La Buona Scuola: il punto su digitalizzazione e coding

Di Valeria Roscioni.

Digitalizzazione e Coding a scuola: cosa cambierà nelle classi? Ce lo dice la Buona Scuola

LA BUONA SCUOLA: IL PUNTO SU DIGITALIZZAZIONE E CODING. Cosa significa portare la digitalizzazione a scuola? Rispondere a questa domanda è uno dei compiti de La Buona Scuola. Infatti nel corso del seminario riguardante i risultati della consultazione che si è svolto a Roma nella sede del Partito Democratico, era previsto un tavolo di lavoro ad hoc, condotto dall’Onorevole Anna Ascani, riguardante proprio il passaggio dell’istruzione al digitale. Noi di Studenti.it abbiamo partecipato per scoprire in che modo parole come coding e digitalizzazione potranno cambiare la vita di studenti e professori.

La Buona Scuola, ecco come è andata

DIGITALIZZAZIONE E CODING: ANALISI DI DUE PAROLE CHIAVE DE LA BUONA SCUOLA. Si è trattato di un momento di riflessione e d’incontro che ha tentato di rispondere alla domanda: “Come dovrebbe essere la nuova scuola digitale?” grazie a opinioni ed esempi importanti come quello dell’Istituto Volta di Perugia, una vera e propria isola felice. In questo ITIS, infatti, la digitalizzazione è già arrivata: docenti e studenti hanno un i-pad personale, ruotano all’interno delle classi, imparano e insegnano stando sempre connessi e, soprattutto, si confrontano giorno dopo giorno con una scuola diversa in cui internet e i device sono una fonte di apprendimento tutta da scoprire.

BUONA SCUOLA: IL PRIMO PASSO E’ LA CONNESSIONE. Questo significa da un lato, che è fondamentale avere la connessione stabile e sicura in tutte le scuole, e, dall’altro, che i docenti devono essere formati adeguatamente non solo ad utilizzare i computer o gli altri strumenti tecnologici, ma anche a capire in che modo tutto questo può diventare un valore aggiunto. Non si tratta quindi di aggiungere ore di informatica, ma di arrivare ad un diverso approccio alle materie in cui il digitale faccia parte della didattica a livello interdisciplinare.

SCUOLA DIGITALE: IL CAMBIAMENTO PARTE DAI PROF. Come si sviluppa questo approccio? Per porre rimedio al gap che c’è tra insegnanti e studenti, più esperti dei loro professori, il nuovo piano di assunzioni è un’occasione importante ed è quindi fondamentale che gli insegnanti che adesso diventeranno di ruolo portino con sé le competenze di base. L’idea infatti è che all’interno del collegio docenti vi sia un punto di riferimento formato dall’alto il cui scopo è quello di aiutare il gruppo insegnanti in questa nuova avventura digitale.

BUONA SCUOLA E CODING: UN BINOMIO IMPORTANTE. In più l’ora di informatica deve diventare l’ora di programmazione. Certo, prima si parte dalla basi (dal pacchetto Office importante per quando ci si affaccerà nel mondo del lavoro) e poi si arriva al coding, inteso anche al livello ludico.

SCUOLA DIGITALE E MONDO DEL LAVORO: UNO STRUMENTO PER CONTRASTARE LA DISOCCUPAZIONE: Perché tanta importanza al digitale quando molte scuole versano in situazioni di totale arretratezza? Le scuole in cui manca tutto hanno bisogno non solo della rete, ma di tutto il resto. L’arretratezza di alcuni istituti non deve essere ignorata, anzi, ma questo non significa porre la digitalizzazione al secondo posto. Questo processo è troppo importante per il domani, per formare studenti in grado di soddisfare le richieste del mercato del lavoro del futuro. Se non si forniscono ai ragazzi competenze diverse, il rischio è quello di formare una fucina di disoccupati, preparati su tematiche ormai obsolete.

Le premesse ci sono tutte. Cosa accadrà adesso? Dobbiamo aspettarci cambiamenti radicali a partire dal prossimo anno scolastico?