Controllo utente in corso...

Prevenzione è informazione

Roma3 e l'ASL impegnate contro la diffusione dell'aids

di Flavia Grossi 25 gennaio 2008

L'infezione e la diffusione dell'aids spesso è considerato un problema che riguarda quasi esclusivamente i popoli africani, i tossicodipendenti e gli omosessuali. Azioni di sensibilizzazione e informazione come la Giornata Mondiale dell'Aids o i grandi concerti per reperire fondi da destinare alla ricerca ci aiutano a non dimenticare dati come questo: nel 2007 oltre 33 milioni di persone nel mondo risultano colpite dal virus HIV, i nuovi contagi sono stati 2,5 milioni e oltre 2 milioni di persone sono morte di AIDS. A Roma 3 sembrano non dimenticarlo e per questo da 12 anni ormai è stato stipulato un protocollo d'intesa con l'Unità Operativa AIDS della ASL RM C / Distretto XI. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Di Bacco che ci ha spiegato l'iniziativa: "qui alla ASL siamo in un rapporto privilegiato dal 1995 con l'università di Roma 3 che, a quanto ci è dato sapere, è l'unica università italiana che ha fatto un accordo per la prevenzione aids per gli studenti". L'accordo stabilisce, da parte di entrambe le istituzioni, il reciproco impegno nella prevenzione della malattia, che negli anni si è andato sempre più articolando fino a coinvolgere anche la didattica delle singole facoltà e corsi di laurea.

L'ASL mette a disposizione il personale e l'università tutti gli strumenti di cui dispone per attivare le campagne di prevenzione. Inoltre, da circa 3 anni, per volere del Rettore, viene fermata la didattica nei corsi più affollati del I e II anno per dar spazio a mini conferenze degli operatori Asl sulla prevenzione. Le azioni più importanti sono quelle che riguardano il contatto diretto con gli universitari, come ci spiega la dottoressa: "facciamo dei check point di ordine preventivo con una postazione in cui incontriamo i ragazzi nelle diverse facoltà e distribuiamo materiale informativo. Dall'anno scorso abbiamo cambiato il materiale che ha ottenuto grande successo". Concretamente i chek point funzionano con un calendario stabilito in funzione della didattica. Sede per sede, sono individuate delle mattinate in cui un medico, una psicoterapeuta e un assistente sociale si recano negli spazi universitari. Quindi, si distribuisce il materiale informativo: un depliant sulla sintesi dei maggiori aspetti da conoscere sul virus come le vie di trasmissione e le caratteristiche virali e dell'infezione, tutte le informazioni necessarie a chi decida di effettuare il test e, dall'anno scorso, un questionario di autovalutazione attraverso il quale i ragazzi possono scoprire quali sono gli aspetti che non conoscono e chiedere direttamente spiegazioni.

Il questionario ha mostrato che proprio i ragazzi hanno una scarsa conoscenza della malattia e come conferma la Dottoressa Di Bacco: "c'è una perdita di attenzione e conoscenza perché i ventenni di adesso sono nati in un periodo in cui si parlava molto del problema, ma erano troppo piccoli per acquisire conoscenze e, in effetti, da circa sei anni mancano le grosse campagne sull'aids che caratterizzavano gli anni precedenti." Gli operatori ASL sono presenti il lunedì mattina nell'ufficio del Dipartimento delle Politiche per gli Studenti di via Ostiense 169 e hanno attivato un indirizzo email a disposizione degli studenti: uoaids.d11@aslrmc.it.

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Tag: Roma3, ASL, aids
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Prevenzione è informazione...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori