Racconti di paura per ragazzi: trama e analisi

Racconti di paura per ragazzi: trama e analisi A cura di Daniel Raffini.

Racconti di paura: un genere per bambini, ragazzi ed adulti. Ecco tutte le caratteristiche dell'horror e gli autori che se ne sono occupati

1Racconti di paura: il genere horror

Scena tratta dal film "Piccoli Brividi" (2015)
Scena tratta dal film "Piccoli Brividi" (2015) — Fonte: ansa

Racconto di paura, dell’orrore o in inglese horror story, in qualsiasi modo vogliamo chiamarlo, questo tipo di racconto è uno dei generi più amati e più diffusi tra i lettori di oggi. Basti ricordare la serie di racconti di paura dal titolo I piccoli brividi di Robert Lawrence Stine, uscita a partire dagli anni 90, attraverso la quale almeno un paio di generazioni sono state iniziate alla lettura. Anche se spesso i critici letterari lo hanno relegato a genere di seconda classe, a letteratura di intrattenimento, esiste invece una grande tradizione di racconti dell’orrore, fatta di autori di primissimo piano. Vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano e che hanno determinato il successo dei racconti di paura e quali sono gli autori più importanti. 

2Le caratteristiche del genere

Oggi il racconto di paura è uno dei generi letterari più amati sia tra gli adulti che tra i giovani. Ma le caratteristiche peculiari di questo genere letterario si definiscono già a partire dalla fine del 700 e dai primi decenni dell’800. Ecco le più importanti:    

  • I protagonisti dei racconti di paura sono in pericolo o si sentono in pericolo a causa di qualcosa che avviene; attraverso il meccanismo dell’empatia anche il lettore prova paura.
  • Il racconto di paura di solito infrange la barriera tra realtà e finzione, entrando nel campo della letteratura fantastica. Questo avviene attraverso la presentazione di avvenimenti non spiegabili secondo le normali leggi della realtà, che ci fanno entrare all’interno di un mondo di fantasia.
  • Presenza di esseri sovrannaturali, che si configurano come una minaccia: fantasmi, mostri di vario genere, vampiri, zombie popolano questi racconti.
  • Ambientazioni in luoghi abbandonati, tetri e paurosi.

Ma andiamo ora, attraverso alcuni momenti e autori chiave, a ripercorrere un po’ la storia di questo genere dei racconti di paura a partire dai suoi esordi.    

3Gothic Novels

Ritratto di Mary Shelley
Ritratto di Mary Shelley — Fonte: ansa

Alla base del grande sviluppo dei racconti di paura nell’800 e nel 900 ci sono le Gothic Novels, espressione inglese che si può tradurre come “romanzi gotici” e che indica una serie di opere scritte tra la fine del 700 e gli inizi dell’800 in Inghilterra, che presentano già le caratteristiche del racconto di paura che abbiamo citato poco fa. Un elemento peculiare di questi romanzi e racconti è l’ambientazione in castelli e rocche abbandonati, da cui la denominazione “gotico”, spesso in Italia. L’Italia era infatti considerata dagli scrittori inglesi come un luogo esotico, lontano, dove era possibile che avvenissero strani fenomeni sovrannaturali. Vediamo brevemente i tre romanzi più importanti di questo tipo.

3.1"Il castello di Otranto" (1764) di Horace Walpole

È considerato il primo romanzo gotico. Ambientato nel 1200, racconta di Manfredi, signore di Otranto che si è impossessato del trono uccidendo il legittimo re. Manfredi vive sotto la minaccia di una profezia che metterebbe fine al suo potere e che nel corso del romanzo sembra stia sempre al punto di avverarsi. Il racconto di paura prosegue con una serie di intrighi ed eventi misteriosi, fino alla resa finale di Manfredi. 

3.2"I misteri di Udolpho" (1794) di Ann Radcliffe

Il romanzo racconta la storia della giovane Emily St. Aubert ed è ambientato in Francia nel XVI secolo. La ragazza, molto legata al padre, incontra Valancourt e se ne innamora, ma dopo la morte del padre la giovane va a vivere con la zia che, con la complicità dell’italiano Montoni, la separa da Valancourt. La ragazza viene portata nel castello di Udolpho dove accadranno una serie di eventi misteriosi che porteranno al riavvicinamento di Emily Valancourt.

3.3"Frankenstein" (1818) di Mary Shelley

Questo romanzo di Mary Shelley è forse una delle storie più famose della letteratura di tutti i tempi, anche grazie ai tantissimi adattamenti cinematografici che ne sono stati fatti. È la storia di uno scienziato che sogna di poter creare un essere umano dotato di intelligenza. Ci riesce, ma l’essere creato, oltre ad avere un aspetto ripugnante, rivela una forza e una violenza inaspettate ed inizia a perseguitare il suo creatore.

