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Il Liceo Classico Gaio Lucilio cerca studenti

Il Liceo Classico Gaio Lucilio, che si trova nel quartiere San Lorenzo a Roma e quest'anno non ha potuto creare le classi del IV ginnasio, lancia un appello per trovare nuovi studenti

di Barbara Leone 4 novembre 2009
gaio_lucilioIl Liceo Classico Gaio Lucilio, che si trova nel quartiere San Lorenzo a Roma, lancia un appello per trovare nuovi studenti. L'appello è dunque rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori, che vogliono iscriversi ad un liceo classico, ed ai loro genitori, affinché scelgano proprio questo istituto e non un altro, magari più famoso. L'appello è stato reso necessario dal fatto che negli ultimi anni le iscrizioni alla scuola sono diminuite, a tal punto che quest'anno non sono stati formati le due classi del IV ginnasio. Fino a parecchi anni fa il Gaio Lucilio aveva 4 sezioni, poi scese a 3 nel 1993. Negli ultimi anni poi le sezioni sono state ridotte ulteriormente, finché alcuni anni fa l'istituto è diventato una succursale dell'Istituto Machiavelli di Piazza Indipendenza. 

Ora l'appello del Gaio Lucilio si basa sul concetto che "nelle piccole grandi scuole si studia meglio". La professoressa Petrella, che insegna italiano e latino, spiega: "Il grande problema di un liceo con due sole sezioni è la visibilità. Gli istituti più famosi possono contare su un passaparola molto più ampio grazie a un numero di studenti 4 o 5 volte superiore. Noi possiamo solo rimboccarci le maniche e incontrare insegnanti, alunni e genitori delle medie per spiegare loro i pregi di un istituto di queste dimensioni. Qui non si tratta di salvare una realtà in estinzione ma di valorizzare una realtà esistente".

Ed insieme all'insegnante, anche molti studenti dell'ultimo anno si stanno dando da fare per pubblicizzare il loro istituto. Antonio, uno degli studenti candidati alla rappresentanza d'istituto, spiega: "La nostra idea è di utilizzare il web lavorando sul sito del Machiavelli e sui blog degli studenti. Abbiamo proposto agli insegnanti di poter utilizzare i computer in uso alla struttura". Maria Cristina, altra studentessa dell'istituto, pensa: "Non credo che nei grandi licei si creino rapporti tra ragazzi e professori come avviene qui da noi".

Giorgia, dopo aver discusso con altri studenti sulla proposta di occupare la scuola, ha dichiarato: "Non è questo il modo di risolvere i conflitti con il Machiavelli. L'occupazione non porta a niente. Meglio aiutare i professori a pubblicizzare le cose positive del Gaio Lucilio". I problemi col Machiavelli nascono soprattutto dalla distanza che esiste tra i due istituti, come sottolinea la professoressa Petrella, quando racconta che nella loro scuola "non c'è neppure una segreteria" ed "anche fare una fotocopia diventa un problema". Anche se il preside del Machiavelli (e quindi anche del Gaio Lucilio), Marcello Montagna, è "un buon preside", la lontananza tra i due istituti non facilita la situazione. 

Montagna condivide l'idea che gli studenti stessi siano la soluzione per salvare i piccoli istituti dalla chiusura, ma sottolinea le "difficoltà che s'incontrano quando si decide di andare nelle scuole medie per pubblicizzare l'istituto": "Bisogna davvero andare all'arrembaggio perché la concorrenza dei grandi licei è spietata. A volte si assiste a un vero e proprio boicottaggio dei piccoli da parte degli insegnanti delle scuole medie. Diventa addirittura difficile prendere un appuntamento. Un altro modo per sopravvivere è cercare di offrire un prodotto innovativo, creando laboratori che possano attrarre la curiosità dei ragazzi". Ma servono i soldi per migliorare la scuola "e le entrate sono sempre quelle. Il contributo volontario delle famiglie e i soldi privati delle fondazioni". Tuttavia il preside sottolinea che "sarebbe un peccato far sparire così di botto un liceo classico in un Municipio (il III) che ne è privo". Quindi via al passaparola.

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4
Commenti

classicamente lunedì, 10 maggio 2010

Come far finire un Liceo Classico che funziona!

Si sa che le iscrizioni per quest'anno sono state dalle 15 alle 19 ma ... non sono ancora abbastanza! Infatti, come era prevedibile, si sono cancellate tutte con un colpo di spugna. Meglio meno noie con il linguistico e lo psicopedagogico. Meglio il vanto di tante iscrizioni in più per questi due indirizzi! Ma non si ha paura di una futura società fatta da individui con un'unica matrice culturale? E non si pensa ai danni che si provocano al quartiere? E non si pensa ai danni che si provocano agli studenti della zona che vorrebbero frequentare proprio il liceo classico? E non si pensa ai professori che saranno costretti ad andare altrove? A voi studenti l'ardua sentenza visto che noi, pur avendo mobilitato di tutto e di più non siamo riusciti a smantellare la logica dell'interesse.

n° 3
mirella mariani lunedì, 10 maggio 2010

come chiudere uno storico liceo classico

che fine hanno fatto le 15 (forse19) iscrizioni accertate di quest'anno a tutto febbraio? meditate gente, meditate e, perchè no, se potete INTERVENITE

n° 2
Igor80 lunedì, 16 novembre 2009

che facciano una sezione linguistica

Il classico è in crisi perché in segna greco e latino, materie che apriranno sì la mente, ma con cui non trovi lavoro. Che facciano una sezione dove insegnino lingue (inglese e francese al posto del greco) e diventino "il liceo classico e linguistico Lucilio".

n° 1
sciscia.bella90 giovedì, 3 dicembre 2009

R: che facciano una sezione linguistica

la sezione linguistica c'è e si trova sempre e SOLO in piazza indipendeza. Qui non si tratta di salvare "l'edificio", si tratta di salvare la sezione classica stessa.
Anche con un diploma di liceo linguistico, purtroppo, non ci si fa nulla e serve assolutamente una laurea in lingue, proprio come con una maturità classica.
La base dalla quale partire NON è "con un diploma di liceo non si lavora" ma, meglio "se scelgo di diplomarmi al liceo, scelgo automaticamente di faticare per trovare lavoro fermandomi al diploma oppure scelgo di continuare gli studi, con una bella laurea."
La soluzione NON è aprire nuovi "rami" ma rafforzare il ramo classico ed invogliare gli studenti a studiare con passione il nostro passato, soprattutto nelle scuole così piccole, ma così "accoglienti", dove lo studente viene seguito PASSO PASSO, e non abbandonato lungo la via.
Infine cercherei di abbattere un pregiudizio bruttissimo che avete in tanti:
il liceo classico non "in segna" come dici tu, il greco che non serve a niente, bensì "insegna", come dico io, non solo a tradurre delle lingue antiche, ma a tradurre, capire e vivere lingue e culture diverse e sempre attuali (ne ritroviamo le radici nei "costumi e nella terminologia medica, filosofica, psicologica, matematica, biologica e scientifica, e in molti, MOLTISSIMI altri campi!).
Non ci fermiamo all'apparenza del "mattone" sullo stomaco o del dizionario pesantissimo da esaminare, per favore!

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