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Cena etnica a basso costo

Un giro per Roma alla scoperta di nuovi sapori. Come preparare una succulenta cena etnica senza svuotare le proprie tasche!

di Redazione Studenti 11 aprile 2007

Il sapore del multiculturalismo da qualche tempo è ormai arrivato anche sulle nostre tavole. Fino a qualche anno fa le cene ai sapori orientali o africani erano dei lussi che non tutti si potevano o volevano permettere. Basta fare una passeggiata per Piazza Vittorio Emanuele e nelle vie limitrofe, per accorgersi che la maggior parte degli alimentari e degli esercizi relativi ai prodotti gastronomici non espongono più tortellini o pappardelle, ma spezie profumate, riso tailandese e salse indiane.

Come ogni grande metropoli europea anche Roma sta cambiando volto, il crocevia di culture ed etnie non è più visibile solo dal colore della pelle, dall'abbigliamento, ma anche e soprattutto dal sapore delle nostre tavole.

In principio erano solo i cinesi...
Inizialmente quando si decideva per una cena alternativa alla pizza o al classico ristorante con pajata e carbonara, si optava per il "cinese", ecco allora che si partiva alla ricerca del classico involtino primavera, riso alla cantonese e pollo alle mandorle, ventaglietto in regalo alla fine della cena e conto sulle diecimilalire a persona.

Volendo preparare lo stesso semplice menù a casa, la cosa si faceva un po' più complicata e soprattutto costosa, non tanto per le verze, i piselli ed il pollo, quanto più che altro per la soia, la salsa agrodolce e le mandorle. I negozi dove poter acquistare questi prodotti erano pochi e soprattutto decisamente poco economici, dalle gastronomie specializzate a Castroni, le opzioni erano decisamente ristrette. Attualmente basta recarsi al mercato di Piazza Vittorio, oppure alle miriadi di negozi che si trovano lungo via Principe Amedeo, dove tra alghe, soia, riso cinese e curry di tutte le provenienze, avrete sicuramente l'imbarazzo della scelta.

Cus Cus, kebab e salse allo yougurt
Con gli anni però, il ristorante cinese è stato soppiantato da numerose altre cucine: indiana, pakistana, tunisina, etiope ed eritrea...Cucine molto semplici in apparenza, ma elaboratissime in termini di utilizzo di spezie e condimenti, queste gastronomie non sono molto semplici da realizzare soprattutto in mancanza di ingredienti primari e fondamentali.

State già pensando di rinunciare? Ebbene, in via Turati ed in via Ricasoli, da qualche anno a questa parte, sono sorti diversi supermarket delle spezie di provenienza nord-africana ed orientale, basta entrare in uno qualsiasi di questi alimentari per respirare immediatamente profumo di zafferano, pepe nero, thè aromatizzato e paprika di tutti i tipi.

Nati per soddisfare le esigenze dei numerosi extracomunitari che vivono in quelle zone, questi negozi sono diventati dei punti di riferimento anche per quei romani aperti a gusti e sapori esotici. Platani, ovvero bananine africane, carne bianca, pesce, cus cus delle diverse zone africane, non sono più sfizi per pochi, ma originali diversivi per tutte le tasche. Ebbene, la sorpresa è proprio questa, cucinare una cena eritrea o tunisina, per circa 4 persone, ingrediente più o meno, non costa più di una quindicina di mila lire. I prezzi di questi prodotti, soprattutto di quelli che fino a qualche tempo fa venivano venduti al mercato di piazza Vittorio, sono decisamente abbordabili, una volta acquistato tutto il necessario, starà a voi cimentarvi nell'arte culinaria del vostro paese preferito.

Se proprio non vi va di cucinare ma non volete spendere molto....
Cimentarsi in attività di carattere gastronomico talvolta può essere dannoso, soprattutto quando malgrado la buona volontà non si è portati. Se non volete rinunciare al vostro riso al curry, ma proprio non sapete come destreggiarvi tra i fornelli, niente panico...In via Mameli troverete un carinissimo e decisamente economico fast food indiano. Scordatevi panini imbottiti, insalate di mais o pizza 4 stagioni, in questo originale locale potrete gustare a cifre veramente basse tutte le specialità indiane, dalle salse allo yougurt e spezie, agli spiedini di pollo fino al riso al vapore.

Se oltre al piacere della cucina etnica, amate anche l'avventura ed il mistero e vi sentite fratelli gemelli di Indiana Jones, vi consiglio un ristorante africano ubicato a Piazza Vittorio dove si narra che una volta entrati troverete si e no 2 tavoli, ad un vostro cenno, la persona dietro al bancone aprirà una specie di botola al di sotto della quale si estende un grandissimo locale dove ci si siede su cuscini, si balla, si ascolta musica, ed ovviamente si mangia.

La sottoscritta ancora non è riuscita a scoprire e verificare l'esistenza di questo posto dalle mille ed una notte, che sia solo una leggenda metropolitana? A voi scoprirlo....Ovviamente nel caso ci riusciate scrivetemi, almeno cercheremo di svelare insieme questo mistero!

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Commenti

Ale sabato, 20 novembre 2010

mistero

il luogo leggendario che dici è sicuramente il Tam Tam!

n° 1
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