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Si
consigliano tramonti, a dire il vero, da qualsiasi punto in cui Roma si
concede a perdita d’occhio. Non per forza la
terrazza della salita del Gianicolo da via Garibaldi o sotto la statua
dell’Eroe dei Due Mondi, nella piazza del belvedere. Non per
forza il Pincio. Non per forza la terrazza al Quirinale. Non per forza
il Giardino degli Aranci. Perché non in cima, per
esempio, alla salita della Tuscolana a Porta Furba? O lungo
la m a mille zampe di via del Mandrione? O al di là
dell’abbraccio vaticano nel colonnato di piazza San Pietro?
Perché non a Garbatella, spalle al Palladium, attraversare
la strada per salire la viuzza a sinistra? E al Verano, a La Sapienza o
nelle stradine attorno a Piazza Bologna. E da lì su via
Guattani, via Bosio. Al Trionfale (verso l’ospedale San
Filippo Neri), alla Balduina, a Monteverde.
Non sono zone e quartieri messi a caso, è Roma che
non si fa mancare nulla nel sole che cala nei rossi e nei viola del
fine giorno. E sarà sorprendente ritrovare questa
tavolozza oltre la balaustra di qualsiasi terrazzo in cui si
avrà la fortuna di essere invitati per una cenetta a due o
per una festa di bicchieri di plastica che si accalcano su un tavolino
tra bottiglie di vino ormai vuote e sangria con mestolo».
Una guida insolita per scoprire la città di Roma e
le sue bellezze da prospettive nuove e originali,
per apprezzare la città e il suo territorio in
maniera suggestiva e curiosa. Una guida al tempo stesso fisica
e metafisica, sostituto delle classiche guide tradizionali,
per conoscere e valorizzare il territorio
capitolino.
Percorsi ufficiali di una Roma romantica,
da Piazza di Spagna al Pantheon, da Ponte Sisto al
Colosseo,
ma anche luoghi più oscuri
e ignorati come Vicolo della Pilotta o gli antri
segreti di Via dei Cappellari e Via del Pellegrino. E ancora
le tante zone verdi che decongestionano la città,
dalle maestose Villa Pamphili e Villa Celimontana,
alla rinata Villa Paganini al Nomentano
fino all'intimità del Roseto Comunale o dell'Orto
Botanico nel cuore di Trastevere. E da Trastevere che
è come un borgo, con le sue piazze pesane e le
terrazze mozzafiato, a Monte del Gallo e Borgo Pio.
Itinerari noti o sconosciuti per le strade di ogni
municipio per esplorazioni urbane o fughe sentimentali.
Il
volume è arricchito inoltre da un apparato
di interviste che raccoglie suggestioni e pensieri "romani" di
scrittori contemporanei, da Tonino Guerra a Lisa Ginzburg, da Walter
Siti a Dacia Maraini.