risponde la Dott.ssa Anna Zanon ![]()
"gent.ma dottoressa,
sono una mamma di un ragazzo di 15 anni che frequenta il primo liceo scientifico, con molti problemi adolescenziali che cerco comunque di ascoltare e arginare. Abbiamo un conflitto madre e figlio a mio avviso grande perche' io sono una mamma che pretende e vedo che mi o figlio si limita al necessario: se io lo seguo lui si impegna altrimenti se do' retta a mio marito che dice di lasciarlo stare, si siede e non fa nulla; il suo profitto a scuola migliora ma non eccelle, in latino mi ha chiesto un aiuto di ripetizioni e glielo date e sta piano piano migliorando. Quello che io non capisco riguarda la matematica: premetto che alle medie ha avuto una prof. molto brava ma terrorizzante, ora mio figlio fa ripetizioni dalla seconda media a detta del professore sa tutte le regole e a casa le applica, infatti all'orale non eccelle ma va benino, lo scritto e' un disastro. Che devo fare? Non riesco a rassicurarlo e sto male, ho sbagliato tutto?"
La risposta
Gentile Signora,
mi sembra di capire dalla sua lettera, che lei sia una mamma molto presente attenta, una mamma che cerca di fare del suo meglio per il figlio.. Ma volte, proprio perché una mamma desidera il meglio per il figlio, finisce per pretendere troppo da se stessa e per voler essere la mamma perfetta di un figlio perfetto, che eccelle in tutte le materie.
Dalla sua mail non ho inquadrato perfettamente la situazione scolastica di suo figlio. Mi sembra di capire che, pur non brillando per voglia di studiare, riesca comunque a cavarsela. E' molto difficile che un ragazzo di prima superiore, per quanto sveglio e intelligente, abbia la motivazione psicologica giusta per eccellere a scuola. L'adolescenza è infatti una fase di radicali trasformazioni fisiche e psicologiche.
L'adolescente deve far fronte a una serie di nuove realtà: il corpo che cambia, l'assunzione di un ruolo sessuato, i primi innamoramenti, la scoperta dell'amicizia. In questo periodo così significativo e impegnativo della propria esistenza, la scuola passa in secondo piano per un ragazzo perché le energie psicologiche sono utilizzate per crescere ed è normale che sia così. Il compito evolutivo più importante per un ragazzo è quello di acquisire una propria identità, diversa da quella dei genitori. E' in questa fase della vita che il giovane cerca di capire chi è e di differenziare i propri desideri e bisogni e valori da quelli dei genitori.
Perciò, il conflitto fra genitori e figli in adolescenza non solo è perfettamente normale, ma anzi è positivo. Il fatto che un ragazzo critichi i modelli educativi o si contrapponga ai genitori, non va visto come un evento problematico ma come la prova che il figlio sta crescendo e che sta acquisendo una propria identità. Per quanto riguarda la gestione dei compiti e dello studio, le consiglierei invece di responsabilizzare di più suo figlio, lasciandogli una maggiore autonomia (anche se i primi tempi, potrà esserci un momentaneo peggioramento del suo rendimento). Paradossalmente, molti adolescenti, quando sentono che da parte dei genitori c'è un minor coinvolgimento nelle loro faccende scolastiche, iniziano a impegnarsi di più perché percepiscono lo studio più come uno spazio loro e meno come un obbligo per far contenti i genitori.
Cordiali saluti. Anna Zanon
Per inoltrare i vostri questiti alla psicologa scrivere alla redazione![]()
anche io
Anch'io ho avuto problemi del genere con mio figlio, ho pensato a varie soluzioni, come quella di stare ore accanto a lui cercando di aiutarlo, ma ho preferito lasciarlo studiare autonomamente e devo dirti che ha funzionato.
Il rendimento nei giorni successivi è migliorato abbastanza, pertanto se vuoi un consiglio, lascialo libero senza opprimerlo e vedrai che migliorerà...Spero tu segua il mio consiglio.
Re: anche io
per voi mamme c'e il piu bel parco di roma il zoomarine, per portare i vostri bimbi a provare le piu belle emozioni insieme a tanti animali divertenti che si trovano lì.
