Un ansioso cronico si sveglia al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, e già dal momento in cui apre gli occhi comincia a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La sua giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l'ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe.
Per molte persone l'ansia e la preoccupazione sono un costante sottofondo delle loro giornate. Un ansioso cronico si sveglia al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, e già dal momento in cui apre gli occhi comincia a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La sua giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l'ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe.
La mente degli ansiosi cronici rimugina in continuazione pensieri negativi: le sfide della vita quotidiana vengono amplificate e drammatizzate, l'ansioso vede dappertutto problemi e difficoltà. Basta un piccolo malessere fisico e l'ansioso comincia a chiedersi se per caso non abbia qualche grave malattia,un ritardo di una persona cara e chi soffre d'ansia immagina che il proprio caro giaccia gravemente ferito su un letto d'ospedale.
Preso da un circolo vizioso di preoccupazioni, l'ansioso passa da una preoccupazione all'altra in un escalation crescente : per esempio, comincia con il preoccuparsi di un errore commesso sul lavoro, e già si immagina licenziato, passa poi a chiedersi che cosa farà se non riesce a trovare un altro lavoro e già si vede un barbone, costretto a vivere della la carità altrui.
Le preoccupazioni degli ansiosi possono vertere sulle più svariate tematiche: lavoro, salute, soldi, figli, famiglia, ecc.. ma molto spesso hanno un denominatore comune: quello di non essere all'altezza della situazione, di deludere le aspettative degli altri e quindi di poter essere rifiutati.
L'ansioso riconosce spesso che le sue preoccupazioni sono eccessive, irrazionali e che lo fanno star male e basta, ma non riesce a smettere di preoccuparsi.
Altre volte , invece i pensieri di preoccupazione sono assenti. In questo caso , la persona sperimenta un intesa sensazione di ansia e nervosismo senza capirne il motivo.
Quando l'ansia è così forte, si accompagna anche a tutta una serie di sintomi fisici e psicologici.
I sintomi fisici e psicologici dell'ansia.
Quanto noi abbiamo paura, nel nostro corpo avvengono una serie di modificazioni fisiologiche.
Queste reazioni fisiologiche risalgono alla notte dei tempi quando il nostro organismo doveva essere pronto ad affrontare delle situazioni pericolose: alla vista di un animale feroce, dovevamo essere in grado di combattere o di scappare. Ecco perché, quando proviamo ansia, l'emozione si accompagna a delle sensazioni fisiche. Purtroppo quando una persona vive in un constante stato d'ansia e di preoccupazione, non è il solo benessere psicologico a farne le spese ma anche il benessere fisico.
Le persone ansiose posso sperimentare questi sintomi: tensioni muscolari e mal di schiena, mal di testa, mancanza di energia, nausea e problemi digestivi, tachicardia, difficoltà a dormire sudorazione eccessiva, vertigini, tremori, sensazione di avere un peso sul cuore, difficoltà a respirare, frequente bisogno di urinare.
A livello psicologico, l'ansia cronica si accompagna spesso ad una difficoltà di rilassarsi, iperattività o procrastinazione, difficoltà di concentrazione, irritabilità. Inoltre, ansia e depressione possono coesistere nella stessa persona.
Le cause psicologiche dell'ansia .
Per chi vive in un costante stato di tensione, l'ansia è un grosso problema, per gli psicologi, invece, l'ansia, per quanto possa essere debilitante, non è il problema: ma è un sintomo, esattamente come la febbre può essere il sintomo di un infezione.
Infatti, quando l' l'ansia è presente in maniera forte, indica che la persona non è in armonia con se stessa, con i suoi bisogni e desideri.
In particolare, molti ansiosi cronici soffrono per il divario fra quello che sono e quello che vorrebbero essere.
Le persone che soffrono di ansia cronica combattono una guerra contro se stesse e i propri sentimenti per cercare di adeguarsi ad uno standard di perfezione autoimposto: le emozioni, i pensieri, gli atteggiamenti che non sono compatibili con tale modello, vengono considerati inaccettabili e relegati nell'inconscio.
Molti ansiosi sono caratterizzati dalla ricerca della perfezione, inconsciamente nutrono la convinzione di poter essere accettati dagli altri solo se brillanti, vincenti, sempre all'altezza della situazione. Dal momento, che nutrono delle aspettative irrealistiche e troppo elevate nei confronti di se stessi, si sentono costantemente inadeguati e non all'altezza.
Le benzodiazepine possono curare l'ansia?
E' interessante notare che l'Italia è al primo posto in Europa per il consumo di ansiolitici . Inoltre, nel nostro paese, a differenza di quanto avviene in altri stati europei, c'è un controllo meno attento dell'uso di tali psicofarmaci: questo favorisce nella gente la falsa convinzione che i tranquillanti siano medicinali "leggeri" alla stregua dell'aspirina e che si possano utilizzare come automedicazione.
E'invece importante ricordare che le benzodiazepine, come ogni sostanza psicoattiva, provocano dipendenza fisica, psicologica, tolleranza (bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) e crisi di astinenza.
Gli ansiolitici non curano le cause dell'ansia, esattamente con un antipiretico può far scendere la febbre ma non può far guarire dall'influenza. Le benzodiazepine andrebbero quindi utilizzate solo in situazioni d' emergenza, oppure per un periodo di tempo limitato, in associazione ad una terapia psicologica d'appoggio. In entrambi casi, bisogna evitare l'autoprescrizione: gli psicofarmaci sono medicinali veri e propri, con dei possibili effetti collaterali, e in quanto tali devono essere prescritti dal medico.
