Test medicina 2015 e test ingresso: accolto primo ricorso per mancata firma

Di Chiara Casalin.

Ricorsi test medicina, architettura, veterinaria e test ingresso locali: il Tar ha accolto il primo ricorso per mancata firma della scheda anagrafica. L’UDU: “ora Miur riammetta tutti gli studenti coinvolti”

TEST MEDICINA 2015 E TEST INGRESSO, RICORSO – Nello stesso giorno della pubblicazione delle graduatorie del test di medicina, architettura e veterinaria 2015 sono arrivate novità sui ricorsi che riguardano i test d’ingresso di quest'anno. Il sindacato studentesco Unione degli Universitari ha diramato infatti un comunicato stampa con il quale informa che il 7 ottobre il Tar del Lazio ha accolto con decreto il primo vero e proprio ricorso dell’UDU per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, fissando l’udienza per la decisione al 5 novembre.
Sono tantissimi gli studenti che sono stati esclusi dalla graduatoria per non aver firmato il foglio anagrafica, e secondo quanto afferma UDU sono già pronti più di mille ricorsi per lo stesso motivo.

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RICORSO TEST MEDICINA E TEST INGRESSO 2015 - Jacopo Dionisio, coordinatore di UDU, ha affermato: “Il ministero si trova ad un bivio, poiché le graduatorie sono state già pubblicate; non accetteremo la soluzione giudiziale di compromesso di accettare solo questi mille studenti in sovrannumero, tutti hanno diritto a studiare. Anche quest’anno il sistema dei test ha mostrato di essere una lotteria che non funziona, e si presta a irregolarità e distorsioni che danneggiano gli studenti. Continuiamo a chiedere con forza un tavolo ministeriale per iniziare a discutere del superamento della legge 264 del 1999 e dell’attuale meccanismo d’accesso ai corsi universitari”.

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RICORSI TEST INGRESSO 2015 – Dionisio ha continuato affermando che l’UDU sta avviando un maxi ricorso “per oltre mille studenti di Veterinaria e valutando casi su Psicologia, Scienze della Formazione Primaria e tutti gli altri corsi a numero chiuso, compreso Medicina” Dall’8 ottobre dovrebbero essere rese disponibili sul sito di UDU le informazioni sui prossimi sviluppi.
Intanto gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che hanno patrocinato il ricorso accolto dal Tar, hanno dichiarato: “siamo riusciti a svelare perché oltre mille studenti abbiano omesso di sottoscrivere l’anagrafica - e hanno continuato – non si è trattato di una leggerezza da parte dei candidati, ma di un vero e proprio buco nelle istruzioni ministeriali, giacché gli studenti alla fine della prova si sono ritrovati privi di penna in quanto ritirata dalla commissione”.