risponde la Dott.ssa Anna Zanon ![]()
"Mi chiamo P.
sono sempre stata una brava studentessa, dopo le superiori ho frequentato un corso di industrial design e contemporaneamente lavoravo, poi ho scelto di fare l'università. Tutto questo senza mai spostarmi dalla mia città, e all'inizio non era un problema, ma ora a quasi 27anni me ne vorrei andare, essere indipendente.
Il problema è che non ci riesco. Ne parlo continuamente, ma non ne ho la forza. Se volessi trovare lavoro nel campo in cui mi sono laureata, la pubblicità, spostarsi sarebbe essenziale, ma sono paralizzata dalla paura di vivere da sola, di scontrarmi con una città che non conosco,con le mie aspettative sul lavoro in pubblicità e sulle mie reali capacità.
Poco più di un anno fa, prima che mi laureassi, quello che allora era il mio ragazzo mi ha chiesto di seguirlo in un altra città in cui lui andava per un corso di teatro. Io, che fino a quel momento l'avevo amato tantissimo, ho pensato che non sarei più riuscita a studiare per la tesi, mi sono fatta prendere dal panico e cominciato a dubitare della sicurezza che mi dava quella storia fino a lasciarlo. Da allora ci siamo rivisti spesso, ma senza mai rimetterci insieme.
Mi sono laureata a luglio dell'anno scorso, ma in questo tempo sono diventata molto insicura, continuo a fare lavoretti saltuari e non ho la forza di cercare qualcosa che mi renderebbe davvero indipendente. Ora ho incontrato un'altra persona a cui tengo molto, per ora non voglio pretendere niente da quella che ancora è solo un'amicizia, ma lui mi ha detto che avrei il suo appoggio se volessi trasferirmi per lavorare nella città dove anche lui lavora. Fino a ieri mi sembrava bello fare una piccola pazzia e trasferirsi. Immaginavo che in questo modo mi sarei avvicinata oltre che a lui anche alla città dove vivono tutti i miei amici e che sarei potuta stare bene, conosere gente nuova e divertirmi.A distanza di 24ore ho cominciato a pensare che forse è uno sbaglio perchè farei troppo affidamento su un rapporto che non c'è e forse non ci sarà mai, perchè sarebbe molto difficile trovare lavoro,non riuscirei a mantenermi da sola. Ma non solo. Ho paura che io stia facendo diventare mia la volontà di chiunque mi stia vicino e di aver perso compleamente la mia.
Sono di nuovo confusa, come se non avessi neanche più la capacità di fare una scelta qualsiasi, anche la più piccola, da sola. Ed è di nuovo paura."
La risposta
"Cara P.,
la resistenza al cambiamento è una caratteristica della natura umana ed è naturale che un cambiamento importante, come quello di trasferirti in un'altra città, oltre ad un sentimento di eccitazione, susciti in te delle ansie e dei timori. Poche persone, di fronte ad una situazione completamente nuova, si sentono perfettamente rilassate e sicure delle loro competenze e abilità.
Detto questo, mi sembra che tu sia bloccata da un conflitto psicologico: da un lato hai una forte spinta verso l'indipendenza e il cambiamento, ma dall' altro, sei "paralizzata" dalla paura di non farcela.
Che cosa si nasconde dietro questo timore? Purtroppo, non conoscendo bene la tua situazione, non posso dirlo con esattezza ma mi limiterò a fare un ipotesi.
Nella tua lettera affermi di voler diventare indipendente.. E io mi chiedo: indipendente da chi ? Da che cosa?
Forse vuoi diventare indipendente da una famiglia che, senza volerlo, ha condizionato le tue scelte al punto che non sai più distinguere quello che vuoi tu da quello che vogliono gli altri.
Forse la tua famiglia è stata così presente che non ti ha lasciato lo spazio psicologico necessario a stabilire con chiarezza quali sono i tuoi bisogni, i tuoi valori, i tuoi sogni. Ti dico questo perché, chi fa fatica scegliere, è spesso abituato al fatto che qualcun' altro scelga per lui.
Dalla tua mail ho avuto le impressione che tu, pur avendo molte risorse, sia un po' abituata ad appoggiarti agli altri, e per questo motivo, non hai ancor avuto modo di mettere alla prova le tue capacità e di sviluppare una solida autostima.
A volte i genitori proiettano sui figli i loro sogni di realizzazione personale e li caricano di aspettative eccessive con il risultato di farli sentire costantemente inadeguati. Il figlio sente che ci aspetta da lui che riesca bene in tutto- gli errori non sono ammessi- ma il tentativo di soddisfare queste richieste di perfezione genera ansia e insicurezza.
In molti casi, allontanarsi dai modelli familiari per seguire la propria strada nella vita può provocare dei sensi di colpa inconsci che possono portare ad una situazione di stallo simile a quella che stai vivendo in questo momento della tua vita.
In te, però, c'è un forte desiderio di autonomia ed indipendenza e io credo che tu abbia tutte le risorse e le capacità per raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutti i viaggi, però, cominciano con un piccolo passo e anche il traguardo verso l'indipendenza può procedere per gradi. Per esempio, potresti provare ad allontanarti dal tuo paese per un tempo molto limitato allo scopo di conoscere la città e di sondare le possibilità di lavoro.
Io ritengo, inoltre, che qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarti a superare il conflitto che ti blocca, aiutandoti a comprendere meglio le tue paure e i tuoi desideri.
Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo futuro che spero sia pieno di soddisfazioni!"
Dottoressa Anna Zanon
Per inoltrare i vostri questiti alla psicologa scrivere alla redazione![]()
paura del cambiamento
credo che la storia di questa ragazza rispecchi molto la mia , ma a differenza sua io non son riuscita ne a laurearmi ne a fare altro solo ora comincio a vedere qualche risultato dopo anni...di lotte e di violenze psicologiche. io credo che lei debba andar via di casa , senza seguire l'amico perchè , per esperienza personale, credo che l'amico non sia quello che lei cerca e presto o tardi avrà una sua vita e lei si troverà a combattere di nuovo con la sua di vita, cosa che consiglierei anche a me stessa..