Oggetto della tesi era il
futuro di Second Life, la facoltà quella di Architettura – Valle Giulia
e il corso di laurea è quello triennale in "Grafica e Progettazione
Multimediale". I protagonisti sono Matteo Loddo e Alessandro Ciaralli.
Sono stati i loro avatar
a discutere: loro hanno semplicemente sfruttato quella che
si chiama tecnologia digital puppetry, tecnologia che sfrutta l'idea
dei "pupi siciliani", trasformandoli in 3D.
Nel corso della discussione i due tesisti non si sono mai palesati ai
professori, manovrando i loro avatar da una sala a parte. Il pubblico o
i professori che volevano porre le domande, le hanno poste agli avatar
i quali, manovrati, hanno risposto per i loro manovratori.
La tecnologia digital
puppetry, con la Motion Capture infatti consente
all'animatore di controllare l'animazione del volto, delle labbra,
degli occhi, del corpo e delle dita, in perfetta sincronia con la
propria voce. I due burattinai si muovevano in una sorta di viaggio
virtuale dagli anni 30 a oggi ricostruendo e commentando, anche
presentando le loro slide nell'ambiente virtuale, l'evoluzione del
cinema di animazione. L'ambiente intorno a loro cambiava a seconda
dell'andare avanti della loro argomentazione.
Si è trattato di una discussione di tesi sui generis proprio perché ha
presentato non solo il lavoro dei due studenti ma anche le tecnologie
realizzate da The Pool
Factory in partnership con il Gruppo di Bioingegneria
dello IUSM di Roma e con la collaborazione del distributore italiano
del sistema Vicon Motion Capture, Aurion srl di Milano. Per
la cronaca i due candidati hanno conseguito entrambi 110 e lode.