ESSERE COME DITE, MA "QUAE CUM ITA SINT" UN EPISODIO DEL GENERE NON PUO' PIU' ESISTERE IN UNA SCUOLA ITALIANA!!!! IPOCRITI MENZOGNERI!!!!!

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