Scoperta dell'America: cronologia e protagonisti

Scoperta dell'America: cronologia e protagonisti A cura di Elisabetta Graziani.

Storia di Cristoforo Colombo e della scoperta dell'America nel 1492. Eventi e cronologia della data che ha cambiato il mondo.

1Introduzione alla scoperta dell'America

«Chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada». Lo scrittore inglese Jonathan Swift spiegò con queste parole il carattere casuale della scoperta dell'America effettuata nel 1492 da Cristoforo Colombo, marinaio genovese che alla ricerca di una via per le Indie scoprì un nuovo continente.

2Le premesse per la scoperta dell'America: le esplorazioni di Portoghesi e Spagnoli

Lo stretto di Gibiliterra
Lo stretto di Gibiliterra — Fonte: istock

Tra 1415 e 1522 i protagonisti indiscussi dei viaggi di esplorazione e di conquista, che portarono alla scoperta dell'America, furono il Regno di Castiglia e il Portogallo. Questi due Paesi si spinsero oltre le colonne d'Ercole perché volevano allargare i confini del mondo cristiano e trovare una nuova e più vantaggiosa via attraverso il mare che conducesse all'oro africano e al mercato delle spezie in India.
I primi ad avventurarsi lungo le rotte dell'Oceano Atlantico furono i Portoghesi. Le spedizioni iniziali, favorite dal principe Enrico il Navigatore, puntarono alle coste occidentali dell'Africa con l'obiettivo:

  • Di accedere all'oro, al pepe e all'avorio africano;
  • Di scoprire un collegamento marittimo con l'Asia per arrivare alle spezie indiane.
Ritratto di Vasco da Gama
Ritratto di Vasco da Gama — Fonte: ansa

La via per l'Asia venne scoperta nel 1487 quando Bartolomeo Diaz superò per la prima volta il Capo di Buona Speranza: il continente indiano fu raggiunto via mare pochi anni dopo dal navigatore Vasco da Gama, che nel 1498 arrivò a Calicut, città sulla costa dell'India.
Le spedizioni portoghesi furono favorite da grandi innovazioni nelle tecniche di navigazione scientifica e nelle costruzioni navali come:   

  • La bussola, strumento per orientarsi in mare
  • L'uso del quadrante per misurare l'altezza della Stella polare, che serviva a stabilire la posizione dell'imbarcazione
  • Il sistema dell'alberatura multipla, che prevedeva più alberi dove porre le vele
  • Il timone posizionato a poppa, che permetteva di comandare meglio la nave
  • Lo sviluppo di una nave veloce e adatta alla navigazione oceanica: la caravella

Consolidate le posizioni sulle coste africane e nell'Oceano Indiano, i Portoghesi si spinsero ancora più a Oriente creando un grande impero commerciale e coloniale.  

3La scoperta dell'America: Cristoforo Colombo, uomo del Nuovo Mondo

Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo — Fonte: istock

Alla fine del Quattrocento i re di Spagna decisero di favorire i viaggi di esplorazione, il più importante dei quali fu quello di Cristoforo Colombo, navigatore genovese, che involontariamente si fece autore della scoperta dell'America. Nell'aprile del 1492 Colombo, dopo aver incassato un rifiuto dai Portoghesi non interessati all'impresa, ottenne dalla regina Isabella di Castiglia l'autorizzazione e i mezzi per mettere in atto il progetto di «buscar el Levante por el Ponente», di raggiungere cioè le Indie navigando verso Occidente.  

L'idea audace di Colombo maturò in seguito alla lettura de Il Milione di Marco Polo, le cui descrizioni della Cina lo avevano affascinato, e trasse forza dalle notizie che iniziarono a circolare sulla sfericità della Terra e sulla vicinanza delle coste dell'Europa a quelle della Cina.
Dopo aver calcolato in modo errato la circonferenza della Terra e la distanza tra i due continenti, il navigatore genovese partì dalle Canarie, isole spagnole nell'Oceano Atlantico al largo dell'Africa, nell'agosto del 1492 con tre navi: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. La scoperta dell'America stava per avvenire. 

Colombo il 12 ottobre del 1492 raggiunse un'isola dell'arcipelago di Bahama, da lui chiamata San Salvador, dopo due mesi di navigazione e dopo aver represso un principio di ammutinamento.
Pensando di essere arrivato in Cina toccò invece Cuba, definita da Colombo «l'isola più bella che occhio umano abbia mai visto» e Haiti che chiamò Hispaniola. Credette anche di essere arrivato in Giappone perché confuse la parola indigena Cibao con Cipango, nome dato nel Medioevo al Paese asiatico.

