Giovanna Giuffredi, Psicologa, Life, Career & Executive Coach, giornalista e psicologa del programma su La 7 "Adolescenti - Istruzioni per l'uso" ha realizzato per Studenti.it 9 utilissimi video, brevi "pillole di saggezza" che hanno l'obiettivo di aiutare gli adolescenti a fare chiarezza dentro loro stessi, ad individuare il giusto metodo di studio, a migliorare l'autostima, a capire come raggiungere la propria personale strada per il successo.
Migliorare l'autostima
Fare chiarezza in se stessi e darsi degli obiettivi
Come raggiungere gli obiettivi?
Perchè studiare?
Metodo di studio
Avere successo nella vita: ecco come fare
Regole: lo sai che servono? Ecco perchè
Pillole di saggezza per genitori in crisi
Strategie per una buona comunicazione con gli adolescenti
giovanna,sono una sua fan..la sua frase è "la vita che vuoi è la vita che avrai"..e di questo sono d accordo perchè la molla di tutto è la passione,ma il mio problema è che non so cosa voglio fare della mia vita..sono cosi confusa..sono a 3anno di giuriprudenza e non so piu se questa strada sia la mia vera strada,le materie non mi appassionano e ogni giorno che passa sono sempre di piu in discesa...vorrei un consiglio che nessuno mi ha mai dato:ma uno su quali parametri devi scegliere il percorso universitario?in base a quello che intende diventare o in base alla passione per le materie..mi spiego meglio,io ho una passione per la psicoanalisi,sul comodino ho tutti libri di freud e sulla mente..e sin da piccola ho sentito la necessità di cercare di aprire le persone che si chiudvano a riccio,di aprirsi,di chiarire i pensieri dei miei amici confusi...quindi potrei scegliere psicologia,ma l altra mia passione sono i bambini e il dovere di aiutarli a vivere meglio il rapporto all interno della famiglia..quando ero piccola,i miei genitori litigavano sempre e questa conflittualità l ho sentita per tanto tempo...e io vorrei tutelare i bambini e garantirgli un futuro sereno,con una famiglia equilibrata..questo dovere lo sento perchè io sono sempre stata una person forte e questa conflittualità con il tempo è andata via,perchè ho perdonato i miei genitori del male che mi hanno inflitto e ora li amo per come sono e se li ho perdonati è perchè penso che si sono comportati cosi quando era piccola, perchè a loro volta,quando erano piccoli,avevano sofferto e quella sofferenza la proiettevano su di me..ma io ho interrotto questo ciclo vizioso e vorrei interrompere questo ciclo vizioso verso le famiglie,intervenendo...vorrei riportare equiibrio all interno della famiglia come fa lei nel programma "adolescenti istruzioni per l uso"..quindi pensavo chelavori consoni erano il giudice minorile,assistente sociale e psicologoterapeuta infantile...infine l ultima mia passione è un interesse verso gli sdulti che a causa dei loro traumi infantili sono bloccati in una vita non loro..e io vorrei sciogliere questi nodi,cercando le origini dei loro traumi,e di fargli viver una vita serena,dove possono finalmente vivere con equilbrio la vita..queste sono lemie passioni..ma qua è il percorso universitario adatto per me?sono indecisa tra assistente sociale perchè interviene nei casi di frattura di una famiglia e deve valutare la situazione e tutelare il minore;lo psicologo-teraupeta per la mia passione di analizzare i blocchi dell infanzia e di scioglierli e di fargli ritrovare la strada,giudice minorile perchè si occupa di bambini e di tutelarli al meglio e di cercare soluzioni piu giuste nel caso di divorzi,affidamenti..
aggiungo che se ho scelto giurisprudenza è perchè appena uscita dal liceo,non avevo la minima idea di chi ero e ho scelto la strada che mi assicurava un lavoro.
sinceri saluti
mi sono dimenticata di scrivere che le materie di giurisprudenza le studio perchè vorrei diventare giudice(anche se non sono sicura che questa professione faccia per me)ma non per passione..non c è la passione..riguardo alla professione di giudice non sono sicura che faccia per me ,perchè il giudice è imparziale e non può valutare con l occhio di uno psicologo ma con l occhio della legge,inoltre non può di tanto intervenire nella vicenda conflittuale,lui decide e i problemi della psiche della famiglia che nascerenno in caso di una sentenza di divorzio,gli rimarranno sempre oscuri..mentre io vorrei li a risanare i conflitti in caso di divorzio anche perchè se guarisci le ferite esistenziali dei genitori questo avrà un effetto benefico sui figli..penso che sia inutile la sentenza di divorzio e inutile che i genitori vadano a vivere in 2case distinte(pensando di risanare il conflitto) se poi il conflitto rimane e il bambino lo sente..per quanto riguarda l assistente sociale penso che sia una bellissima professione perchè valuti con l occhio di uno psicologo,la eventuale conflittualità in famiglia e se la riscontri prendi dei provvedimenti al fine di tutelare al meglio il minore..insomma sia lo psicologo,che l assistente sociale che il giudice minorile sono 3professioni che prendi con 3strade diverse..
