Controllo utente in corso...
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

36
Commenti

Pagina 1 di 4:
1 2 3 4 > »
Maria mercoledì, 19 gennaio 2011

non credo sia tutto mobbing

Leggo che tutti quelli che subiscono mobbing sono invidiati delle loro capacità e competenze personali, ma mi sorge un dubbio...non è che voi super mega fenomeni usciate un pò troppo dalle vostre competenze e gli altri per difendersi dalla smania di comandare e fare le capette o i capetti devono tenervi distanti?

n° 17
mariaa giovedì, 14 aprile 2011

R: non credo sia tutto mobbing

Un conto è "tenere distanti" un conto mettere in atto comportamenti aggressivi e subdoli nei confronti di colleghi o subalterni sgraditi. E' chiaro che un luogo di lavoro non è una grande famiglia, non è necessario amarsi tutti, nè frequentare la persone ritenute antipatiche, presuntuose o lavative ...ma il mobbing è un'altra cosa

evelina lunedì, 9 agosto 2010

siamo tutti sulla stessa barca

Sono profondamente delusa e amareggiata per tutto quello che subisco, sul posto di lavoro, da due anni a questa parte. leggendo le esperienze di altre persone che, come me, hanno subito o subiscono ancora il perverso meccanismo del mobbing, mi rendo conto che le dinamiche sono tutte uguali (ci si rivolta contro alle persone più capaci, per invidia e per timore di perdere qulcosa, che non è sicuramente stima). Anche io avevo pensato di dare dimissioni, ma non la voglio dare vinta a nessuno, anche perchè sono certa di valere molto più di loro. Se qualcuno mi sa dare una soluzione efficace, vi prego aiutatemi, sono ad un bivio e non so da che parte andare

n° 16
fabiana domenica, 5 giugno 2011

R: siamo tutti sulla stessa barca

due sole parole... gira pagina e cerca di essere più superiore a certi individui... solo cosi una persona si distingue dal resto..

a domenica, 5 giugno 2011

R: R: siamo tutti sulla stessa barca

> due sole parole... gira pagina e cerca di essere più superiore a certi individui... solo cosi una persona si distingue dal resto..

...immagino che un anno fa sarebbe stata contenta della tua risposta...

Vale venerdì, 30 luglio 2010

Prevaricazioni da parte di una stronza

Ho lavorato come precaria in una società previdenziale, ero molto delusa perchè i selezionatori avevano presentato quell'impiego come oro, per il quale richiedevano laurea e chissà quali qualità, mentre si trattava di un misero call center out-bound in cui bisognava telefonare per 8 ore e convincere i possibili clienti ad usufruire di un servizio :/,
La spalla destra della responsabile, un'ex interinale di qualche mese più anziana degli altri, ha iniziato subito ad assumere atteggiamenti da bossetta, cercava una persona su cui poter dimostrare la sua forza e fare la voce grossa e così ha trovato me, timida ed appena arrivata. Aveva iniziato quel lavoro con gli altri 3 impiegati dell'ufficio ed erano molto affiatati, uno si comportava da suo vice, perciò se commettevano qualche errore si coprivano a vicenda.
Mi criticava davanti a tutti qualsiasi cosa dicessi al telefono, come se fossi un'incapace e parlassi a vanvera, anche quando ripetevo il testo che la responsabile ci aveva preparato inizialmente, o se dicevo cose dette in precedenza dagli altri. Quando gliel'ho fatto notare si è inventata delle altre scuse per giustificare le sue critiche. Reprimevo la rabbia e mi sentivo impotente e con l'autostima a terra. Gli altri l'appoggiavano, soltanto una ragazza arrivata dopo di me, quando eravamo sole, mi dava un po' ragione.
Ovviamente invece loro potevano dire ciò che volevano e andava sempre bene, ho sentito di quegli strafalcioni.. Lei diceva sempre " noi siamo una società che facciamo.." e il suo vice scriveva cose tipo "egregio sig.re Rossi"..
La responsabile invece la vedevamo poco, le aveva affidato l'organizzazione del nostro ufficio e si fidava del suo giudizio. Perciò in breve tempo la bossetta riuscì a convicerla a non affidarmi neanche gli incarichi un po' più di responsabilità, si fa per dire :/, che ogni tanto dovevamo adempiere, ad esempio copiare dei dati in excel, come se fossi una deficiente o un'analfabeta! Mi sentivo così umiliata..
Poi è arrivata una ragazza più giovane e inesperta, anche lei laureata, e la capo' è andata dai superiori a dire che non sarebbe mai riuscita a fare una telefonata! Robe da pazzi

n° 15
Betta mercoledì, 21 aprile 2010

Reagire come?