Re: per voi mamme
> per voi mamme c'e il piu bel parco di roma il
> zoomarine, per portare i vostri bimbi a provare le
> piu belle emozioni insieme a tanti animali
> divertenti che si trovano lì.
>
disperata
Pure io c'ho lo stesso problema...sn in 2 superiore e qst anno sono prprpio calata tantissimo..l'anno scorso ero abbastanza brava e invece ora nn piu..ne ho giu come 5 materie e penso che saro' bocciata..pure io in matemetica sono un disastro..all'orale me la cavo pero' allo scritto prendo 2 ,3..al massimo srrivo a 4 ma di piu no...
Io ho lo stesso problema....
Salve,
io sono una ragazza di 16 anni con lo stesso problema del ragazzo descritto nella lettera solo che ho cominciato adisinteressarmi allo studio quando avevo circa 8 anni...
Mia madre sta facendo tutto cio che è in suo potere per "riaccendere l'interesse" e anch'io ho provato e riprovato a concentrarmi senza successo...
Premetto che quando avevo 8 anni mia madre si è assentata da casa molto spesso per asssistere mio nonno che aveva appena avuto un attacco di ictus.
Nono so se questo puo essere connesso al mio problema, ma se qualcuno sa come risolverlo mi aiuti per favore.
Re: Io ho lo stesso problema....
sono un ragazzo di 15 anni e non riesco mai a concentrarmi sullo studio e gioco al pc o perdo tempo in un sacco di modi.
mia madre non ce la fa più ma io propio non ci riesco a concentrarmi! riesco solo se sono a scuola o in casa con il computer staccato dai miei (spero lo stacchino per tutto l'anno)
consiglio
ciao... secondo me devi trovare un modo per rendere lo studio piacevole.. molti pensano che rendere lo studio piacevole sia inpossibile ma non e cosi e possibile.. basta trovare solo il modo e soprattutto la voglia.. ciao segui il mio consiglio potrebbe tornarti utile.!!!!
io ho un problema del tutto diverso
ciao...
A scrivere e un'adolescente... che ha bisogno di un consiglio da qualcuno che non sia un suo familiare..!!! Mi spiego meglio.. da un po di tempo sono fidanzata con un ragazzo poco piu grande di me, con lui sto bene o meglio sono stata bene fino a quando lui non ha cominciato ad essere terribilmente geloso... non voleve piu che io frequentassi i miei amici... mi accompagna fino in classe si assicura che io non parli con i ragazzi..!!!E arrivarto adirittura a chiamarmi 10 volte al giorno e io non so piu come fare!! ho provato a parlargli ma sensa risultato.. l'ho persino lasciato e lui mi ha promesso di cambiare ma eravamo sempre punto e daccapo... pochi mesi dopo l'ho rilasciato e lui ha fatto finta di averlo accettato ma... quando finalmente credevo di essere libera lui ha cominciato a seguirmi fino a quando non ha ottenuto quello che voleva un'altra possibilita.. l'ha avuta e per vari mesi lui sembrava aver superato questo problema ma poi ha ricominciato.. ora non ho il coraggio di lasciarlo nuovamente.. o meglio non ho piu le forze di sentire lui che dice che promette di diventare diverso davvero non ce la faccio.. cosa devo fare la prego mi aiuti.. ciao e grazie..
R: io ho un problema del tutto diverso
Anche io da giovane ho avuto una storia simile, e per questo voglio farti riflettere...ti rende felice pensare ad un futuro con lui...così? <l'unico consiglio che mi sento di darti è di parlarne con i tuoi genitori non escluderli, e fatti aiutare da loro...magari se è quello che vuoi TU a lasciarlo in presenza loro. <non è normale che in un'età così non si possa avere dialogo con altri coetanei solo per gelosia del proprio ragazzo... Pensa al tuo star bene!!!
R: io ho un problema del tutto diverso
Sono una mamma e ti consiglio vivamente di parlarne con i tuoi genitori perchè questo ragazzo non si rassegnerà mai. Tu da sola non ce la puoi fare
quindi ascolta il mio consiglio perchè questo tipo di gelosia è patologica
e ci vuole l'aiuto di un adulto. Ciao, auguri.