Il sapore del multiculturalismo da qualche tempo è
ormai arrivato anche sulle nostre tavole. Fino a qualche anno fa le
cene ai sapori orientali o africani erano dei lussi che non tutti
si potevano o volevano permettere. Basta fare una passeggiata per
Piazza Vittorio Emanuele e nelle vie limitrofe, per accorgersi che
la maggior parte degli alimentari e degli esercizi relativi ai prodotti
gastronomici non espongono più tortellini o pappardelle, ma
spezie profumate, riso tailandese e salse indiane.
Come ogni grande metropoli europea anche Roma sta cambiando volto,
il crocevia di culture ed etnie non è più visibile
solo dal colore della pelle, dall'abbigliamento, ma anche e soprattutto
dal sapore delle nostre tavole.
In principio erano solo i cinesi...
Inizialmente quando si decideva per una cena alternativa alla pizza
o al classico ristorante con pajata e carbonara, si optava per il
"cinese", ecco allora che si partiva alla ricerca
del classico involtino primavera, riso alla cantonese e pollo alle
mandorle, ventaglietto in regalo alla fine della cena e conto sulle
diecimilalire a persona.
Volendo preparare lo stesso semplice menù a casa, la
cosa si faceva un po' più complicata e soprattutto costosa,
non tanto per le verze, i piselli ed il pollo, quanto più che
altro per la soia, la salsa agrodolce e le mandorle. I negozi dove
poter acquistare questi prodotti erano pochi e soprattutto decisamente
poco economici, dalle gastronomie specializzate a Castroni, le opzioni
erano decisamente ristrette. Attualmente basta recarsi al mercato
di Piazza Vittorio, oppure alle miriadi di negozi che si trovano
lungo via Principe Amedeo, dove tra alghe, soia, riso cinese e curry
di tutte le provenienze, avrete sicuramente l'imbarazzo della scelta.
Cus Cus, kebab e salse allo yougurt
Con gli anni però, il ristorante cinese è stato soppiantato
da numerose altre cucine: indiana, pakistana, tunisina, etiope
ed eritrea...Cucine molto semplici in apparenza, ma elaboratissime
in termini di utilizzo di spezie e condimenti, queste gastronomie
non sono molto semplici da realizzare soprattutto in mancanza di ingredienti
primari e fondamentali.
State già pensando di rinunciare? Ebbene, in via Turati ed
in via Ricasoli, da qualche anno a questa parte, sono sorti diversi
supermarket delle spezie di provenienza nord-africana ed orientale,
basta entrare in uno qualsiasi di questi alimentari per respirare
immediatamente profumo di zafferano, pepe nero, thè
aromatizzato e paprika di tutti i tipi.
Nati per soddisfare le esigenze dei numerosi extracomunitari che vivono
in quelle zone, questi negozi sono diventati dei punti di riferimento
anche per quei romani aperti a gusti e sapori esotici. Platani,
ovvero bananine africane, carne bianca, pesce, cus cus delle diverse
zone africane, non sono più sfizi per pochi, ma originali diversivi
per tutte le tasche. Ebbene, la sorpresa è proprio questa,
cucinare una cena eritrea o tunisina, per circa 4 persone,
ingrediente più o meno, non costa più di una quindicina
di mila lire. I prezzi di questi prodotti, soprattutto di quelli che
fino a qualche tempo fa venivano venduti al mercato di piazza Vittorio,
sono decisamente abbordabili, una volta acquistato tutto il necessario,
starà a voi cimentarvi nell'arte culinaria del vostro paese
preferito.
Se proprio non vi va di cucinare ma non volete spendere molto....
Cimentarsi in attività di carattere gastronomico talvolta
può essere dannoso, soprattutto quando malgrado la buona volontà
non si è portati. Se non volete rinunciare al vostro riso al
curry, ma proprio non sapete come destreggiarvi tra i fornelli, niente
panico...In via Mameli troverete un carinissimo e decisamente economico
fast food indiano. Scordatevi panini imbottiti, insalate di
mais o pizza 4 stagioni, in questo originale locale potrete gustare
a cifre veramente basse tutte le specialità indiane, dalle
salse allo yougurt e spezie, agli spiedini di pollo fino al riso al
vapore.
Se oltre al piacere della cucina etnica, amate anche l'avventura ed
il mistero e vi sentite fratelli gemelli di Indiana Jones,
vi consiglio un ristorante africano ubicato a Piazza Vittorio dove
si narra che una volta entrati troverete si e no 2 tavoli, ad un vostro
cenno, la persona dietro al bancone aprirà una specie di botola
al di sotto della quale si estende un grandissimo locale dove ci si
siede su cuscini, si balla, si ascolta musica, ed ovviamente si mangia.
La sottoscritta ancora non è riuscita a scoprire e verificare
l'esistenza di questo posto dalle mille ed una notte, che sia solo
una leggenda metropolitana? A voi scoprirlo....Ovviamente
nel caso ci riusciate scrivetemi, almeno cercheremo di svelare insieme
questo mistero!
mistero
il luogo leggendario che dici è sicuramente il Tam Tam!