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Non sempre la scelta di vivere con i genitori è data da un
grande attaccamento alla famiglia, molte volte questa coabitazione
è una scelta forzata dettata dalle difficoltà
economiche e lavorative .
Molti trentenni dipendono ancora dai genitori sia dal punto di vista affettivo che da quello pratico ed economico.
Se fra genitori e figli non c'è un buon rapporto, la coabitazione forzata rischia di essere difficile e di portare ad un esasperazione dei conflitti che risalgono all'adolescenza e che non sono mai stati risolti.Due tipiche dinamiche del rapporto genitore/
figlio adulto. 
Nel prossimo paragrafo descriverò brevemente
due tipici problemi che possono insorgere nella coabitazione fra
genitore e figlio adulto, specie se quest'ultimo non è
indipendente dal punto di vista economico. Naturalmente non
è possibile analizzare in modo approfondito una tematica
così complessa come la relazione genitore-figlio, per cui ci
limiteremo a trattare in modo divulgativo alcune tipiche dinamiche
psicologiche che possono caratterizzare una situazione familiare
conflittuale.
Il genitore ansioso e iperprottettivo.
I tuoi genitori e in particolare tua madre, non hanno ancora
capito che sei adulto da un bel pezzo. Ai loro occhi rimani un tenero
dodicenne di cui occuparsi, ma ancora di più di cui
preoccuparsi. Sono pieni di premure e di attenzioni per te,
però, sono un po' soffocanti. Ogni dettaglio della tua vita
li interessa strettamente: ti consigliano come tagliarti i capelli e
vestirti, vanno in ansia per pochi minuti di ritardo e si preoccupano
se a pranzo mangi un po' meno del solito. Le tue uscite sono vissute
con grande apprensione, tua madre ti aspetta alzato e ogni volta
è un terzo grado: con chi esci, a che ora torni, dove vai,
che cosa fai. Se sei donna non ti è lecito avere una tua
vita sessuale: devi inventare scuse ogni volta che
dormi fuori e non ti è permesso di andare in vacanza con il
fidanzato. Nei casi peggiori , questo tipo di genitore,convinto di
agire per il tuo bene e nell'intento di proteggerti da
chissà quali pericoli, diventa invadente e intrusivo:
ascolta le tue telefonate, legge la tua posta, controlla nel tuo
portafoglio quanto soldi spendi, si intromette nella tua vita
sentimentale e nelle tue amicizie.
Quali sono le ragioni psicologiche alla base del suo
comportamento
Per un genitore non è sempre facile
accettare che il figlio cresca e che la relazione cambi , diventando
più aperta e meno esclusiva. Per una madre (o un padre) che
ha fatto del figlio l'unica ragione di vita, questo passaggio comporta
una forte sofferenza. E allora, il genitore si difende da questa
sofferenza sentita come intollerabile, continuando a percepire il
figlio ormai adulto come un bambino bisognoso e vulnerabile, incapace
di difendersi dai pericoli del mondo esterno. Madri e padri di questo
genere si rifiutano sia pure inconsciamente di ammettere che il figlio
è cresciuto perché farlo significherebbe
accettare che il figlio abbia il diritto di staccarsi dalla
famiglia per farsi la sua vita.
Per un genitore come quello descritto, tu sarai sempre un bambino almeno fin tanto che non andrai ad abitare per conto tuo o fino al giorno in cui non ti sposerai.
Inutile pretendere che questo tipo di genitore cambi, ma è importante per il tuo e il suo) benessere psicologico che impari a dargli dei limiti ben precisi.
Il genitore ipercritico
Questo tipo di genitore ha su di te delle aspettative ben
precise e si sente frustrato e deluso se tu non le realizzi.
Più di ogni altra cosa vorrebbe vederti " sistemato" e fa
una malattia del tuo stato di precarietà lavorativo e
sentimentale. Non perde l'occasione di ricordati che lui o lei alla tua
età erano già sistemati e ti fa
prediche estenuanti sul tuo lassismo e sulla tua
irresponsabilità. Ti confronta in continuazione con parenti
e conoscenti, tutti più realizzati di te. Ti aiuta,
ma allo stesso tempo ti fa pesare l'aiuto economico e pratico
che ti ha dato.
