Sciopero 3 e 9 maggio scuola: contro le prove Invalsi

Di Francesca Ferrandi.

Il 3 e il 9 maggio è stato indetto uno sciopero della scuola. L'intento? Boicottare le prove Invalsi che si terranno gli stessi giorni e la legge Buona Scuola

SCIOPERO SCUOLA 3 E 9 MAGGIO CONTRO LE PROVE INVALSI

Sciopero scuola 3 e 9 maggio
Sciopero scuola 3 e 9 maggio — Fonte: istock

«Boicottiamo i test Invalsi»: è con questo intento che, il 3 e il 9 maggio, sono stati indette due giornate di manifestazioni, scioperi e proteste dei docenti e del personale tecnico e amministrativo della scuola. Negli stessi giorni – non a caso – in cui verranno somministrate le prove Invalsi rispettivamente per gli studenti della scuola elementare/media e della scuola superiore, i sindacati scenderanno in piazza per opporsi agli otto decreti attuativi della legge 107, quella della Buona Scuola. In particolar modo con lo sciopero della scuola del 3 e del 9 maggio si tenterà di manifestare il dissenso generale verso i test Invalsi che, con i nuovi decreti, assumono un’importanza non indifferente (Leggi come cambia il peso dei Test Invalsi dalla Maturità 2019).

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Ad aver indetto lo sciopero della scuola del 3 e del 9 maggio è, nello specifico, la sigla sindacale Cobas Scuola il cui intento, stando al comunicato, è quello di «boicottare i quiz Invalsi» e promuovere «la loro cancellazione come strumento di valutazione delle scuole, degli studenti e del personale». Lo sciopero della scuola del 3 e del 9 maggio, riguardante tutto il personale della scuola, docente, dirigente e ATA, sarà così strutturato:

  • 3 maggio 2017: sciopero del personale delle scuole primarie e secondarie di primo grado;
  • 9 maggio 2017: sciopero del personale delle scuole secondarie di secondo grado.

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Lo sciopero della scuola del 3 e del 9 maggio indetto da Cobas si terrà quindi nelle stesse giornate in cui gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e quelli delle scuole secondarie di secondo grado dovranno affrontare le temute prove Invalsi. Il motivo di tale accanimento è ben spiegato sul comunicato: secondo i nuovi decreti attuativi della legge sulla Buona Scuola, dal prossimo anno le rilevazioni Invalsi costituiranno un «requisito indispensabile di ammissione all’esame conclusivo» per gli studenti della scuola media e della scuola superiore e i loro risultati «potranno essere decisivi per l’accesso alle facoltà» in ambito universitario.