La Rete degli Studenti Medi torna a parlare dell'edilizia scolastica, accusando il governo di non "riuscire ad inserire nell'agenda politica il punto "Piano per l'edilizia scolastica" nonostante la morte di Vito Scafidi avvenuta nel novembre 2008". Secondo l'associazione degli studenti "
dopo il tragico incidente di Rivoli era stato preannunciato un grande monitoraggio e un grande investimento, ma di tutto ciò nessuno ha visto neanche l'ombra". E si assiste ad un
nuovo crollo di un solaio scolastico. Il crollo è avvenuto ieri
nella scuola media "Pietro Borrotzu" di Nuoro e, secondo l'associazione, "solo grazie all'attenzione e alla tempestività di un docente il crollo del soffitto non ha comportato conseguenze drammatiche".
La Rete degli studenti medi continua quindi a denunciare "la condizione disastrosa delle scuole italiane e la mancanza di provvedimenti in materia di sicurezza da parte del governo" e chiede "
investimenti, monitoraggi e database della situazione attuale", perché gli studenti continuano "ad andare a scuola, spesso stando seduti per 6 ore in edifici privi di scale antincendio, estintori a norma o muri scrostati".
Il crollo è avvenuto nonostante oggi il Ministero dell'Istruzione abbia comunicato ufficialmente che s
aranno stanziati 220 milioni di euro per l'edilizia scolastica delle scuole del Sud Italia. Proprio oggi infatti "
il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca invierà agli Uffici Scolastici Regionali, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci dei Comuni delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il bando di gara per le scuole, per un totale di 220 milioni di euro, per la presentazione di progetti di riqualificazione degli edifici scolastici, con particolare attenzione per la messa a norma degli impianti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’efficienza energetica".
Inoltre, come si legge dal comunicato ufficiale "con lo stesso bando, il Miur e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, lanciano un
piano speciale di intervento per la riqualificazione edilizia ed il risparmio energetico nelle scuole situate delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (
Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). La somma stanziata dal Miur, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, è di 220 milioni di euro, la quota stanziata dal Ministero dell’Ambiente è 20 milioni di euro. Nel processo di selezione delle candidature, oltre ai due Ministeri, verranno coinvolte le Regioni, l’Unione Province Italiane (UPI) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)".
Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha dichiarato: “
Prosegue l’impegno del Governo per la messa in sicurezza delle nostre scuole. Dopo aver sbloccato i primi fondi del miliardo del CIPE dedicato all’edilizia scolastica, ci rivolgiamo adesso in particolare agli istituti delle Regioni del Mezzogiorno, attraverso una serie di accordi che hanno l’obiettivo di tutelare i nostri studenti e di migliorare la qualità dell’offerta e degli ambienti di apprendimento, anche attraverso la strategica e sinergica integrazione di risorse europee, nazionali e regionali”.