Colloquio di lavoro: sei davvero in grado di affrontarlo?

Di Marta Ferrucci.

Colloquio di lavoro: sei davvero in grado di affrontarlo? Impara i segreti del selezionatore e le tecniche, sottili, di valutazione dei candidati.

a cura di Marta Ferrucci

Durante il colloquio di lavoro, quando si è fisicamente di fronte al selezionatore, entrano in gioco moltissimi fattori che, se sottovalutati, possono compromettere il buon esito del'incontro.
In queste occasioni il nostro interlocutore non ci valuta solo in base al curriculum o in base a ciò che diciamo; può capire se siamo fragili, non resistenti allo stress, aggressivi o, al contrario, timidi, in base ai nostri gesti o semplicemente osservando il colore della cravatta che abbiamo o come spostiamo la sedia quando entriamo.
Tutti fattori ai quali, generalmente, noi neanche pensiamo ma che invece hanno un loro peso perchè, forse più di altri elementi, certi gesti rivelano davvero come siamo. "Allargarsi" sulla scrivania del selezionatore, ad esempio, mettendo mani e braccia sul suo tavolo denotano aggressività mentre chi si tocca naso ed oracchie trasmette insicurezza e rivela che non si sta dicendo la verità. Gli atteggiamenti da tenere sotto controllo sono tanti, per lo più sconosciuti, ma una volta presi nella giusta considerazione sono anche facili da evitare.

1) Nella sala di attesa
L'esame che il selezionatore vi fa spesso comincia da qui, anche se sono in pochi ad accorgersene. Come siete seduti, cosa guardate, che libro o rivista state leggendo, quante volte guardate l'orologio... sono tutti elementi che parlano già di voi. Il mio consiglio? Non rilassatevi neanche nella sala di aspetto ed intrattenetevi leggendo qualcosa di impegnato. Va bene anche Il Sole 24 Ore ma, sin dall'anticamera, dimostrate di essere persone interessanti ed interessate a ciò che vi circonda.

2) Entrare nella stanza
- E' importante salutare con cordialità e stringere la mano in modo deciso e sicuro. Evitate la mano "floscia", sinonimo di una persona poco volitiva e poco interessata a chi ha davanti.

- Se la sedia è distante dalla scrivania del selezionatore, non la avvicinate: è un trucco per leggere il linguaggio del vostro corpo. Rimanete dove hanno collocato la sedia ed assumete una posizione rilassata.

3) La posizione sulla sedia
Dovrà essere rilassata ma non sbracata. Da evitare le gambe incrociate sotto la sedia o le gambe unite vicine con le mani sul grembo perchè denotano scarso interesse o timore reverenziale verso chi si ha davanti. La posizione con gambe incrociate e schiena dritta è la migliore.

4) Durante il colloquio
- Non siate evasivi a nessuna domanda e rispondete sempre.
- Non agitatevi e non accettate provocazioni. Esiste un tipo di colloquio, il cosiddetto "colloquio stress" che ha l'obiettivo di creare disagio nel candidato e verificare quanto questo riesce a reggere lo stress. In questa occasione dovrete mantenere sempre la calma, dimostrando costante padronanza di voi stessi.
- Non mentire mai; una piccola bugia potrebbe farvi contraddire successivamente e questo non sfuggirebbe al selezionatore.

Ricordate anche di presentarvi con un look adeguato all'azienda presso la quale state andando a fare il colloquio. Evitate abiti troppo eleganti, decisamente fuori luogo per un colloquio e, nelle donne, sono rigorosamente bandite minigonne, tacchi a spillo o abiti scollati perchè dovete puntare tutto solo sulla vostra professionalità. L'ideale è il classico tailleur, preferibilmente nei colori pastello, perchè "rilassano" l'interlocutore. Da evitare colori forti come il rosso o il fucsia ed un trucco troppo pesante.

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