Come reagire alle persecuzioni e alle maldicenze? Io sto subendo da anni situazioni di bossing e mobbing. Rimproveri e critiche al mio operato,alle mie capacità professionali in presenza di colleghi o di altro personale. Per finire giorni fa ho ricevuto una contestazione di addebiti da parte del Dirigente, scritta dal direttore, mettendo come testimone una docente, facente parte del gruppo di comando pronto ad emarginare e mobbizzare chi non si adegua al loro modo di pensare. Pilotando alcune flebili menti di colleghi compiacenti. Quindi togliendomi del lavoro e dandolo a loro, accedendo al mio computer con la mia password in mia assenza, visto che il capo l'ha richiesta per forza. Non mi vengono notificati corsi di aggiornamento mandati dal mio sindacato. Che dirvi di più! Sono un a.a.con 33 anni di servizio.

n° 14
E domenica, 14 marzo 2010

Reagire

Ciao.
Ho provato le aggressioni psicologiche da parte di una collega.
Ho sperato nel cambiamento, aspettato le sue promozioni, sembra che le acque siano più calme. Non sto qui a descrivere i dettagli, ma, comunemente a chi scrive sul mobbing, ho passato calunnie e chiacchiere, e, in linea con il profilo del mobber, io sola contro il gruppo di "inferiori" di cui si è circondata e di cui ha manipolato le (flebili) menti.
Ho accettato di essere io sola contro di lei, e questo è un tratto che ormai mi appartiene. Ci sono stati momenti di apparente scambio.
Ma dentro non riesco a fargliela passare. Quando meno me lo aspetto qualcosa in me reagisce e ho l'energia di spaccare tutto: ma è un'energia negativa, che, al contrario, non mi è mai appartenuta e che non è edificante per me.
A causa di questa instabilità prodotta da un reiterato dirmi "la situazione cambierà", mi trovo a non aver vissuto, ma la cosa peggiore non ho mai parlato perché mi indeboliva l'autostima e ogni voglia di agire.
Dentro ho voglia di mandarla a quel paese, ma soprattutto, di prendere in mano la situazione e cambiarla, di reagire apertamente. Ma credo che da sola non ce la posso fare.
Ora è venuta a lavorare con me una mia amica, e anche lei, del mio stesso orientamento religioso, vive una situazione similare, seppur con incisività minore.
Mi sono stancata. Ho voglia di tenere alta la testa, di non farmi togliere il sorriso da nessuno, nè tantomeno dall'invidia di chi si sente inferiore (avessi poi mai io accennato ad una sfida o simili!).
Ah, inoltre, dimenticavo di aggiungere che grazie a questi "conti non saldati" mi sono trovata a peggiorare la situazione con un mio ex fino a che ci siamo lasciatoi e con la mia famiglia (continue litigate con mia madre).
Ho dentro una rabbia, voglio guarire.

n° 13
rita martedì, 1 novembre 2011

R: Reagire

Ti capisco, continua a fare sempre bene il tuo lavoro e non dare modo loro di farle capire che ai capito, riposati il più possibile non farti cogliere mai stressata più del solito potrebbero prendere il sopravvento.

marg martedì, 1 novembre 2011

R: R: Reagire

> Ti capisco, continua a fare sempre bene il tuo lavoro e non dare modo loro di farle capire che ai capito, riposati il più possibile non farti cogliere mai stressata più del solito potrebbero prendere il sopravvento.

"ai capito"??? W l'intellighenzia di chi risponde a messaggi di un anno e mezzo prima!!!

Chiudi
Aggiungi un commento a La persecuzione psicologica sul posto di lavoro...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 4:
1 2 3 4 > »