Regina Vittoria d'Inghilterra: biografia ed età vittoriana

Regina Vittoria d'Inghilterra: biografia ed età vittoriana A cura di Edoardo Angione.

La regina Vittoria: biografia e sintesi dell’età Vittoriana tra Imperialismo e Colonialismo. Storia della Gran Bretagna all'apice del suo potere

1Biografia della regina Vittoria: chi era Vittoria del Regno Unito?

Alexandrina Victoria d'Inghilterra (1819-1901)
Alexandrina Victoria d'Inghilterra (1819-1901) — Fonte: ansa

La regina Vittoria regnò sulla Gran Bretagna dal 1837 al 1901 per un totale 63 anni: un record battuto soltanto da Elisabetta II.  Vittoria fu una delle donne più importanti del XIX secolo, ed è tuttora ricordata come il simbolo di una Gran Bretagna che sembrava sul punto di poter dominare il mondo.      

La futura regina Vittoria nasce nel 1819 come Alexandrina Victoria e cresce a Kensington Palace, dove viene educata in modo estremamente rigido: non viene mai lasciata sola, e deve condividere la propria stanza con sua madre, la principessa tedesca Vittoria Maria Luisa. Suo padre Edoardo, quarto figlio di re Giorgio III, muore quando la futura regina ha soltanto otto mesi. Fin da subito, Vittoria è destinata alla corona, perché nessuno dei suoi cugini riesce a superare l'infanzia.   

Giardini di Kensington Palace, Londra
Giardini di Kensington Palace, Londra — Fonte: istock

L'incoronazione della regina Vittoria avverrà nel 1837, soltanto pochi giorni dopo il suo diciottesimo compleanno: quel giorno la ragazza indossa abiti di raso bianco e velluto rosso. Nonostante qualche piccolo imprevisto - l'Arcivescovo di Canterbury le infila un anello nel dito sbagliato, ed occorre circa un'ora per toglierlo-, al termine dell'infinita cerimonia (che dura cinque ore), l'Inghilterra ha una nuova regina. Subito dopo l'incoronazione, Vittoria si trasferisce a Buckingham Palace, dove smette finalmente di condividere una stanza con sua madre: inizia così l'Età Vittoriana.   

Vittoria con il marito
Vittoria con il marito — Fonte: getty-images

Nel 1839 la regina Vittoria conosce il suo futuro marito, Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, principe tedesco, nonché primo cugino della regina. Poiché Vittoria è un capo di stato, è lei, secondo la complicata etichetta internazionale, a dover chiedere la mano al principe. Il matrimonio avrà luogo nel 1840, e Vittoria indosserà un memorabile abito bianco destinato a fare scuola: la tradizione dell'abito bianco per le spose nasce infatti con questo matrimonio. La relazione tra Vittoria e Alberto, che morirà nel 1861, sarà passionale e sincera. 

2Un secolo di prosperità: l'età Vittoriana

Sotto il lungo regno della regina Vittoria, che va dal 1837 al 1901, ci sono stati cambiamenti epocali in campo culturale, industriale e scientifico: per questo motivo si parla di Età Vittoriana. Intorno alla metà dell'Ottocento il Regno Unito è una delle maggiori potenze del mondo per una serie di ragioni:
         

  • Possiede un vasto impero coloniale in via di espansione
  • La metà dei cittadini attivi lavorano nell'industria
  • La rete ferroviaria è la più sviluppata al mondo
  • La metà del ferro e i due terzi del carbone del mondo intero sono prodotti nel Regno Unito
  • La popolazione è tra le più alfabetizzate al mondo
  • La sua flotta mercantile è la più grande d'Europa
  • Le istituzioni politiche del sistema britannico sono tra le più avanzate d'Europa.

3Il sistema parlamentare inglese

Sin dall'inizio del regno della regina Vittoria, il parlamento Britannico è il principale arbitro della politica nazionale: qualsiasi decisione deve essere approvata dal parlamento, mentre al sovrano è destinato un ruolo essenzialmente simbolico. La regina Vittoria è una sorta di simbolo, una personificazione della nazione, ma a governare è il parlamento e le sue due camere:

  • la Camera Alta o Camera dei Lords: riservata ai nobili e agli ecclesiastici. Ci si entrava per diritto di nascita o per nomina regia.
  • la Camera Bassa, o Camera dei Comuni: i suoi membri erano eletti dalla comunità.   
Benjamin Disraeli
Benjamin Disraeli — Fonte: ansa

All'inizio del regno della regina Vittoria, soltanto il 15% dei maschi adulti può votare per i membri della Camera dei Comuni: siamo ben lontani, quindi, dalla democrazia odierna. Gli schieramenti politici sono essenzialmente due: liberali (whigs) e conservatori (tories). Da anni i liberali si battevano per estendere il diritto di voto, ma la prima importante riforma elettorale dell'era Vittoriana sarà compiuta dai tories, guidati da Benjamin Disraeli, che con il Reform Act del 1867 allarga il diritto di voto, consentendo ai lavoratori delle città con reddito alto di andare a votare.  

I lavoratori dell'industria stavano acquisendo un peso sempre più importante nella società Inglese, e l'allargamento della base elettorale è un tentativo di Disraeli di avvicinarli al partito conservatore. Le persone a cui la Reform Act consentiva di votare per la prima volta, però, erano legati al partito liberale: fu così che nelle elezioni del 1868 i liberali ebbero la meglio. Il loro leader, William Gladstone, governò il paese fino al 1874.    