Nei casi peggiori, ti aggredisce verbalmente nei periodi di difficoltà, dando dei giudizi pesanti e offensivi nei tuoi confronti e facendoti sentire un completo fallimento.
Perché si comporta
così ?
Forse ti sembrerà strano, ma gli atteggiamenti di
critica spietata nei confronti dei figli nascono da un
ipercoinvolgimento affettivo nei loro confronti. Questo tipo
genitore ha delle grandi aspettative su di te: vuole realizzarsi
mediante i tuoi successi. Sogna che tu riesca dove magari lui o lei
hanno fallito o che tu porti avanti quello che lui ha iniziato. La sua
autostima dipende da quanto successo tu riesci ad avere nella
vita, solo se tu eccelli si sente appagato come genitore.
Allo stesso tempo, è un tipo ansioso che vive le tue piccole
sconfitte con eccessiva apprensione e che non tollera di vederti in
difficoltà . La sua rabbia nei tuoi confronti nasce dal
fatto che si sente impotente di fronte ai problemi che stai
attraversando: quando ti rimprovera, è convinto di spronarti
e di scuoterti. Questo tipo di genitore ha, però, un lato
positivo non trascurabile : di solito non è
possessivo ed è quindi più facile
staccarsi da lui senza sensi di colpa.
Genitori difficili: come prenderli dal verso giusto!
Quando la relazione con un genitore è
così tesa e conflittuale come quella descritta negli esempi
precedenti, non è facile sviluppare l'autostima necessaria
per riuscire nella vita.. Eppure, per il tuo benessere psicologico
dovresti cercare di andare ad abitare da solo il
prima possibile e vedrai che anche la relazione con i tuoi
genitori migliorerà notevolmente. Ma se non ti
è ancora possibile andare ad abitare per conto tuo
perchè dipendi ancora dai tuoi genitori dal punto
di vista pratico ed economico, puoi far molto per cambiare la tua
situazione in famiglia. Il miglior consiglio che posso darti in
proposito è quello di fare lo sforzo di uscire dal ruolo di
figlio (cioè di bambino a cui tutto è
dovuto) per entrare nel ruolo di persona adulta, capace di prendersi le
sue responsabilità. Se riuscirai a fare questo, la relazione
con i tuoi diventerà più chiara, paritaria e
quindi più facile.
Esci dal ruolo di figlio.
Uno dei problemi che sorgono in una relazione genitore-figlio difficile
come quelle descritte sopra, è che i genitori non vedono i
figli come individui autonomi e con il diritto di avere propria vita,
ma come estensioni di se stessi. Ovviamente tu non puoi cambiare i tuoi
genitori, ma puoi cambiare il tuo modo di relazionarti a loro: non
più da figlio ma da persona adulta. Ma attenzione, non si
può essere adulti solo quando fa comodo!
Molti trentenni vorrebbero essere trattati in modo consono alla loro età anagrafica , quando, di fatto, si comportano con i genitori come degli adolescenti maleducati e viziati. Se vuoi che i tuoi genitori ti rispettino di più, comincia a condividere con loro doveri e responsabilità. Dopotutto se tu abitassi con un amico, non potresti prendere che lui raccolga le cose che tu lasci in giro, che lui cucini i tuoi pasti o che ti mantenga: saresti costretto a fare la tua parte. La coabitazione con i tuoi genitori sarà più semplice e serena se anche tu darai il tuo contributo all'andamento della famiglia: per esempio, tenendo in ordine la tua camera, partecipando alle pulizie di casa, aiutando in giardino, imparando a cucinare, ecc. E'anche importante dare un supporto economico: forse non avrai un vero lavoro, ma potresti almeno pagare qualche bolletta.
Se i tuoi genitori appartengono al tipo iperprottettivo potrebbero scoraggiare queste iniziative e sentirsi un po' sminuiti nel loro ruolo: una madre di questo genere trova il suo appagamento nell'accudire il più possibile il figlio. Ma è importante per il tuo (e il suo) benessere psicologico che tu ti sforzi di comportarti in modo più indipendente. Dopotutto acquisire le abilità necessarie a gestire una casa e uno stipendio, ti sarà molto utile quando finalmente abiterai per conto tuo o ti farai la tua famiglia.
Impara a dare dei limiti.
Sei vuoi sopravvivere ad un genitore intrusivo e
controllante, devi imparare a dargli dei limiti , a discutere con lui
delle tue esigenze e a comunicargli chiaramente quali dei suoi
comportamenti ti feriscono o ti infastidiscono. Questo non è
sempre facile. Di fronte ad un genitore che piange o urla, si finisce
spesso per comportarsi come adolescenti arrabbiati e scontrosi. Per
evitare l'ennesima lite, si finisce per chiudersi in un ostinato
mutismo o si raccontano delle bugie, oppure, per reazione , si diventa
offensivi, mentre magari i veri problemi non vengono affrontati. Per
comunicare efficacemente, è importante affrontare le
questioni spinose in modo sereno ma assertivo.
Riduci i motivi di attrito.
Un pizzico di educazione e di diplomazia possono fare dei
miracoli anche nelle situazioni più difficili. Se
è giusto impuntarsi sulle questioni importanti che ti
riguardano, anche a costo di affrontare un bel conflitto, è
saggio essere flessibili sulle questioni di marginale importanza. Cerca
di evitare il più possibile quei comportamenti che possono
dare fastidio ai tuoi genitori. Tua madre non sopporta il fumo? E tu
non fumare in casa, anche se fumi nella tua stanza. Tuo padre
è un maniaco della puntualità svizzera? Cerca di
arrivare puntuale a cena e avvisa se sei in ritardo. Il vostro rapporto
è già teso così com'è senza
bisogno di esasperarlo ulteriormente!
Sottostare
Allora, ovviamente non è giusto comportarsi in casa dei genitori come si vuole, infrangendo regole di buon vicinato.
Ma lo stesso dovrebbe valere anche per loro.
Ad esempio, i miei mi fumano davanti quando sanno benissimo che a me da fastidio perchè non fumo. Mia madre è iperprotettiva, mio padre ipercritico.
Ogni volta che parliamo loro la vincono, sono inflessibilmente stupidi.
Aggiungete che io me ne vorrei andare e che però sono costretto a stare con loro.
Come ne esco?!
R: Sottostare
Non ne esci. L'alternativa è il SUICIDIO o il PARRICIDIO. Anche questo è la conseguenza della situazione economica di MERDA in cui ci troviamo.
Lo sapevate che...
-Lo sapevate che gli israeliani non-ebrei non possono
comprare o affittare terra nell'entità sionista?
-Lo sapevate che, nonostante la sua recentissima fondazione, (1948) è il Paese che ha collezionato il maggior numero di risoluzioni di condanna dell'ONU?
-Lo sapevate che nega sistematicamente il diritto di voto alla maggioranza palestinese, che altrimenti eleggerebbe il proprio Governo?
-Lo sapevate che ammette legalmente la tortura come metodo poliziesco e di coercizione, passando inosservato agli occhi di Amnesty International?
-Lo sapevate che è stato condannato da una risoluzione dell'ONU del 1974 che definiva il sionismo come ideologia razzista?
- Lo sapevate che le targhe palestinesi sono di colore
diverso per distinguere gli ebrei dai non-ebrei?
- Lo sapevate che Israele assegna l'85% dell' acqua agli
ebrei ed il 15% restante è diviso fra tutti i
Palestinesi nei territori? Per esempio ad Hebron,
l'85% dell'acqua è convogliato a circa 400 coloni,
mentre il 15% deve essere diviso 120.000 Palestinesi?
-Lo sapevate che occupa impropriamente ampi territori fregandosene dei continui avvertimenti da parte della Comunità Internazionale?
- Lo sapevate che gli Stati Uniti danno ai sionisti 5
miliardi di dollari di aiuti ogni anno?
- Lo sapevate che gli aiuti che annualmente gli Stati
Uniti concedono ad Israele sono maggiori di quelli che
gli Stati Uniti assegnano all’intero continente africano?
- Lo sapevate che Israele è l'unico paese del MedioOriente che ha armi nucleari?
- Lo sapevate che Israele è l' unico paese del Medio
Oriente che rifiuta di firmare il trattato di nonproliferazione nucleare?
- Lo sapevate che Israele attualmente occupa i territori
di una nazione sovrana (la Siria) sfidando
impunemente le risoluzioni del Consiglio di sicurezzadelle Nazioni Unite?
- Lo sapevate che Israele ha ordinato l’assassinio dei
suoi nemici politici in altri paesi (le famose 'operazioni chirurgiche'...)?
- Lo sapevate che gli ufficiali dell’Alto Comando delle
forze israeliane hanno ammesso pubblicamente di giustiziare i prigionieri di guerra disarmati?
- Lo sapevate che Israele rifiuta di perseguire i
soldati che hanno riconosciuto ed ammesso l'esecuzione dei prigionieri di guerra?
- Lo sapevate che Israele confisca ordinariamente i
depositi bancari, i commerci e la terra e rifiuta di
pagare le compensazione a coloro che le subiscono?
- Lo sapevate che Israele si oppone o ignora 69
risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite?
- Lo sapevate che l' odierno Israele si estende su di un
territorio sul quale esistevano oltre 400 villaggi palestinesi ora scomparsi?
- Lo sapevate che i quattro primi ministri dell' Israele
(Begin, Shamir, Rabin e Sharon) hanno partecipato ad
azioni terroristiche o altri attacchi contro civili, a
massacri di donne e bambini, ad espulsioni forzate dei civili dai loro villaggi?
- Lo sapevate che il ministero degli esteri israeliano
paga due ditte americane di pubbliche relazioni per
promuovere Israele agli Americani?
- Lo sapevate che il governo di coalizione di Sharon
include un partito xenofobo - Molodet -che sostiene
l’espulsione di tutti i Palestinesi dai territori occupati?
- Lo sapevate che gli insediamenti illegali sono
aumentati durante gli otto anni trascorsi dagli accordi di Oslo?
- Lo sapevate che la costruzione di nuove colonie è più
che raddoppiata durante il governo del 'moderato'
Barak rispetto al tempo dell''estremista' Netanyahu?
- Lo sapevate che Israele ha dedicato un
francobollo ad un uomo che ha attaccato un bus civile
uccidendo diverse persone ed ha dedicato un monumento ad un fanatico colono - Baruch Goldestein - che nel 1996 uccise senza motivo più di 30 musulmani in preghiera?
- Lo sapevate che Israele è l'unico paese al mondo in
cui la tortura verso i prigionieri e detenuti è legale?
- Lo sapevate che i rifugiati palestinesi compongono
maggior parte della popolazione di rifugiati del mondo?
Bamboccioni?
Se ci sono così tanti bamboccioni in giro penso che i genitori dovrebbero chiedersene il motivo e farsi seriamente un'analisi di coscienza; fatto ciò, sicuramente troveranno la risposta e cioè capiranno che è solo causa loro se durante i decenni addietro si sono mangiati tutto quello che potevano lasciando le attuali generazioni di 20/35enni nella situazione che ben conosciamo! Loro hanno goduto (e continuano a godere) e noi ce la prendiamo in quel posto!
Tesi bamboccioni
ciao,sto scrivendo una tesi sui bamboccioni. Ho bisogno però di alcuni testi di riferimento..sapreste consigliarmi???
Ipercritico
convivo con mio padre, sicuramente profilo Ipercritico: il punto è che lui
non fa i mestieri
non cucina
sporca
non avvisa se arriva in ritardo a tavola
e così via...
come la mettiamo?