Ricorso Test medicina 2016 UDU: la conferma del TAR

Di Chiara Casalin.

Il Tar accoglie la prima parte dei ricorsi per il test di medicina 2016 per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica presentati da UDU

RICORSI TEST MEDICINA 2016 UDU

Un nuovo comunicato stampa del sindacato Unione degli Studenti riporta un’importante novità sui ricorsi per il test di medicina 2016 riguardanti la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. Secondo quanto scritto da UDU, infatti, dopo le sentenze di inizio novembre il TAR avrebbe accolto oggi la prima parte dei ricorsi presentati quest’anno, confermando quanto disposto dal Giudice monocratico a metà ottobre. I candidati che hanno partecipato al test e che non hanno firmato il modulo dell’anagrafica, quindi, non possono essere esclusi dalla graduatoria per un vizio formale.

RICORDO DI UDU MANCATA SOTTOSRIZIONE SCHEDA ANAGRAFICA

Ricorsi test medicina 2016 UDU
Ricorsi test medicina 2016 UDU — Fonte: istock

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, ha dichiarato: “Ora centinaia di studenti grazie ai ricorsi vinti potranno vedere riconosciuti i propri diritti: il MIUR deve reinserirli in graduatoria, facendoli partecipare normalmente ad eventuali scorrimenti. L’udienza di merito definitiva è fissata al 21 giugno 2017. Pertanto il Miur deve sanare tale situazione il prima possibile.” Marchetti ha continuato affermando: “Avevamo chiesto in ogni modo possibile al MIUR di rivedere il D.M. 546/2016 nella parte riguardante l’annullamento della prova per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. La conferma di oggi, unita all’annullamento del mese scorso con provvedimento del TAR del D.M. 50/2016 relativo alla chiusura anticipata delle graduatorie, ci dà un quadro estremamente chiaro. Il MIUR deve prendere immediatamente atto di queste due vittorie UDU: riapra le graduatorie dello scorso anno e reinserisca in graduatoria chi non aveva sottoscritto la scheda anagrafica nel 2016.

ANDARE VERSO IL LIBERO ACCESSO

La coordinatrice di UDU ha affermato poi: “Siamo stufi di dover promuovere ricorsi presso la giustizia amministrativa per vedere riconosciuti quelli che sono diritti degli studenti, negati da un sistema pieno di lacune e profondamente ingiusto.”
Ora il sindacato chiede che il Miur prenda atto di questa nuova vittoria e che riapra il confronto con gli studenti con l’obiettivo di andare verso il libero accesso ai corsi di laurea. Marchetti ha concluso affermando: “Si abbia il coraggio di ascoltare gli studenti e andare finalmente verso il libero accesso, così come avviene in gran parte d’Europa.”

Leggi il comunicato di UDU completo.