4Edgar Allan Poe

Ritratto di Edgar Allan Poe
Ritratto di Edgar Allan Poe — Fonte: ansa

Edgar Allan Poe, eccentrico scrittore statunitense vissuto nella prima metà dell’800, è probabilmente l’autore più famoso di racconti di paura. E dobbiamo ammettere che questa fama è più che meritata. Quasi tutta la sua opera di scrittore è infatti dedicata ai racconti di paura, genere che egli portò al suo massimo splendore e che mescolò con elementi della letteratura poliziesca, fantascientifica, scientifica e fantastica, con una forte componente psicologica. Egli abbandona le ambientazioni del romanzo gotico aprendo i confini del racconto di paura a una grande varietà di luoghi e situazioni.
Tra i temi ricorrenti dei suoi racconti troviamo:  

  • La morte, vista anche nel suo aspetto materiale della tomba e della decomposizione dei cadaveri.
  • L’amore vissuto come esperienza macabra, legato strettamente alla morte.
  • La follia che colpisce molti dei suoi personaggi in seguito ad eventi inspiegabili.
  • Correnti mistiche e spirituali, attraverso le quali entrare in contatto con altre realtà.

Per farci un’idea delle storie raccontate da questo geniale scrittore, tra i moltissimi racconti ne andiamo ad analizzare due:  

4.1Le avventure di Arthur Gordon Pym

In questo romanzo Poe unisce avventura e horror. È la storia del giovane Arthur, che decide di imbarcarsi clandestinamente su una nave in partenza. Durante il viaggio nella nave scoppia un ammutinamento, ma Arthur e i suoi amici riusciranno a ristabilire l’ordine. Poco dopo una tempesta colpisce la nave, che inizia ad andare alla deriva. Presenze inquietanti iniziano a popolare il mare, come quella di una nave su cui sono morti tutti. I superstiti della nave di Arthur vengono alla fine salvati dal passaggio di un'altra imbarcazione, la Jane, diretta verso i mari del sud. Durante il viaggio incontrano isole sconosciute, dove vive un popolo di indigeni di colore, terrorizzati dal bianco, che riveleranno la loro violenza uccidendo tutti i passeggeri della Jane. Solo Arthur e l’amico Peters si salvano e si imbarcano su una canoa diretti a Sud. Misteriosamente la temperatura, invece che scendere, continua a salire e alla fine i due incontreranno una misteriosa figura bianca. Nel finale l’editore dice che Arthur è tornato a casa ma è morto prima di completare il racconto di paura.

4.2Il crollo della casa degli Usher

llustrazione da "I racconti di Arthur Gordon Pym"
llustrazione da "I racconti di Arthur Gordon Pym" — Fonte: ansa

Il narratore è invitato dall’amico Roderick Usher a fargli visita presso la sua vecchia casa di famiglia. Una volta arrivato scopre che l’amico e la sorella Madeline sono malati, tanto che pochi giorni dopo la donna muore. Roderick e il narratore la seppelliscono nella tomba di famiglia nei sotterranei della casa ma alcuni strani eventi iniziano a verificarsi e alla fine, mentre i due amici stanno leggendo un romanzo medievale, Madeline si presenta nella stanza e si getta sul fratello, uccidendolo. Sconvolto il narratore scappa fuori dalla casa, appena in tempo per assistere al crollo dell’edificio. 

5Howard Philips Lovecraft

Providence, negli Stati Uniti
Providence, negli Stati Uniti — Fonte: istock

All’interno del genere del racconto di paura, praticato da moltissimi scrittori, Howard Phillips Lovecraft è secondo solo a Poe. Lovecraft nacque nel 1890 a Providence, negli Stati Uniti, e qui visse fino alla sua morte nel 1937. Molto legato alla sua città natale, Providence è anche l’ambientazione di molti dei suoi racconti di paura. Tra i suoi temi ricorrenti troviamo il risveglio di antichi demoni e la presenza del soprannaturale che incombe sulla realtà.

5.1La casa stregata

È il racconto di paura più famoso di Lovecraft, pubblicato nel 1937. L’ispirazione per la storia venne allo scrittore da una casa abbandonata di Providence, conosciuta come una casa maledetta e popolata da fantasmi. Il protagonista e lo zio, affascinati dalle strane morti avvenute in una casa abbandonata, vanno sul luogo per indagare. Qui scoprono uno strano vapore fluorescente nelle cantine. Lo zio, uno scienziato, decide di indagare sui fenomeni sovrannaturali che si verificano nella casa ma egli stesso viene preso da uno stato di trance e da strane visioni. Gli eventi inspiegabili continuano a moltiplicarsi fino al sorprendente finale.

6In Italia

Foto di Dino Buzzati
Foto di Dino Buzzati — Fonte: ansa

Dobbiamo ammettere che in Italia una grande tradizione del racconto di paura non esiste. Non c’è un Poe o un Lovecraft italiano, uno scrittore che si sia dedicato così assiduamente a questo genere ottenendo un così grande successo. Ci sono però stati scrittori che, all’interno di una produzione letteraria più varia, hanno scritto anche racconti di paura. Tra di essi citiamo Dino Buzzati e Luigi Pirandello.
In tempi più recenti sembra però che il genere legato ai racconti di paura stia vivendo una certa fortuna. Importante in questo senso è la figura di Mario Soldati, autore della raccolta Storie di spettri (1962). Interessante anche il racconto Parola di cadavere (2011) di Andrea Vitali, che ruota attorno a due macabri personaggi, padre e figlio, unendo tragico e comico. Sulla stessa linea è anche uno degli ultimi libri di Stefano Benni, autore di romanzi molto belli sia per ragazzi che per adulti e che, con la raccolta Cari mostri, uscita nel 2015, si dedica al genere del racconto di paura unendo alle tradizionali storie tipiche dell’horror la vena ironica e grottesca tipica di molti suoi romanzi e racconti.