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Mio figlio 14enne ha cominciato a fumare, ho trovato nelle
sue tasche varie sostanze, non mi ascolta, non studia, marina spesso la
scuola. Compie atti di vandalismo sia in casa che fuori. Rompe tutto,
non ha cura di niente e si rivolge a me con parole pesanti. Tutto gli
è dovuto e si rivolge a me solo per chiedere soldi o favori.
Esco per andare al lavoro e torno con la paura di cosa posso trovare,
buchi, oggetti bruciati, puzza di fumo, materasso tagliato. Io gli
butto le cose che trovo, sigarette, erbe, macchinette per rollare,
bong. Ho chiesto aiuto a suo padre, dal quale sono separata e per un
po' mio figlio andrà a vivere da lui, ma lui crede che io
esageri e sottovaluta molto la situazione, probabilmente convinto che
la colpa sia mia. Vi assicuro che faccio di tutto, non sono aggressiva,
sono anche troppo permissiva, ma mi sto distruggendo, non ce la faccio
più.
Non si può ammalarsi per i figli. Aiutatemi come potete"
Buongiorno,
purtroppo, la sua preoccupazione è perfettamente
comprensibile e condivisibile : il comportamento di suo figlio,
infatti, tradisce una forte disagio psicologico che non va
assolutamente sottovalutato.
Spesso i ragazzi non sanno esprimere con le parole quello che
hanno dentro e ricorrono a delle azioni concrete per dimostrarlo.
Così, per esempio, al posto di parlare della loro rabbia, la
mostrano spaccando gli oggetti. A me sembra che il comportamento di suo
figlio tradisca la confusione e la rabbia che suo figlio prova dentro
di sè, una rabbia fortissima che non riesce a gestire e a
controllare.
Ma, nonostante le apparenze,
il comportamento di suo figlio
è anche e soprattutto una richiesta di aiuto. Con
i suoi atti di vandalismo e con il suo atteggiamento aggressivo suo
figlio le sta gridando che sta male e che da solo non riesce a
contenere la frustrazione e il dolore che sente dentro di
sé.
Per questo motivo, credo che suo figlio dovrebbe iniziare, al
più presto, una terapia psicologica. Infatti,
lo
scopo della terapia è quello di rendere la persona
più consapevole delle sue emozioni e di
aiutarla a gestirle e a elaborarle.
Quando la
rabbia viene elaborata, perde la sua carica di distruttività
e viene espressa in modi più appropriati e più
costruttivi. La terapia psicologica potrà aiutare suo figlio
a capire che cosa nella sua vita lo fa arrabbiare così tanto
e gli permetterà di comunicare con la famiglia e
con il mondo esterno in modo più adeguato.
Ma uno degli scopi della terapia con minori è anche quello
di aiutare i genitori nel comprendere meglio il proprio figlio e le
dinamiche familiari. Proprio per questo motivo, gli interventi
psicologici con gli adolescenti comprendono di solito anche dei
colloqui periodici con i genitori.
Le dico questo perché credo che
anche lei e il suo
ex marito abbiate bisogno di aiuto per trovare delle linee educative
comuni e raggiungere un intesa migliore nell’
educazione di vostro figlio.
Detto questo vorrei aggiungere un'altra cosa : per aiutare un
adolescente che sta male, non è importante solo capire il
suo disagio, ma anche contenerlo. I figli non hanno solo bisogno
d’amore e comprensione ma anche di regole e di disciplina.
Certo, non è sempre facile essere autorevoli con i propri
figli e in quest’ambito i genitori separati possono
incontrare qualche difficoltà in più. Infatti,
molti genitori separati si sentono in colpa nei confronti del loro
figlio perché non hanno potuto dargli una famiglia unita.
Per questo motivo, cercano di risparmiare al figlio il più
piccolo dispiacere e cercano di giustificarlo e di accontentarlo in
tutto per risarcirlo della perdita subita.
In alcuni casi, i genitori fanno molta fatica a porre dei limiti ai
figli o punirli quando lo meritano perché hanno
l’impressione di far soffrire ancora di più un
ragazzino che sta già soffrendo di suo per la separazione.
Ma
i limiti non vanno intesi solo nel loro significato
più negativo, ma hanno anche una funzione di contenimento. Infatti,
i ragazzi hanno bisogno di sentire che il genitore è
più forte di loro, ha il controllo della situazione,
non si spaventa di fronte alla loro rabbia ne si lascia distruggere.
