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Aula dolce aula...

All'università gli studenti non si trovano a fare i conti solo con il disorientamento totale dovuta alla mancanza di informazioni: a questo si aggiungono aule spesso rese inaccessibili dal sovraffollamento ed il degrado

di Stefania Valenti 28 novembre 2005

Per conoscere meglio la condizione delle aule nelle varie facoltà ho aperto il "microfono" direttamente agli studenti, soprattutto dei primi anni, per comprendere più adeguatamente, dalle loro dichiarazioni come si vive nell' università La Sapienza di Roma .

Questa la testimonianza di Francesco, iscritto al Corso di laurea di Spettacolo Digitale della facoltà di Scienze Umanistiche: comincerò dall' aula V, quella che noi dello spettacolo in sede centrale a Lettere, utilizziamo di più. L'aula è situata in fondo a sinistra partendo dal corridoio principale della facoltà. E' abbastanza capiente ma è l'organizzazione che non la rende tale. Ci siamo trovati tante volte a dover seguire dei corsi in 800 in aula che ne poteva ospitare 200! Corsi come semiotica dello spettacolo. Le sedie spesso sono rotte, mancano le viti che tengono il poggia schiena ed essendo con sedile ribaltabile la sedia non si può appoggiare: spesso qualcuno è finito a terra. Le file dei posti non sono fissate bene quindi cedono o si muovono, ed è impossibile starci seduti. Il proiettore normalmente funziona, unica pecca è nell'accensione tramite il telecomando: il tasto è un po' incerto. L'acustica non è male.

Francesco è un ragazzo sveglio e dettagliato nelle sue dichiarazioni, i compagni che gli stanno accanto annuiscono e lui continua: L'aula magna, è molto accogliente, con numerosi posti, l'acustica non è male ma se si potessero far funzionare tutte le casse presenti nell'aula sarebbe eccellente, così anche la voce del prof che spiega, invece di utilizzare il microfono con le casse del canta tu! I posti a sedere non sono in cattiva condizione come nell'aula V. Ora L'aula magna la stanno ristrutturando, si spera che molte cose vengano cambiate o migliorate. L'aula VI , è molto simile all' aula V - continua Francesco - ma è più piccola, mi pare che non vi sia il proiettore, ma è utilizzata come aula normale, non interattiva e di solito la utilizzano numerosi docenti che svolgono attività umanistiche o letterarie e non hanno bisogno di tecnologia. Nell'insieme nell'aula non serve l'amplificazione, se c'è un rigoroso silenzio si riesce a sentire tutto, ma il professore si deve svociare per far sentire tutto alle ultime file. Le aule del dipartimento di Storia dell'arte , invece non sono in cattive condizioni, i proiettori funzionano bene e le sedie sono singole con il relativo piano d'appoggio ribaltabile e non creano disagi. L'ambiente di solito non è affollatissimo ad eccezione delle aule grandi, quando sono in corso esami o si è all'inizio dell'anno accademico.

Al secondo piano troviamo il dipartimento di Geografia: il dipartimento è dotato di un aula chiamata "cartoteca" la quale non è molto capiente ma in compenso è luminosa ed in buone condizioni, mai stracolma, essendoci poche persone che seguono i corsi di questa facoltà. Scendendo giù troviamo l'aula Odeion - forse l'unica aula grande paragonabile all' Aula I, molto elegante composta da una forma simile all'anfiteatro romano. L'aula è tutta circondata da statue, l'aspetto è invitante e spesso è presente un pianoforte fisso perché viene utilizzata anche per dei concerti, infatti vi è una acustica ottima .Se non bastano i posti nella sezione a forma di teatro vi sono dei posti nella "platea" chiamamola così. L'unica pecca è che il rosso di cui sono colorati i posti spesso lascia macchie sugli indumenti degli studenti !

Uscendo dalla facoltà di Lettere mi avvicino ad un gruppo di ragazzi, seduti su una panchina, facce assonnate e zaini stracolmi di libri e fotocopie; è Beatrice, iscritta alla facoltà di Chimica che risponde alle mie domande: la nostra facoltà è molto pulita ed accogliente - ride - pensa che molti studenti vengono addirittura da altre facoltà per andare nei nostri bagni, perché sono tenuti bene, il pavimento è pulito, non come in altre facoltà che fa schifo! Anche la aule sono tranquille, la maggior parte grandi e spaziose; è molto raro non trovare posto, inoltre l'acustica dei microfoni dei prof è buona, a volte qualche sedia è in cattivo stato e i banchi sono pieni di scritte, disegni. .ma per il resto non ho nulla di che lamentarmi".

Ringrazio Beatrice e continuo nella mia " intervista" con Marco, iscritto a Giurisprudenza, non sembra molto entusiasta della domanda e infatti mi dice: le nostre aule fanno quasi orrore, sporche, piccole sia per le lezioni sia per fare gli esami, è sempre un disordine e confusione crescente! Per prendere un posto devi venire almeno un ora prima; forse l'unica aula che si salva è la I, è enorme ma non si sente niente, i prof hanno un microfono che per me è finto! Non si capisce nulla! Insomma dovrebbero dare una bella ristrutturata!

Uscendo dalla città universitaria incontro Federica, iscritta al corso di Storia Moderna che mi riferisce: nel dipartimento di Storia moderna c'è l'aula magna. E' molto piccola ma è organizzata abbastanza bene: unica pecca è che tante volte i corsi che ci vengono svolti, vengono seguiti da moltissime persone e vi è una fila estremamente lunga (molte persone arrivano un ora prima per entrare) e parecchie sono state costrette a rimanere in piedi o a sedersi per terra. La sonorità è molto buona e da ogni posto si riesce a sentire anche se si è accomodati per terra, sempre con il microfono intendo. L'aula è dotata a differenza di altre di porte antincendio. Infine passando alle aule vicino al Centro Teatro Ateneo ed al Dipartimento Del Dass, vi sono le aule in blu o ex psicologia, chiamate anche p1 e p2, che sono dotate di proiettori, e sono molto capienti , l'unica pecca è che non hanno delle buone casse acustiche ed i film proiettati si sentono malissimo. Al momento una delle due aule non ha il proiettore funzionante . Ma le aule sono custodite da un guardiano" , Federica aggiunge spiegandomi che a volte per seguire le lezioni deve fare su e giù tra le varie facoltà.

Insomma, gli studenti spesso tornano a casa distrutti per aver seguito per ore le lezioni in piedi o seduti per terra; c'è bisogno di più organizzazione e di qualche ristrutturazione perché l'università non deve essere un corso di sopravvivenza...

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Commenti

Captain Sparrow domenica, 17 settembre 2006

Cominciamo bene

Ecco qua l'articolo che non avrei mai voluto leggere. Non sono passata al test d'ingresso a Roma 3 (ci speravo) e così sarò a breve una matricola che frequenterà le lezioni di giurisprudenza presso la Sapienza.
Evviva!
Si presenta bene la mia Università.
Che palle.
Sono confusa, impaurita, disorientata e dopo aver letto questo articolo sono molto, molto, molto, ma molto scoraggiata.
Che Dio me la mandi buona!
Bleah
:=(((

n° 1
eilefa venerdì, 29 settembre 2006

Re: Cominciamo bene

> Ecco qua l'articolo che non avrei mai voluto
> leggere. Non sono passata al test d'ingresso a Roma
> 3 (ci speravo) e così sarò a breve una matricola
> che frequenterà le lezioni di giurisprudenza presso
> la Sapienza.
> Evviva!
> Si presenta bene la mia Università.
> Che palle.
> Sono confusa, impaurita, disorientata e dopo aver
> letto questo articolo sono molto, molto, molto, ma
> molto scoraggiata.
> Che Dio me la mandi buona!
> Bleah
> :=(((




in parte è vero quello ke hanno scritto....io frequento mediazione linguistica alla sapienza e faccio lezione sia alla città universitaria ke a villa mirafiori....è vero ke molte aule sn piccole x il numero di studenti ke seguono le lezioni...x questo dovrebbero intervenire magari cercando di dividere gli studenti ke seguono tutti uno stesso corso!!!nel senso ke molte volte noi ke facciamo lingue c ritroviamo a seguire corsi(x esempio letteratura italiana)cn xsone ke fanno lettere o archeologia e quindi la situazione diventa insostenibile!!!dovrebbero cercare di curare di più le aule, i bagni ke effettivamente nn sn pulitissimi xò se la situazione delle aule è così forse dovrebbero dare una mano pure gli studenti!!

eilefa venerdì, 29 settembre 2006

Re: Cominciamo bene

> Ecco qua l'articolo che non avrei mai voluto
> leggere. Non sono passata al test d'ingresso a Roma
> 3 (ci speravo) e così sarò a breve una matricola
> che frequenterà le lezioni di giurisprudenza presso
> la Sapienza.
> Evviva!
> Si presenta bene la mia Università.
> Che palle.
> Sono confusa, impaurita, disorientata e dopo aver
> letto questo articolo sono molto, molto, molto, ma
> molto scoraggiata.
> Che Dio me la mandi buona!
> Bleah
> :=(((




in parte è vero quello ke hanno scritto....io frequento mediazione linguistica alla sapienza e faccio lezione sia alla città universitaria ke a villa mirafiori....è vero ke molte aule sn piccole x il numero di studenti ke seguono le lezioni...x questo dovrebbero intervenire magari cercando di dividere gli studenti ke seguono tutti uno stesso corso!!!nel senso ke molte volte noi ke facciamo lingue c ritroviamo a seguire corsi(x esempio letteratura italiana)cn xsone ke fanno lettere o archeologia e quindi la situazione diventa insostenibile!!!dovrebbero cercare di curare di più le aule, i bagni ke effettivamente nn sn pulitissimi xò se la situazione delle aule è così forse dovrebbero dare una mano pure gli studenti!!

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