Come si diventa psicologo oggi

Di Gabriele Carchella.

La riforma ha cambiato qualcosa per gli aspiranti psicologi? Vediamo un pò

iete in grado di conversare su Freud e Jung con la stessa competenza con cui il tifoso medio italiano discute delle serpentine di Baggio e delle invenzioni di Del Piero?

Se la nomea di strizzacervelli non vi atterrisce e l'esplorazione degli oscuri meandri della mente e del comportamento umani vi ha sempre affascinato, siete degli psicologi nati. Ma nascere psicologi non basta, bisogna pur sempre studiare e superare le prove per essere abilitati alla professione. Vediamo allora come sono cambiati gli studi e l'accesso alla professione di psicologo dopo la riforma.

Le nuove lauree in psicologia

Le professioni si dividono in quelle per cui si prova un interesse e quelle per le quali si deve sentire qualcosa di più: una vocazione.

La professione di psicologo rientra in questa seconda categoria; basta leggere un passo del suo codice deontologico per capirlo: "Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell'individuo. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole."

In conseguenza della riforma chi vuol diventare psicologo deve conseguire la laurea triennale (classe 34) in Scienze e tecniche psicologiche e, se desidera, continuare gli studi iscrivendosi al corso di laurea specialistica in psicologia (classe 58/S) per specializzarsi in una delle seguenti branche: Psicologia generale e fisiologica, Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, Psicologia sociale e del lavoro, Psicologia dinamica e clinica.

Le due sezioni del nuovo albo

L'albo degli psicologi, come quello di molte altre professioni, è stato diviso in due sezioni (sollevando non poche polemiche all'interno degli stessi ordini N.d.R.) per accogliere sia coloro che si fermano dopo la laurea triennale, detti psicologi "juniores", che possono iscriversi alla sezione B, che quelli che continuano gli studi fino a conseguire la laurea specialistica, detti semplicemente psicologi, che possono iscriversi alla sezione A.

L'esame per l'iscrizione alla sezione "A"
Le prove da superare per l'iscrizione alla sezione "B"

I campi di attività degli psicologi juniores
Questa professione negli altri paesi europei