Quando i ragazzi percepiscono questo, si calmano
perché non si sentono più in balia dei loro
impulsi distruttivi. La reazione ferma del genitore li aiuta a
controllarsi e a riflettere. Al giorno d’oggi molti genitori
si sentono in colpa nell’usare con i figli una certa
autorevolezza, ma a costo di scandalizzarla,
le
dirò che in certi casi è meglio sbagliare per
eccesso di severità che tollerare dei comportamenti poco
rispettosi.
Se il genitore mette delle regole (poche ma chiare e ben
ferme) il ragazzo, anche se protesta, con il tempo impara
a controllare i propri impulsi e interiorizza il rispetto per
le regole che è alla base della convivenza civile e della
società. Purtroppo,
quando il genitore tollera dei
comportamenti scorretti, limitandosi a qualche sgridata, è
possibile che questi comportamenti abbiano un escalation e
che il figlio diventi sempre più problematico e tirannico.
Nel suo caso, conosco troppo poco la sua situazione per darle qualche
consiglio più specifico.
Per esempio, io non so come lei si comporta quando suo figlio compie
degli atti di vandalismo. Ma una delle prime cose da fare, secondo
me, oltre a dargli una punizione piuttosto severa (per
esempio, togliergli per un tempo prolungato una cosa a cui tiene
molto), è quella di
smettere di dargli dei soldi o
di fargli dei regali. La sua paghetta sarà usata
per ammortizzare il costo degli oggetti rotti. E’ importante
che lei e il suo entourage familiare (il suo ex marito, i nonni, altri
parenti) sospendiate qualsiasi erogazione di denaro fin tanto che non
avrete raggiunto la cifra necessaria a pagare il danno. Inoltre, mi
sembra che suo figlio non sia ancora in grado di gestire i soldi, visto
l’uso che ne fa. Sigarette e altre sostanze hanno comunque un
costo, e non dare a suo figlio la possibilità di
acquistarle, è il primo passo per scoraggiarne
l’uso.
La saluto cordialmente, facendole i miei migliori auguri.
Anna Zanon
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alla dottoressa
Lo sapevate che...
-Lo sapevate che gli israeliani non-ebrei non possono
comprare o affittare terra nell'entità sionista?
-Lo sapevate che, nonostante la sua recentissima fondazione, (1948) è il Paese che ha collezionato il maggior numero di risoluzioni di condanna dell'ONU?
-Lo sapevate che nega sistematicamente il diritto di voto alla maggioranza palestinese, che altrimenti eleggerebbe il proprio Governo?
-Lo sapevate che ammette legalmente la tortura come metodo poliziesco e di coercizione, passando inosservato agli occhi di Amnesty International?
-Lo sapevate che è stato condannato da una risoluzione dell'ONU del 1974 che definiva il sionismo come ideologia razzista?
- Lo sapevate che le targhe palestinesi sono di colore
diverso per distinguere gli ebrei dai non-ebrei?
- Lo sapevate che Israele assegna l'85% dell' acqua agli
ebrei ed il 15% restante è diviso fra tutti i
Palestinesi nei territori? Per esempio ad Hebron,
l'85% dell'acqua è convogliato a circa 400 coloni,
mentre il 15% deve essere diviso 120.000 Palestinesi?
-Lo sapevate che occupa impropriamente ampi territori fregandosene dei continui avvertimenti da parte della Comunità Internazionale?
- Lo sapevate che gli Stati Uniti danno ai sionisti 5
miliardi di dollari di aiuti ogni anno?
- Lo sapevate che gli aiuti che annualmente gli Stati
Uniti concedono ad Israele sono maggiori di quelli che
gli Stati Uniti assegnano all’intero continente africano?
- Lo sapevate che Israele è l'unico paese del MedioOriente che ha armi nucleari?
- Lo sapevate che Israele è l' unico paese del Medio
Oriente che rifiuta di firmare il trattato di nonproliferazione nucleare?
- Lo sapevate che Israele attualmente occupa i territori
di una nazione sovrana (la Siria) sfidando
impunemente le risoluzioni del Consiglio di sicurezzadelle Nazioni Unite?
- Lo sapevate che Israele ha ordinato l’assassinio dei
suoi nemici politici in altri paesi (le famose 'operazioni chirurgiche'...)?
- Lo sapevate che gli ufficiali dell’Alto Comando delle
forze israeliane hanno ammesso pubblicamente di giustiziare i prigionieri di guerra disarmati?
- Lo sapevate che Israele rifiuta di perseguire i
soldati che hanno riconosciuto ed ammesso l'esecuzione dei prigionieri di guerra?
