La scuola dove impari da solo e fai i compiti coi prof

Di Tommaso Caldarelli.

Flipped Classroom: un metodo educativo "al rovescio" che sta arrivando anche in Italia

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

Una scuola in cui si impara da soli, a casa, guardando videolezioni e altri materiali, e in cui a scuola, insieme ai docenti, si fanno compiti, esercitazioni e attività pratiche. Sono le flipped classrooms, classi scolastiche strutturate in maniera inversa rispetto al sistema tradizionale. Un metodo di insegnamento che arriva dall'America e che sta piano piano rivoluzionando il modo di fare scuola.

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FLIPPED - Le prime sperimentazioni arrivano anche in Italia. Repubblica ci spiega di cosa si tratta.

Ad essere “capovolti” sono due momenti tipici della giornata di ogni studente: la lezione frontale con la spiegazione dell’argomento del giorno, che con questo metodo si fa da soli a casa; e i compiti a casa, che invece si fanno a scuola insieme ai professori. Questo ribaltamento è possibile grazie a internet e alle nuove tecnologie. In questi giorni, per esempio, la terza A sta studiando il Canzoniere di Petrarca.

E gli studenti, a casa, vedono video consigliati dall'insegnante liberamente accessibili su Youtube, leggono pagine di Wikpedia, accedono a contenuti come le Video-Lezioni di Studenti.it o quelle di OilProject. Tornati in classe, parte l'esercitazione.

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UNA SPERIMENTAZIONE - L'insegnante "li ha divisi in gruppi, assegnando a ognuno una poesia diversa, e gli ha dato un’ora di tempo per fare l’analisi del testo. Durante l’esercitazione, qualcuno chiedeva consigli, qualcun altro alzava la mano per dire che non aveva capito. E l’insegnante girava fra i banchi per rispondere alle domande di ognuno". Secondo studenti e insegnanti questo è un modo di insegnare che garantisce di più le potenzialità degli alunni perché permette ad ognuno di seguire i suoi spazi e i suoi tempi, ad esempio rivedendo più volte i video a casa, e all'insegnante di avere un riscontro immediato sulle loro competenze. Una sperimentazione dunque che certamente continuerà: puoi promuoverla anche nella tua scuola parlando con preside e professori e convincendoli che questo metodo di insegnamento è il futuro.