Nel gennaio del 1493 lasciò nelle terre appena raggiunte una parte dei suoi uomini per tornare in Spagna. Qui chiese di compiere altri viaggi, che in totale furono quattro, promettendo di riportare spezie e ricchezze e diffondendo notizie sugli Indios, persone pacifiche che popolavano le terre scoperte e che vivevano: 

  • Nudi
  • Senza leggi
  • Senza re
  • In assenza del concetto di proprietà

Nella sua relazione, Colombo così descrisse gli indios d’America:

(…) Gli abitanti di essa (…) mancano di armi, che sono loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi (…). Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere.

Cristoforo Colombo sugli Indios

Ben presto i racconti di viaggio di Colombo, diffusi dalla corte spagnola, alimentarono in tutta Europa una forte curiosità perché sin dall'antichità si era fantasticato su uomini diversi e su mostri orripilanti che vivevano in luoghi lontani. Con Colombo venne introdotta una nuova figura: quella del selvaggio, un uomo primitivo che viveva ancora allo stato di natura.
Nel frattempo dal nuovo continente scoperto, l'America, iniziarono ad arrivare oro e alimenti sconosciuti in Europa, oggi completamente integrati nella nostra alimentazione e stile di vita come:  

  • Il mais
  • Il cacao
  • I pomodori
  • Le patate
  • Il tabacco
Disegno di Amerigo Vespucci
Disegno di Amerigo Vespucci — Fonte: istock

Venne anche accertata la vera identità delle terre scoperte da Colombo. L'esperto navigatore fiorentino Amerigo Vespucci compì tra 1499 e 1502 un viaggio lungo le coste dell'America meridionale, che lo convinse del fatto che Colombo fosse realtà approdato in un nuovo continente e avesse quindi scoperto l'America. Il testo del 1502 in cui Vespucci scrisse queste conclusioni, Mondus Novus, fece il giro d'Europa tanto che nel 1507 un geografo tedesco, Martin Waldseemüller, indicò per la prima volta come "America" il Nuovo Mondo scoperto da Colombo.  

4Gestione della scoperta

Le isole Azzorre
Le isole Azzorre — Fonte: istock

Passata l'ondata di entusiasmo per la scoperta dell'America, i sovrani spagnoli si concentrarono sugli aspetti pratici.
Per prima cosa si pose la questione di come conciliare i diritti dei sovrani portoghesi con quelli dei re spagnoli, visto che le due potenze continuavano a scoprire territori che avrebbero potuto portare a problemi di confine. Papa Alessandro VI, scelto come arbitro imparziale, con il Trattato di Tordesillas del 1494 fissò il confine geografico tra i territori dei due regni. Con una linea tracciata al largo delle isole Azzorre, che divideva il globo in verticale, il papa concesse alla Spagna i territori posti a Occidente della linea e al Portogallo quelli a Oriente. Sulla base di questa divisione i portoghesi rivendicarono nel 1500 il Brasile appena scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral.  

Ritratto di Cristoforo Colombo
Ritratto di Cristoforo Colombo — Fonte: istock

Agli Spagnoli toccava poi capire come governare i nuovi territori acquisiti con la scoperta dell'America. A tal fine fu istituito a Siviglia, città portuale spagnola legata ai traffici oceanici, un istituto chiamato Casa de la contractatiòn, che aveva il compito di controllare merci e passeggeri in partenza, per evitare che si imbarcassero verso le Americhe persone indesiderate.
La necessità di popolare il nuovo continente spinse Colombo a proporre il perdono dei reati per chiunque avesse voluto servire la Corona di Spagna nelle Indie, mentre per quanto riguarda la condizione dei territori scoperti si decise di equiparare l'America spagnola agli altri Regni che componevano la Spagna, chiamandola Regno delle Indie.
Per limitare i poteri degli avventurieri che andavano oltreoceano, per ottenere terre e popoli in nome dei sovrani spagnoli, vennero istituiti organi collegiali chiamati Audiencias, che si occupavano dell'amministrazione civile e giudiziaria in America. Per rappresentare direttamente il re fu creata la figura del viceré.  

La scoperta dell'America di Cristoforo Colombo fu talmente importante da segnare secondo gli storici la fine del Medioevo. Grazie al navigatore genovese il mondo divenne più grande e nuovi animali, piante e alimenti furono conosciuti dagli Europei. Questa scoperta arricchì la Spagna, ma la portò anche a dover affrontare nuovi problemi causati dai conquistatori e dalle questioni morali che sorsero nella gestione dei nativi americani: gli Indios.