Gli studenti scelgono tardi l'università

Di Barbara Leone.

Da una ricerca dell'Istituto Cattaneo risulta che almeno un terzo dei maturandi aspetta la fine degli esami per scegliere la facoltà universitaria alla quale iscriversi. Ma questa scelta dovrebbe essere fatta con più calma, prendendo in considerazione diversi elementi

L'Istituto di ricerca Carlo Cattaneo ha effettuato uno studio sulla scelta della facoltà universitaria da parte degli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori ed i risultati dimostrano che molti studenti aspettano di aver superato gli esami di maturità prima di iniziare a pensare a quale percorso universitario iscriversi. Secondo i ricercatori dell'istituto i ragazzi, quindi, arrivano troppo tardi a scegliere la facoltà alla quale iscriversi. Molti si decidono soltanto dopo le vacanze estive. Uno dei motivi di questo ritardo sarebbe legato alla paura di non riuscire a superare l'esame di maturità: per questo molti maturandi non vogliono prendere una decisione relativa al proprio futuro universitario se prima non hanno la certezza di aver ottenuto il diploma.

Ma questo alla fine porta ulteriori problemi, perché molti studenti si rendono conto troppo tardi che la scelta universitaria è una scelta molto importante che dovrebbe essere presa con coscienza, pensandoci con largo anticipo e non quando i tempi per effettuare le iscrizioni sono piuttosto stretti. Circa un terzo dei "maturati" inizia a pensare all'università dopo l'uscita dei quadri finale. Giancarlo Gasperoni, docente di sociologia all'università di Bologna e direttore dell'Istituto Cattaneo, ritiene che questa "drammatizzazione della maturità" sia spesso eccessiva, in quanto "di fatto le probabilità di essere respinti sono così basse che non si capisce perché si drammatizza così. Questo blocca le scelte che andrebbero fatto prima e con maggiori energie".

Si può arrivare a fare una distinzione anche a seconda del tipo di scuola frequentata: il 35,4% degli studenti del liceo classico ha scelto la facoltà con largo anticipo già durante gli anni precedenti alla maturità, mentre il 36,1% effettua questa scelta nel corso dell'ultimo anno di scuola. Ma c'è anche un 22,2% che aspetta la fine degli esami per prendere una decisione. Negli istituti tecnici, il 31% sceglie la facoltà prima dell'ultimo anno, il 37% nel corso dell'ultimo anno e il 26,6% dopo la maturità.

Dalla ricerca risulta però che gli studenti sono poco informati sui corsi universitari e spesso non sanno a "cosa stanno andando incontro". E questo porta in diversi casi a scelte sbagliate, che possono portare ad abbandonare gli studi o a prolungare eccessivamente il percorso universitario. Per Andrea Cammelli, direttore di Almalaurea, "la difficoltà dei giovani è evidente. Basti pensare che il 20% degli immatricolati al sistema universitario italiano non si iscrive più al secondo anno universitario. A questo si aggiunga che il 77% dei 150.000 diplomandi che hanno compilato il percorso di orientamento AlmaOrientati ha sbagliato tutte le risposte alle dieci domande che misuravano il loro grado di conoscenza del sistema universitario e del mercato del lavoro".

In ogni caso, nonostante le incertezze ed i ritardi nella scelta, almeno il 66% dei diplomati decide di continuare gli studi ed iscriversi ad un corso universitario. In particolar modo sono gli studenti del Centro Italia, seguiti da quelli del Nord Italia e per finire dagli studenti del Sud Italia. E secondo le ultime statistiche relative agli studenti che si sono iscritti per la prima volta ad un corso universitario, le matricole preferiscono i corsi del gruppo economico-statistico, seguiti da quelli politico-sociali, quelli giuridici e quelli di ingegneria.

Gli studenti scelgono la facoltà universitaria in base alle materie che hanno apprezzato maggiormente a scuola: per il 71,7% infatti "l'attitudine alla materia è un fattore determinate per la scelta". Mentre gli altri prendono in considerazione "la qualità dei contenuti didattici, la varietà degli sbocchi lavorativi, la qualità dell'organizzazione didattica, il prestigio della professione cui si accede, la continuità degli studi precedenti, la possibilità di studio all'estero, l'innovatività del corso e la vicinanza alla residenza". Infine un'importanza notevole è assunta anche dai siti internet delle varie università, dove molti studenti cercano informazioni sulle facoltà e sull'offerta formativa. Da questi, infatti, spesso gli studenti arrivano ad effettuare una prima selezione, per poi recarsi direttamente nelle sedi delle facoltà a cercare informazioni o a chiedere consigli ad altri studenti universitari già iscritti.

Nella scelta della facoltà, per Cammelli "ci si deve informare sulle performance delle facoltà più che sull’università. Può succedere che si scelga un ateneo anche diverso da quello prestigioso sul quale ti saresti orientato, perché scopri che una facoltà in un altro ateneo ottiene risultati migliori soprattutto su due terreni: le esperienze di studio all’estero e di stage e tirocinio". E per Gasperoni "è evidente che l’attitudine e l’interesse per la materia sono centrali perché è proprio su questo che si basa la motivazione dello studente. E’ il motore più importante per portare a termine gli studi universitari. Non darei troppo peso alle aspirazioni professionali perché, verosimilmente, specie se non farà il percorso breve di tre anni, passerà almeno un lustro e anche più prima che ci si affacci effettivamente sul mercato del lavoro e per allora il mercato del lavoro sarà cambiato". Quindi nella scelta si devono seguire le attitudini personali e si deve favorire l'ateneo che può offrire le maggiori opportunità.