- Lo sapevate che Israele confisca ordinariamente i
depositi bancari, i commerci e la terra e rifiuta di
pagare le compensazione a coloro che le subiscono?
- Lo sapevate che Israele si oppone o ignora 69
risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite?
- Lo sapevate che l' odierno Israele si estende su di un
territorio sul quale esistevano oltre 400 villaggi palestinesi ora scomparsi?
- Lo sapevate che i quattro primi ministri dell' Israele
(Begin, Shamir, Rabin e Sharon) hanno partecipato ad
azioni terroristiche o altri attacchi contro civili, a
massacri di donne e bambini, ad espulsioni forzate dei civili dai loro villaggi?
- Lo sapevate che il ministero degli esteri israeliano
paga due ditte americane di pubbliche relazioni per
promuovere Israele agli Americani?
- Lo sapevate che il governo di coalizione di Sharon
include un partito xenofobo - Molodet -che sostiene
l’espulsione di tutti i Palestinesi dai territori occupati?
- Lo sapevate che gli insediamenti illegali sono
aumentati durante gli otto anni trascorsi dagli accordi di Oslo?
- Lo sapevate che la costruzione di nuove colonie è più
che raddoppiata durante il governo del 'moderato'
Barak rispetto al tempo dell''estremista' Netanyahu?
- Lo sapevate che Israele ha dedicato un
francobollo ad un uomo che ha attaccato un bus civile
uccidendo diverse persone ed ha dedicato un monumento ad un fanatico colono - Baruch Goldestein - che nel 1996 uccise senza motivo più di 30 musulmani in preghiera?
- Lo sapevate che Israele è l'unico paese al mondo in
cui la tortura verso i prigionieri e detenuti è legale?
- Lo sapevate che i rifugiati palestinesi compongono
maggior parte della popolazione di rifugiati del mondo?
...daii
impuntati!!!!
il quattordicenne NON esce di casa e NON avrà soldi se non
-mette a posto
-studia
-smette di fumare
-smette di rompere oggetti
unica soluzione.
non essere troppo permissiva!
è una questione di autoaffermazione e di presa di
Tagliare i suoi fondi monetari in questo caso sarebbe la cosa più sbagliata. In tutta risposta il ragazzo comincerebbe a cercare fonti alternative estreme, prima fra tutte lo spaccio. La situazione peggiorerebbe e rischierebbe di mettersi in brutte situazioni e in brutti giri. Buttargli via sigarette, bong, pipe etc non lo farà smettere. Anche se precoce e sbagliata, fumare e assumere stupefacenti è solo una sua scelta. Non servono a niente proibizionismi o punizioni. Piuttosto bisogna cercare di farlo sentire in colpa per il suo modo di affrontare la vita e le sue frustrazioni. A 14 (ma anche a 20) anni molte persone non hanno comprensione delle reali conseguenze delle proprie azioni. Spesso l'unico modo con cui riescono a capirle è solo nel momento in cui arrivano a sbatterci addosso. Bisogna parlarci faccia a faccia, tenendo presente la volontà del ragazzo di autoaffermazione. Quindi non bisogna rivolgersi a lui come ad un infante, al quale delle conseguenze non può importare, data tutta la vita che gli si prospetta in avanti, ma come ad un "quasi" adulto, dato che le sue scelte attuali condizionano decisamente il suo futuro.
Re: è una questione di autoaffermazione e di presa
Concordo quasi pienamente con Marco!! Tagliare i fondi e portarlo dallo psicologo sono le peggiori cose che si possono fare in queste situazioni... Al massimo gli adulti ke gli sono vicini possono provare ad improvvisarsi psicologi, ma un vero e proprio psicologo peggiorerebbe solo le cose secondo me... E poi comunque non bisogna essere esagerati, se se fa qualke canna mica more...!! Cioè forse sarà sbagliato, ma l'unico modo x smettere di fare certe cose, o almeno x farle con + cervello, è crescere... Quindi... Rinunciateci!!
x puffetta
> puffetta vai in culo te e ql tuo canaccio che hai in caso!! vai a vedere la partita e soffri con noi
leggete qua
mitragliate quell'infame di un burino che porta il nome di totti!!
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Non serve nessuna terapia, questo lo metterà ancora di più a disagio e comincerà a pensare di essere pazzo.. l'unica cosa necessaria è semplicemente "parlare". E i soldi non andrebbero assolutamente dati, sennò il figlio percepisce il caos che fa come un "modo" di renderti felice ed attirare l'attenzione su se stesso, ed ogni volta che fa qualcosa di sbagliato dev'essere punito, perché ognuno deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità.