Probabilmente anche Babbo Natale da lassù sa che La Sapienza è
il
più grande Ateneo d'Europa, con circa 170.000 iscritti,
un'offerta di decine di corsi, docenti di fama e bla bla bla...
Ma saprà qualcosa di tutti i
problemi che intralciano l'attività
di questo gigante dell'istruzione? Gli basterebbe chiedere in giro agli
studenti, però forse col suo panzone incasinerebbe ancora di più
la situazione.
Il
Rettore ha detto ultimamente che mandare avanti una "baracca"
come la nostra Università è cosa molto difficile e servono
molti soldi. Questa però non è una buona spiegazione per le
carenze dei servizi offerti e per il
più basso numero di
laureati fra i Paesi dell'Ue.
I
problemi più grossi della Sapienza sono anzitutto a livello
di
strutture. Non avete saputo che gli
studenti di Scienze
della Comunicazione sono tutti gobbi e ciechi perché fanno
lezione nei cinema invece che in dignitose aule universitarie? E che quelli
di
Medicina corrono da una clinica all'altra quandohanno lezione
perché anche loro non hanno un loro edificio? L'elenco delle facoltà
che avrebbero bisogno di spazi è lunghissimo.
L'amministrazione ha preso in affitto da poco lo stabile della Caserma Sani
in zona Piazza Vittorio, ma quando sarà ristrutturata- e chissà
quanto ci vorrà- a chi spetterà l'uso? Immaginiamo già
un consiglio d'amministrazione in cui si farà a capelli o, peggio
ancora, le regole del gioco saranno dettate dalle facoltà storicamente
più forti. Eh si, perché in Atenei antichi come "Il Mostro"
sono radicate da anni anche
logiche occulte di spartizione dei
poteri che poco rispettano la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi.
Qualcuno potrebbe osservare anche che abbiamo a che fare con l'
Ateneo
dei grandi sprechi. Si spendono miliardi per attivare una rete informatica
d'Ateneo e rinnovare tutto l'apparato informatico già recente, ma
facoltà fuori dalla città universitaria come Architettura
o Sociologia non hanno una mensa universitaria. Bello però il giardino
interno con le palme e i giocolieri, soprattutto molto utile.
Ma
dov'è poi la tutela dei diritti degli studenti? In barba
anche qui alla legge, il
tutorato sembra ancora un'innovazione del
futuro, tranne in rari casi; non esistono sportelli né servizi specifici
per
studenti lavoratori e le
segreterie studenti sono sempre
un casino.
Solo di recente è stato attivato il
CIAO, Centro informazioni,
accoglienza e orientamento, situato dietro il Rettorato nella Città
Universitaria. Non parliamo poi dell'attribuzione delle
borse di studio:
normalmente avviene con mega ritardi e se quei soldi ti servono magari per
pagare i libri, fai un mutuo, è meglio.
Hai idea di quanti
corsi, però, offre La Sapienza, pur con
tutti i limiti? Difficile non trovare quello che fa per te. L'unica avvertenza
che ci permettiamo di farti è di non partire con grandiose aspettative.
La maggior parte delle
facoltà si trova nella Città
Universitaria o intorno ad essa. A
piazzale Aldo Moro 5 trovi
tutte le
facoltà scientifiche,
Giurisprudenza, Lettere,
Scienze Politiche, Scienze Statistiche; nei
paraggi ci
sono, invece,
Psicologia, Economia, Medicina, Ingegneria. Discorso
a parte per
Sociologia e Comunicazione, che si trovano a
piazza
Fiume,
Architettura, che è sparsa in tre luoghi
di Roma (
Borghese, Flaminia, Gramsci),
Filosofia, situata
a
Villa Mirafiori.
In generale non ci si può lamentare dei
docenti. Facoltà
come Giurisprudenza, Filosofia, Fisica, Lettere annoverano nomi piuttosto
famosi fra le fila dei professori. Si suole dire che le
facoltà
umanistiche abbiano i problemi maggiori di organizzazione. È
vero, probabilmente perché nelle
facoltà scientifiche
ci sono pochi iscritti e le strutture tecniche sono migliori.
E nonostante tutto quando nomini
La Sapienza ad uno straniero vedi
che i suoi occhi cominciano a farsi lucidi di ammirazione. Beata la santa
ignoranza!
Insomma, non ci sentiamo di sconsigliarvi di iscrivervi al
Mostro,
ma vi consigliamo di valutare bene la vostra scelta.
In fondo dovrete passarci qualche anno della vostra vita e vederne un po'
di tutti i colori, per la gioia del vostro fegato. Buona fortuna!
organizzazione
mi dispiace cari ragazzi che dobbiate studiare in queste condizioni... anch'io ala facoltà di lettere seguivo le lezioni per terra o arrampicata sulle finestre... o i prof. non si presentavano agli esami... però c'era più serietà per quanto concerne l'organizzazione amministrativa.... ora non sanno nemmeno loro perchè ci stanno, quale sono le norme che lavoro fanno.... è veramente una vergogna... sapete mio figlio ancora non sa se è stato accettato il trasferimento da materie scientifiche a letterarie anche se l'errore è stato il loro e se so beccati pure i soldi di tasse e marche varie vergogna....