L'università di Roma 3 sin dalla sua fondazione si è preoccupata di offrire a tutto il suo popolo - studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo – la possibilità di accedere a impianti e strutture in cui praticare attività fisica. Ne abbiamo parlato con Alberto Tanderini, che si occupa proprio del coordinamento di tutte queste attività. Ci dice: “noi non siamo un centro sportivo, ma un'università e, come tale, intendiamo lo sport in un'ottica di valori e di competenze da acquisire. Questo è lo spirito che anima tutto quel che facciamo”.
Sono organizzati e resi accessibili corsi e tornei a cui possono partecipare gli iscritti all'ateneo, ma anche gli stessi professori, come nel caso del torneo di calcio a 11, composto di squadre miste tra studenti e docenti. L'opportunità di praticare sport si rivolge a chi altrimenti non avrebbe potuto farlo e a chi, pur essendo già affermato nella sua categoria, sceglie di gareggiare per la sua Università. In questo senso sono realizzati anche il torneo interfacoltà di calcio a cinque maschile e femminile e quello di basket, a livello nazionale.
Un esempio dello spirito dell'iniziativa, come ricorda Tanderini, deriva dal sostegno della Onlus Giorgio Castelli che si impegna a portare i defibrillatori negli impianti sportivi e con cui sono stati organizzati dei corsi con gli studenti di primo intervento. Ma non si tratta solo di tornei e competizioni perché la possibilità di fare sport è pensata col desiderio di abbracciare tutti gli iscritti e tutti i modi di intendere l'attività fisica. A questo scopo sono stati resi accessibili lo Stadio degli Eucalipti e Le Torri dove si può praticare tennis, nuoto e atletica. Inoltre, si è pensato anche a chi pratica quelle attività meno tradizionali stipulando convenzioni che permettono di seguire corsi di yoga, rugby, pallanuoto, pugilato e danza.
Per motivi assicurativi e legali, è possibile frequentare le attività sportive offerte dall'Ateneo solo se in possesso di un "certificato medico di sana e robusta costituzione".