Riforma universitaria: una guida in "pillole"

Di Marta Ferrucci.

L'università italiana, dopo la recente riforma, offre agli studenti percorsi di studi più brevi (3 anni per la laurea) e la possibilità di ottenere titoli che consentono la libera circolazione delle professionalità all'interno dell'Unione Europea. Questo permette ai giovani di accedere al mercato del lavoro già a 22/23 anni anzichè a 28

Ecco cos'è cambiato
Al posto della vecchia laurea unica ci sono una laurea di primo livello e una laurea specialistica, la prima di durata triennale e la seconda biennale, cui si può aggiungere facoltativamente il Master Universitario, rispettivamente di primo o secondo livello.

Per il conseguimento della laurea di qualsiasi tipo è obbligatorio lo studio di almeno una lingua straniera europea ed è necessario raggiungere 180 Crediti Formativi Universitari (CFU), una nuova "unità di misura" che serve a quantificare il lavoro degli studenti. Ad ogni credito corrispondono tot ore di studio. Ogni esame avrà un numero di crediti che corrisponderà all'impegno necessario per superarlo. Il valore convenzionale di un credito è di 25 ore di studio e cioè: frequenza alle lezioni, presenza a seminari ed esercitazioni, studio individuale casalingo.

Master di 1° livello: ci si può accedere subito dopo la laurea ma anche dopo diversi anni, quando si è già trovato un impiego, per migliorare le proprie competenze.

Lauree Specialistiche: ci si accede dopo la laurea, scegliendo tra le molte specializzazioni previste (oltre il doppio rispetto ai corsi di laurea). Sono destinate alla preparazione a specifiche professioni. Per la Laurea Specialistica sono necessari 300 Crediti Formativi Universitari di cui 180 sono sono già stati conseguiti con la laurea.

Master di 2° livello: si può scegliere di frequentarne uno dopo aver raggiunto la laurea specialistica andando così a perfezionare ulteriormente la propria formazione. Dopo la laurea specialistica sono previsti dottorati di formazione alla ricerca, per chi desidera diventare ricercatore.

La lauree sanitarie rappresentano un caso a parte. Farmacia, Odontoiatria, Veterinaria, Medicina sono lauree a cliclo unico (di 5 o 6 anni), mentre le altre lauree sanitarie sono di 3 anni (180 CFU). Per queste lauree non è previsto alcun titolo dopo i primi tre anni, titolo che si ottiene solo al completamento del ciclo, con la Laurea Specialistica. Per Medicina rimangono le diverse specializzazioni (pediatria, cardiologia, eccetera) post laurea.

Debiti formativi: che sono e come funzionano
Con il diploma di maturità è possibile iscriversi a qualunque corso di laurea; tuttavia l'università verificherà il curriculum della matricola in funzione del corso scelto e qualora venissero evidenziate delle lacune queste saranno espresse in debiti formativi che la matricola dovrà recuperare nel primo anno con apposite attività integrative organizzate dall'ateneo (es: se decideste di fare Lettere Classiche senza aver studiato il latino probabilmente vi sarà chiesto di impararlo).
Ci si potrebbe trovare ad avere dei debiti formativi anche se, dopo la laurea, si scegliesse una laurea specialistica di tipo differente (per esempio ci si vuole specializzare in Fisica dopo una laurea in Matematica). Anche in questo caso le lacune verranno espresse in debiti formativi da recuperare.

Le classi di laurea
I corsi e i relativi titoli vengono identificati dall' ateneo con un nome a sua scelta (per esempio Ingegneria Meccanica ed il titolo relativo Ingegnere Meccanico).
Le nuove lauree, comunque si chiameranno, apparterranno ognuna ad una classe di laurea e sarà questa appartenza a stabilire il loro valore legale.
Facciamo un esempio: la laurea in "economia" conseguita a Siena ha lo stesso valore della laurea in "economia e commercio" conseguita a Roma perchè entrambe appartengono alla classe di laurea in "scienze economiche". Quindi quando scegliete la vostra laurea non guardate solo al nome ma informatevi anche sulla classe di laurea.
Tutte le classi di laurea aggiornate le trovi qui: http://offertaformativa.miur.it/corsi/

