Controllo utente in corso...

Guida al romanesco

Breve dizionario sul linguaggio della città eterna

di Redazione Studenti 24 aprile 2006

Cari studenti, ma soprattutto, care studentesse benvenuti, ma soprattutto, benvenute nella città eterna ! Col tempo imparerete ad amare questa città e quando ciò vi succederà avvertiteci perché molti di noi ancora non ci riescono.

La gente qui è veramente amabile e cortese: qualsiasi persona che stia dietro ad uno sportello di un ufficio o dietro ad un bancone di un bar ha come compito principale non quello di fare il suo lavoro ma quello di offendere ed insultare qualsiasi utente/cliente. Appena entrati in un luogo pubblico verrete accolti da un amichevole "dicaaa?" seguito da una serie di frasi che vi faranno capire quanto si tenga ad i rapporti umani da queste parti.

Insomma il vostro prima impatto con la capitale ma soprattutto con i suoi abitanti sarà un po' traumatico, ma poi ci farete l'abitudine.
Ricordatevi sempre che i romani non ce l'hanno con gli studenti fuorisede ma con tutti, ma proprio tutti gli esseri umani.

Col tempo, dicevamo, imparerete ad amare questa città e quando, ma soprattutto, se la dovrete lasciare siamo sicuri che vi mancherà. Innanzitutto perché è una città molto bella è più ci vivrete, più ve ne accorgerete; poi perché, nonostante sia assolutamente invivibile, alla fine la troverete assai divertente .

Non parliamo dei divertimenti "classici" tipo andare a ballare o a bere con gli amici, di quei divertimenti vi parleremo più in là. Se amate la comicità , questo è il vostro regno. E, come è ormai diventato di moda (do you remember "grande fratello"?), gli attori di questo spettacolo sono gente vera, sono gli abitanti della città eterna. Non ci credete? Leggete questo breve dizionario di espressioni locali e poi ci fate sapere.

- Quantità di denaro
un millante o un sacco: 1.000 lire
'no scudo: 5.000 lire
'na fella o mezza piotta: 50.000
'na piotta: 100 lire o 100.000
'n boccolone o 'n testone: 1.000.000
'na cifra o 'n botto o 'n fracco: tanto

- verbi utili
il verbo piottare può voler dire:
andare a cento all'ora o comunque veloci
sudare dalle ascelle (si usa anche "ciai l'ascella commossa")
il verbo "rosicare" indica uno stato di sofferenza legato all'incapacità di fare o ottenere qualcosa. Se volete capirci di più, dopo il prossimo derby guardate le facce dei tifosi della squadra perdente (e speriamo che sia la Lazio...)
"sgravare" non ha nulla a che fare con le gravidanze, vuol dire "esagerare"
"steccare" può voler dire "bocciare" oppure dividere in più parti. Se per esempio una persona di fronte ad un piatto di Pajata vi propone "s'asteccamo" non intende bocciare la pietanza ma vuole solo spartirla con voi

- offese riguardanti il vostro aspetto fisico
se avete un naso un po' pronunciato:
"ciai 'n naso così lungo che se dici di sì affetti er pane e se dici de no sparecchi la tavola"
oppure
"ciai 'na nasca che se dici di sì in macchina soni er clacson e se dici de no spanni er vetro"
se avete qualche chilo di troppo:
'a buzzicone
se avete poca cura della vostra igiene intima:
te fai er bidè cor collirio
se siete considerati brutti:
antasa po' vede/guardà
"a fata, facce la magia, scompari!"
"ciai 'na faccia come il c... che si te fai er bidè ce vedi pure mejio"
"de notte te se illumina er pus"
se avete due orecchie un po' pronunciate:
"ciai du' 'recchie che so' de' paraboliche, a prendi strìm (stream)?"
avete un cattivo alito?
"ma che te sei magnato a colazione, cadaveri?"
(si ringrazia per la consulenza Manu e Joe)

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

1
Commenti

simibest venerdì, 13 ottobre 2006

sei un grande

a grosso c'hai popo ragione e forza la magica... sempre

n° 1
Chiudi
Aggiungi un commento a Guida al romanesco...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori