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La Sapienza

Per iniziare a conoscere il più grande ateneo d'Europa

di Redazione Studenti 12 aprile 2007
Probabilmente anche Babbo Natale da lassù sa che La Sapienza è il più grande Ateneo d'Europa, con circa 170.000 iscritti, un'offerta di decine di corsi, docenti di fama e bla bla bla...
Ma saprà qualcosa di tutti i problemi che intralciano l'attività di questo gigante dell'istruzione? Gli basterebbe chiedere in giro agli studenti, però forse col suo panzone incasinerebbe ancora di più la situazione.

Il Rettore ha detto ultimamente che mandare avanti una "baracca" come la nostra Università è cosa molto difficile e servono molti soldi. Questa però non è una buona spiegazione per le carenze dei servizi offerti e per il più basso numero di laureati fra i Paesi dell'Ue.

I problemi più grossi della Sapienza sono anzitutto a livello di strutture. Non avete saputo che gli studenti di Scienze della Comunicazione sono tutti gobbi e ciechi perché fanno lezione nei cinema invece che in dignitose aule universitarie? E che quelli di Medicina corrono da una clinica all'altra quandohanno lezione perché anche loro non hanno un loro edificio? L'elenco delle facoltà che avrebbero bisogno di spazi è lunghissimo.

L'amministrazione ha preso in affitto da poco lo stabile della Caserma Sani in zona Piazza Vittorio, ma quando sarà ristrutturata- e chissà quanto ci vorrà- a chi spetterà l'uso? Immaginiamo già un consiglio d'amministrazione in cui si farà a capelli o, peggio ancora, le regole del gioco saranno dettate dalle facoltà storicamente più forti. Eh si, perché in Atenei antichi come "Il Mostro" sono radicate da anni anche logiche occulte di spartizione dei poteri che poco rispettano la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi.

Qualcuno potrebbe osservare anche che abbiamo a che fare con l'Ateneo dei grandi sprechi. Si spendono miliardi per attivare una rete informatica d'Ateneo e rinnovare tutto l'apparato informatico già recente, ma facoltà fuori dalla città universitaria come Architettura o Sociologia non hanno una mensa universitaria. Bello però il giardino interno con le palme e i giocolieri, soprattutto molto utile.

Ma dov'è poi la tutela dei diritti degli studenti? In barba anche qui alla legge, il tutorato sembra ancora un'innovazione del futuro, tranne in rari casi; non esistono sportelli né servizi specifici per studenti lavoratori e le segreterie studenti sono sempre un casino.

Solo di recente è stato attivato il CIAO, Centro informazioni, accoglienza e orientamento, situato dietro il Rettorato nella Città Universitaria. Non parliamo poi dell'attribuzione delle borse di studio: normalmente avviene con mega ritardi e se quei soldi ti servono magari per pagare i libri, fai un mutuo, è meglio.
Hai idea di quanti corsi, però, offre La Sapienza, pur con tutti i limiti? Difficile non trovare quello che fa per te. L'unica avvertenza che ci permettiamo di farti è di non partire con grandiose aspettative.

La maggior parte delle facoltà si trova nella Città Universitaria o intorno ad essa. A piazzale Aldo Moro 5 trovi tutte le facoltà scientifiche, Giurisprudenza, Lettere, Scienze Politiche, Scienze Statistiche; nei paraggi ci sono, invece, Psicologia, Economia, Medicina, Ingegneria. Discorso a parte per Sociologia e Comunicazione, che si trovano a piazza Fiume, Architettura, che è sparsa in tre luoghi di Roma (Borghese, Flaminia, Gramsci), Filosofia, situata a Villa Mirafiori.

In generale non ci si può lamentare dei docenti. Facoltà come Giurisprudenza, Filosofia, Fisica, Lettere annoverano nomi piuttosto famosi fra le fila dei professori. Si suole dire che le facoltà umanistiche abbiano i problemi maggiori di organizzazione. È vero, probabilmente perché nelle facoltà scientifiche ci sono pochi iscritti e le strutture tecniche sono migliori.

E nonostante tutto quando nomini La Sapienza ad uno straniero vedi che i suoi occhi cominciano a farsi lucidi di ammirazione. Beata la santa ignoranza!
Insomma, non ci sentiamo di sconsigliarvi di iscrivervi al Mostro, ma vi consigliamo di valutare bene la vostra scelta.
In fondo dovrete passarci qualche anno della vostra vita e vederne un po' di tutti i colori, per la gioia del vostro fegato. Buona fortuna!

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Commenti

susanna mercoledì, 3 marzo 2010

organizzazione

mi dispiace cari ragazzi che dobbiate studiare in queste condizioni... anch'io ala facoltà di lettere seguivo le lezioni per terra o arrampicata sulle finestre... o i prof. non si presentavano agli esami... però c'era più serietà per quanto concerne l'organizzazione amministrativa.... ora non sanno nemmeno loro perchè ci stanno, quale sono le norme che lavoro fanno.... è veramente una vergogna... sapete mio figlio ancora non sa se è stato accettato il trasferimento da materie scientifiche a letterarie anche se l'errore è stato il loro e se so beccati pure i soldi di tasse e marche varie vergogna....

n° 1
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