4Gladstone, Disraeli e le riforme

Gladstone ed il governo liberale cambiarono il paese attraverso una serie di riforme che investirono alcuni tra i più importanti aspetti della società inglese del tempo:  

  • Le cariche pubbliche diventano accessibili attraverso concorsi incentrati sul merito
  • I sindacati (Trade Unions ) diventano legali
  • Viene abolita la possibilità di comprare alte cariche nell'esercito Inglese
  • L'istruzione pubblica viene migliorata
  • Nel 1872 il voto diventa segreto: questo dà a chi vota la libertà di esprimere la propria scelta senza doversi giustificare, e quindi impedisce all'aristocrazia terriera di controllare il voto nelle campagne inglesi.

Quando i conservatori di Disraeli tornano al potere nel 1874, puntano di nuovo al consenso delle masse popolari, e per questo scelgono di continuare il percorso delle riforme nei seguenti modi:  

  • Allargamento del diritto di sciopero da parte dei sindacati (le Trade Unions)
  • Approvazione di leggi sull'assistenza sanitaria e sul diritto alla casa per gli operai

    

Trade Unions
Trade Unions — Fonte: getty-images

Qual è quindi la principale differenza tra conservatori e liberali? La politica estera. Mentre i liberali erano per natura contrari alla guerra e all'intervento massiccio nei confronti delle altre nazioni, i conservatori abbracciarono in pieno i principi dell'Imperialismo.    

5Dominare i più deboli: l'Imperialismo

1898: l'esercito inglese attacca in Sudan
1898: l'esercito inglese attacca in Sudan — Fonte: ansa

Con Disraeli, la Gran Bretagna applica in politica estera un'aggressiva politica coloniale, in particolare nei possedimenti Inglesi in India. Nel 1877 la Regina Vittoria viene proclamata Imperatrice d'India, un titolo più che altro simbolico: i possedimenti Indiani facevano già formalmente parte dell'Impero Britannico dal 1857. Disraeli punta anche ad ingrandire l'impero britannico attraverso interventi armati in Africa ed in Afghanistan, in Russia e nel Medio Oriente. La Regina Vittoria e gli Inglesi si considerano dei portatori di civiltà, in grado di sottrarre i popoli nativi dal dominio di poteri primitivi e crudeli. 
L'esito degli interventi bellici voluti dai Tories è però incerto, e nel 1880 Disraeli perde le elezioni. Torna in scena Gladstone, che prosegue però suo malgrado la politica imperialista dei conservatori, intervenendo militarmente in Egitto nel 1882. Gladstone continua ad allargare il diritto di voto, estendendolo anche ai lavoratori agricoli.

Noi non siamo interessati alle possibilità della sconfitta

Nel 1887 viene celebrato un sontuoso Giubileo d'Oro per celebrare i 50 anni di regno della regina Vittoria, ma soprattutto per affermare il potere britannico: ai festeggiamenti prendono parte 50 regnanti di tutto il mondo. Anziana e ammalata, la Regina Vittoria si spegnerà pochi anni dopo, il 22 gennaio del 1901: è la fine dell'era Vittoriana.   

6Tecnologia e vita quotidiana in età vittoriana

Se durante l'Età Vittoriana il Regno Unito consolida il proprio ruolo di maggiore potenza industriale ed economica del mondo, è anche grazie ad una serie di tecnologie non necessariamente nuove, ma utilizzate in modo davvero rivoluzionario.   

Attraverso le navi a vapore, una tecnologia già disponibile dal 1783, si poteva attraversare l'Oceano Atlantico in meno di tre settimane. Nascono quindi veloci ed efficienti rotte commerciali, protette e finanziate dal governo, che collegano la Gran Bretagna alle proprie colonie in India, Sud Africa e Australia.
 
Le ferrovie, altra tecnologia disponibile da prima dell'Età Vittoriana, iniziano a coprire distanze più lunghe, garantendo ai viaggiatori, sempre con l'aiuto del governo, standard di velocità e comodità sempre più alti e a tariffe vantaggiose. Grazie alle ferrovie, i cittadini possono viaggiare di più, sia per affari che per piacere: nascono in questo periodo i weekend al mare ed il turismo organizzato. La stessa Regina Vittoria viaggia in treno per la prima volta nel 1842, e da allora non potrà più farne a meno. Un po' di numeri:    

  • Nel 1845 vengono trasportati 30 milioni di passeggeri in poco meno di 4000 km di ferrovie.
  • Nel 1900, vengono trasportati 1100 milioni di passeggeri in 30000 km di ferrovie.

Parallela alla diffusione del sistema ferroviario è quella del telegrafo: ideato nel 1837, questo sistema consentiva di utilizzare la corrente elettrica per trasmettere messaggi in codice a grandi distanze, consentendo alle persone di comunicare in modo quasi istantaneo su scala nazionale e globale. Nel 1851 un cavo telegrafico venne fatto passare per la Manica, e nel 1866 ne venne installato uno attraverso l'Atlantico. Il telefono, che può essere considerato un'evoluzione del telegrafo, venne sviluppato da Graham Bell nel 1876 e si diffonde molto presto insieme alla radio.

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Anche il trasporto urbano, in particolare i bus e la metropolitana, sono invenzioni dell'epoca Vittoriana, che rendono possibile il lavoro pendolare. Tutte queste novità, che alcuni storici ricordano come parte della seconda rivoluzione industriale, ci aiutano a capire perché durante l'Età Vittoriana vennero poste le basi di molte cose che oggi, in un mondo in cui complesse ed efficienti strutture di trasporto e di comunicazione sono alla base della nostra vita di tutti i giorni, ci suonano molto familiari.