Voti
Nulla cambia per i voti dei singoli esami che si esprimono in 30/30, nè per i voti della prova finale che continuano ad esprimersi in 110/110.
Tuttavia la riforma prevede che, al termine della laurea, vi sia una prova finale che viene decisa da ogni Ateneo; solo al termine della Laurea Specialistica è prevista la discussione di una tesi.
Se i CFU (Crediti Formativi Universitari) misurano il raggiungimento del traguardo formativo, i voti misurano il profitto. Quindi i CFU ed i voti ottenuti ad un esame sono del tutto indipendenti fra loro. I CFU, infatti, si acquisiscono con il superamento della prova, indipendentemente dal voto.

Corsi a numero programmato
Sul modello di molte università straniere, anche in Italia è stato introdotto un sistema che regolamenta le immatricolazioni all'università. Per gli studenti che scelgono facoltà a numero programmato (variano da ateneo ad ateneo e da città a città) l'iscrizione all'università è subordinata al superamento di un test il cui obiettivo è verificare che il candidato sia effettivamente in grado di frequentare con profitto il corso di studio scelto.
Perchè viene introdotto il numero programmato? Per diversi motivi: mantenere un buon rapporto tra il numero degli studenti ed i servizi offerti dall'università, la volontà di investire sugli studenti più meritevoli, creare più competitività tra gli atenei o ridurre il tasso di abbandono degli studi.
Il numero programmato è regolamentato dalla legge n. 264/99 Norme in materia di accessi ai corsi universitari che ne definisce nel dettaglio il quadro normativo.

Università e stage
In ogni università sono presenti -o dovrebbero esserlo- uffici di orientamento agli stage per promuovere l'attivazione dei tirocini, oggi parte integrante del percorso formativo universitario. Con l'introduzione del tirocinio universitario curricolare -facoltativo o obbligatorio a seconda del corso di laurea scelto- questo rientra nel piano di studi come unità formativa a sé stante oppure convertito in moduli didattici. Le università che hanno attivato uffici di orientamento agli stage si occupano della promozione, realizzazione e monitoraggio delle esperienze di stage degli studenti presso le aziende ed istituzioni. Queste le loro funzioni:
- istruzione e predisposizione delle convenzioni con le aziende e le loro associazioni;
- contatto permanente con le aziende e le istituzioni, al fine di raccogliere e vagliare l'offerta formativa;
- raccolta delle domande di stage da parte degli studenti e dei laureati/diplomati universitari;
- del contatto permanente con il personale docente disponibile a svolgere la funzione di tutor;
- della definizione dei singoli progetti di stage in collaborazione con il tutor e con i responsabili aziendali;
- dell'esecuzione di tutti gli adempimenti previsti dalla normativa;
- del monitoraggio continuo sullo svolgimento degli stage allo scopo sia di intervenire per effettuare le necessarie correzioni in itinere, sia di valutare ex post le aree di maggior interesse sulle quali indirizzare le iniziative di contatti, sia di studiare le ricadute sul percorso didattico.

Orientamento universitario
L'attività di orientamento è costituita delle azioni che mirano a consentire allo studente una scelta consapevole del proprio percorso formativo, coerente alle proprie attitudini e aspirazioni, che tenga conto delle competenze maturate durante le esperienze scolastiche e formative precedenti all'iscrizione all'università ma anche della prospettiva di un inserimento soddisfacente nel mondo del lavoro. Con la nuova normativa diventa obbligatorio per tutte le università svolgere attività di orientamento a favore degli studenti. In particolare con il decreto ministeriale del 29 dicembre 2000 la presenza di iniziative di orientamento e tutorato diventa uno dei criteri fondamentali di valutazione in base al quale vengono assegnati fondi finanziari alle università. A tal fine molte di queste organizzano giornate di orientamento per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori per illustrare le facoltà ed i servizi che l'ateneo offre ai propri iscritti; le date di queste iniziative variano per ogni università che le organizza in periodi e modalità del tutto autonome, quindi se siete interessati a parteciparvi informatevi per tempo. L'orientamento e l'attività di tutoraggio continuano -almeno in teoria!- anche una volta che ci si è iscritti ma purtroppo non tutti gli atenei hanno perfezionato questo servizio.

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