Apprendere in rete

Di Micaela Bonito.

Conoscenza e apprendimento attraverso internet, strumento sempre attuale


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APPRENDIMENTO IN RETE

Attraverso il computer gli studenti hanno la possibilità di sperimentare una nuova visione del sapere che da lineare diventa reticolare.

Attraverso l’ipertesto l’alunno il fruitore diventa un’utente attivo che può muoversi all’interno delle conoscenze, da qui una visione del sapere come insieme di argomentazioni che portano a diverse prospettive (multiprospettico vedere foglio spesso).
Conoscere significherà quindi sempre più “navigare” in un mare sterminato di informazioni e di conoscenze, operando in tempo reale e vanificando così il tempo e le distanze.
Entrare in rete porterà ad una continua relazione di scambio con altri individui, trasformando il nostro mondo relazionale in una forma astratta e ricca di simboli.
L’intera nostra specie si avvia a configurarsi come un immenso computer, o secondo l’immagine che ne trasmettono le scienze cognitive, come un cervello globale, dove i neuroni, i nodi sono rappresentati dai cervelli individuali, interconnessi via cavo o via etere, dove il messaggio non è nei contenuti , ma nella stessa configurazione del sistema.

La nostra concezione tradizionale della conoscenza, centrata sul linguaggio, si confronta ormai con una concezione molto diversa, centrata sul cervello, una concezione che non assegna al linguaggio nessun ruolo fondamentale.

A livello didattico, una delle modalità più efficaci di apprendimento on-line è il learning by doing, una particolare strategia di acquisizione di conoscenza basata sull’apprendimento attraverso il fare, mettendo in pratica le nozioni apprese e sistematizzandole attraverso connessioni tra concetti, rimandati al mondo quotidiano ed elaborazioni di dati concretamente visibili in rete.

Partendo dal fatto che l’assimilazione è un processo fortemente emozionale e partecipativo, mentre la riflessione, cioè l’elaborazione di quanto si è appreso è invece un processo individuale, alcuni studiosi hanno focalizzato l’attenzione sulla necessità di fornire un ambiente collettivo rispetto ad uno individuale.
Quil’impatto con l’ambiente è attutito dal fatto di vedere altre persone nella stessa situazione con le quali si possono condividere informazioni e stati emotivi: la creazione di un’intelligenza collettiva e connettiva.