E' importante sapere che l'uso prolungato dei tranquillanti può provocare a lungo termine, un calo della memoria e può favorire l'insorgenza della depressione.
Ciao a tutti, mi chiamo Aleksy, e ho 20 anni...
soffro di ansia da quando sono in prima superiore, ed adesso sono in quinta...già, sono stato bocciato in 2 e in 5...giocavo a basket da quando ero piccolo, e nella mia città ero il ragazzo più promettente...sono arrivato a giocare in serie B, ma le pressioni, e la mia sensazione di vuoto, mi hanno fatto cadere più velocemente di un muratore che cade da un'impalcatura...
Io ho detto che soffro d'ansia, ma non sò se è esattamente ansia...Provo da un sacco di anni una sensazione di stanchezza e pesantezza enorme; e inoltre niente per me ha un significato, non ho nessun interesse, sn vuoto come le cose che mi circondano. E poi sono agitato, costantemente, il cuore batte sempre forte e velocemente, tant'è che mi hanno trovato un'aritmia da stress...certo, a volte mi sento bene, e dimentico velocemente tutto questo, ma mi sento bene troppo poco, e per troppo poco tempo...ho provato a prendere psicofarmaci, ma niente, ho cambiato psicologo e psichiatra già un paio di volte, ma niente...che consiglio mi date? A me sembra di essere l'unico a sentirmi così...
Ciao a tutti...anche io nelle vostre condizioni se nn peggio...a volte ho come l'impressione di impazzire ..ho paura di tutto,nn riesco ad emettere l'aria fuori tipo sbadiglio e allora comincio ad impanicarmi,e mi prende la tachicardia,la sudarella,il tremore,dolore ai muscoli ..inappetenza..insomma è una cosa veramente troppo brutta...
ciao ragazzi, ho letto quasi tutti i vostri commenti! cavolo mi sembra di leggere cose scritte da me stessa!ho esattamente anch'io questi sintomi, questi pensieri e questi stati d'animo!a me capita di essere serena e piena di energie ma dopo qualche munuto triste e stanca!!!! non capisco proprio! come tanti anch'io ho delle fitte sul torace alla testa che durano pochi secondi, ma sono talmente forti da farmi preoccupare e pensare al peggio! nn riesco a leggere il giornale!quando leggo le notizie brutte vado in paranoia, se mentre sto mangiando mi viene la nausea (a volte vomito)e mi sale un'ansia terribile da procurarmi mal di stomaco e vertigini e ho il respiro corto! odio questo mio malessere ma purtroppo ci devo convivere...ogni tanto prendo delle gocce omeopatiche!(anche se magari nn fanno niente io mi convinco che facciano calmare e quindi un pò mi calmo!ah la psiche!)ragazzi vi posso dire una cosa? CHE PALLE!PERCHè ESISTE L'ANSIA????A COSA SERVE?????
ciao a tutti grazie per l'ascolto! :)
Salve! Sono un ragazzo di 23 anni, timido e introverso come carattere,soffro di ansia,e da 2 anni a questa parte sono riuscito sempre a gestirla più o meno,adesso invece da un paio di mesi non riesco più, la mattina mi sento bene, ma dopo pranzo cambia tutto! All'improvviso giorni si e giorni no, mi prendono dei dolori a volte pungenti, a volte come delle fitte di un secondo, all'addome destro, precisamete sul cuore e molto raramente anche alla parte sinistra dell'addome,accompagnati volte si e volte no da tachicardia, oppure altre volte, mentre stò tranquillo seduto a guardare la tv sul divano, il cuore mi fa un sobbalzo di un momento, un secondo, (che non sò se è una palpitazione!)e poi tachicardia a seguire. E cosi questi dolori mi mettono ansioso al massimo perchè incomincio a pensare di avere qualche problema cardiaco e stò male. Questo xò mi succede a periodi a volte c'e l'ho per un mese ho 2, poi scompare e si ripresenta tra 2,3,4 mesi.
Io credo che adesso ho bisogno di seguire una cura farmacologica con ansiolitici cosa che fino ad ora non ho fatto, perchè questi sintomi fisici che vi ho descritto mi fanno star male fiscamente e psicologicamente.
Voi che mi consigliate? I sintomi che ho, si rispecchiano con i sintomi fisici da ansia? Capita a qualcuno la mia stessa cosa?
Grazie! E ciao a chi mi risponderà!!!
Ciao Enzo...per esperienza personale posso dirti che anche a me capitava spesso di avere delle fitte, dicono siano i nervi che si irrigidiscono...ma se la cosa ti fa stare male vai a fare una visita, sicuramente sarà tutto ok ma almeno sei tranquillo...Purtroppo l' ansia si manifesta con diversi sintomi fisici e sembra impossibile possano derivare dalla testa ma purtroppo é così. Per colpa dell' ansia io mi son fatta venire la gastrite,ad ogni persona si manifesta in modo diverso...io prendo ansiolitici e psicofarmaci da tanti anni, ora so gestire l' ansia ma credimi é meglio se riesci a farne a meno io ora sto cercando di non prenderli ma non é facile...per qualsiasi cosa sono qui!
l xanax in sé non è né giusto né sbagliato, ma non può essere autoprescritto: si tratta di problemi che vanno curati, e non rimossi; la forza di volontà, se c'è un vero problema, non può assolutamente essere sufficiente, ed il medico adatto, in base a sofferte esperienze, è il neurologo.
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