Test medicina e numero chiuso: nuova vittoria dei ricorsi per i posti non assegnati

Di Chiara Casalin.

Ricorsi test medicina e numero chiuso: nuova vittoria di UDU per l’assegnazione dei posti lasciati liberi al momento della chiusura della graduatoria 2015. Ecco le ultime news

TEST MEDICINA

Ci sono altre novità sul fronte dei ricorsi per il test di medicina e per gli altri corsi a numero chiuso dell’anno scorso. Nei giorni passati, infatti, il Consiglio di Stato ha accolto tre ricorsi predentati dall’UdU, cioè il sindacato studentesco Unione degli Universitari, con i quali si richiedeva l’immatricolazione in sovrannumero degli studenti che avevano presentato ricorso contro la chiusura anticipata della graduatoria nazionale 2015, avvenuta il 10 febbraio scorso. In particolare, si legge in un comunicato stampa di UdU, per la chiusura delle graduatorie “relativamente agli Atenei della Sapienza, di Firenze e del Molise. "

RICORSI TEST MEDICINA 2015

I ricorsi, patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, avevano lo scopo di far assegnare i centinaia di posti rimasti liberi dopo il blocco degli scorrimenti della graduatoria nazionale. Nel comunicato stampa diffuso dal sindacato, Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Si tratta di una sentenza che crea un precedente molto importante, essendo la prima ordinanza collegiale con cui il Consiglio di Stato riconosce il diritto dei ricorrenti ad essere immatricolati da subito in sovrannumero”. La Marchetti ha continuato spiegando anche che il Consiglio di Stato ha adoperato “un criterio preciso per l’attribuzione dei posti disponibili, basato sul completamento delle graduatorie che presentano posizioni utili, seguendo l’ordine di preferenza indicato dal candidato e pertanto rispettando la programmazione dei posti e la distribuzione tra le varie sedi.“

Sul sito dell’Avvocato Bonetti si legge che questo provvedimento: “potrebbe essere seguito dal Tar nella fase di merito di tutti gli altri ricorsi pendenti; ovvero da ottobre in poi il Tar potrebbe adeguarsi facendo immatricolare i ricorrenti UdU a copertura dei posti rimasti liberi per gli extracomunitari e per la chiusura anticipata delle graduatorie seguendo l'ordine di preferenza indicato nella domanda.”

L’UDU ha concluso poi chiedendo nuovamente al Miur di riaprire le graduatorie per permettere di coprire tutti i posti ancora disponibili, e ha ribadito anche come sia necessario rivedere il sistema d’ingresso all’università per dirigersi verso l’accesso libero.