riguardo al giudice,sono cosi insicura perchè non l ho mai visto all opera,non so precisamente cosa fa e forse è per questo che nnmi viene la passione..la passione non ti può venire per una cosa che non conosci,,oppure la passione la devi avere per la materie e poi in basea quelle vedi cos ti propone il destino..devo partire dalla passione per le materie o dalla passione del lavoro?perchè se dovessi partire dalla passione delle materie io studierei psicologia(avevo in programma di studiarla dopo giurisprudenza)se dovessi partire dalla passione del lavoro farei assistente sociale,psicologoterapeuta|analista,e forse giudice (se capisco di cosa si tratta nello specifico e quali sn i suoi limiti di azione)..
grazie per l attenzione
sinceri saluti
rileggendo quello che ho scritto,su una parte potrei sembrare contraddittoria..allora mi spiego meglio,io all inizio ho scelto legge perchè nn sapevo cosa fare e ora se continuo a farla è perchè forse mi piacerebbe diventare giudice minorile..ma non è uno stimolo forte e infatti sn rimasta indietro con gli esami,perchè nn c è motivazione..io pensavo di fare il passaggio in servixi sociali e una volta laureata come assistente sociali,prendere la laurea in psicologia..perchè a mio avviso per fare questa professione devi conoscere la psicologia,senno come faI a valutare,non voglio diventare l assistente che ruba i bambini e poi anche perchè se vedo che fare l assistente sociale non è la mia vocazione proseguo con psicologia..
le prometto che ho finito davvero di scrivere e ora aspettrò con curiosità la sua risposta:):)
Cara Paola, nelle tue parole colgo un elemento comune e ricorrente, il tuo interesse per le persone, i bambini in particolare, per aiutarli a vivere meglio. Parli di interesse, di passioni e di motivazioni che nascono spontanee o per reazione a situazioni dolorose della tua infanzia. Credo che qualunque strada sceglierai saprai essere d'aiuto alle persone. Il punto è scegliere una strada che sia anche soddisfacente, che ti dia gioia percorrere, che realizzi le tue più autentiche potenzialità. Solo tu hai le risposte dentro di te che ti faranno capire qual'è la TUA strada. Nella vita si possono sperimentare vari percorsi, cambiare lavori e modi di lavorare, ma se imparerai ad ascoltarti, saprai in quale direzione andare.
ascoltandola è come se fosse scattato in me qualcosa..ho 36 anni e mi manca il diploma..nella vita mi son sempre soffermata a vivere i sentimenti e non ho mai pensato a me stessa..e ho vissuto sentendomi inferiore agli altri..le dirò di più..non so neanche cosa potrebbe piacermi fare..voglio scoprirlo!..stò facendo terapia da circa un anno.. cosa mi consiglia?grazie
Grazie a te Sally e a quanti traggono spunti utili per la propria vita da queste !pillole", date un senso al mio lavoro! La vostra età è un condenzato esplosivo di potenzialità che possono indurre a sentirsi disorientati. Seguite la via del cuore, gettatelo oltre l'ostacolo e chiedetevi quali risultati volete ottenere quando avrete realizzato... Anche se non sapete cosa ci sarà in mezzo, è possibile che abbiate le idee chiare su quanto credete davvero di voler raggiungere. Sono a vostra disposizione, :), Giovanna G.
E' un bell'esercizio... Si tratta di concentrare l'attenzione non sull'ostacolo da superare, ma su ciò che c'è al di là, su ciò che ci aspetta, sui risultati che vogliamo ottenere, sulla soddisfazione che vogliamo provare, ecc. Se la nostra mente si focalizza positivamente su un obettivo, il corpo la seguirà.
Abbiamo cercato di affrontare diverse questioni offrendo a ciascun argomento un tempo ragionevole per evitare di annoiare le persone. Sono "pillole", ovvero spunti che speriamo possano servire. Per gli approfondimenti vedremo, anche in base al gradimento dei singoli video!
Ciao
Abbiamo voluto darvi degli spunti su cui riflettere. L'importante è che ciascuno abbia colto l'argomento più utile per le proprie esigenze, che per te può essere stato il video sul metodo di studio mentre per un'altro potrà essere stato un video diverso. Sono molto contenta che almeno uno tu lo giudichi "utilissimo".
Ciao!
Marta
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