Dal 10
al 22 marzo, tutte le sere alle 21.00 compreso
lunedì 16 e le domeniche alle ore 18.00, presso il Teatro
Sala Uno, via di Porta S.Giovanni 10 a Roma andrà in scena,
la commedia brillante “Non stiamo mica
insieme” con Claudia Pellegrini e Andrea Moriconi;
regia di Roberta Castelluzzo.
Lo spettacolo racconta i rapporti di coppia, le incertezze dei
primi appuntamenti e la difficoltà in quelli successivi.
Persone che si incontrano in momenti diversi delle loro vite, in un
ironico susseguirsi di gaffe, equivoci e tragicomiche incomprensioni.
Una donna si prepara per il matrimonio della sua amica e si interroga
sui misteri della relazione uomo-donna contemporanei, sulle parole che
a volte arrivano e travolgono. Presente e impassibile, l'uomo, ogni
tanto interviene in musica e parole a sottolineare, ricordare e
suggerire. Uomini e donne incastrati in vite sempre
più confuse ed intricate si incontrano, si scontrano, si
amano e si lasciano in un vortice che non lascia tregua. E
allora ci si domanda: ma cosa siamo diventati? Amanti,
fidanzati, amici o…
Importante la scelta delle musiche e delle canzoni: non contorno o
semplice sottofondo ma segno e segnale di un preciso modo di vedere la
vita. E infatti le canzoni sono state composte appositamente
per la commedia e ne fanno parte integrante, tutte
interpretate rigorosamente dal vivo, rendendo “Non
stiamo mica insieme” un musical, un monologo e una commedia
allo stesso tempo. "Non stiamo mica insieme” è uno
spettacolo brillante, ironico e
musicale. All'unità di luogo, la camera, dove la
protagonista si prepara
per il matrimonio dell'amica, fa da contraltare una
molteplicità di
tempo, l'andare e venire di ricordi, proiezioni, speranze e
disillusioni.
La scena è essenziale, pochi oggetti per ricordarci
che siamo in una stanza di una donna qualsiasi: lo specchio,
un
tavolino disordinato e scarpe sparse sul pavimento, ad indicare una
indecisione su quali scegliere. Sono le luci che ci aiutano a dirigere
lo sguardo là dove c'è una novità,
dove cambia il ritmo, dove cambia la
scena. Ma la vera scelta registica è il concedere
una assoluta
priorità ai personaggi, così come sono
definiti dal loro linguaggio e
dai loro atti. Veri, esagerati, sinceri o al limite del fumetto:
è
dalla loro identificazione, come dall'analisi dei rapporti che li
legano e li svelano in sintonia con il modificarsi delle situazioni,
che si può raggiungere o sfiorare il senso nascosto,
così ben difeso
nelle zone d'ombra, e insieme ricostruire la coerenza globale del testo.
Biglietti: 18 € intero – 13
€ ridotto (per gruppi min.10 persone)
10 € per studenti di scuole di teatro e musica,
universitari.