Prove Invalsi quinta superiore: quando e come si svolgeranno

Di Chiara Casalin.

Dal 2018 debutteranno le prove invalsi di quinta superiore: ecco come si svolgeranno i test di italiano, matematica e inglese

PROVE INVALSI QUINTA SUPERIORE

Il 2018 sarà un anno di grandi novità per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori: se le proposte presentate dal Miur per cambiare l’esame di Stato saranno confermate, infatti, la maturità cambierà molto e in più durante l’anno scolastico debutteranno le prove Invalsi di quinta superiore, che saranno obbligatorie per poter svolgere l’esame anche se non incideranno sul voto finale.
Come dovrebbero funzionare i test invalsi di quinta? Anna Maria Ajello, presidente dell’Invalsi, lo ha spiegato in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Sole 24 Ore. Vediamo insieme cos’ha detto.

INVALSI QUINTA SUPERIORE 2018

Prove Invalsi quinta superiore
Prove Invalsi quinta superiore — Fonte: istock

Partiamo dalla data: Ajello ha ribadito che le prove Invalsi di quinta superiore non si svolgeranno nel periodo di esame, ma alcuni mesi prima. Si starebbe pensando di proporle in un arco di due settimane nel periodo tra novembre 2018 e gennaio 2019, in modo da non sovrapporle al momento di studio più intenso per la maturità.
Le prove dovrebbero svolgersi al computer e, secondo quanto riporta la testata, dovrebbero essere “equivalenti”, cioè composte da blocchi di quesiti dello stesso grado di difficoltà che vengono di volta in volta assemblati al momento della consegna agli studenti.

TEST INVALSI QUINTA SUPERIORE

Le prove Invalsi di quinta superiore saranno somministrate a circa 500.000 maturandi, con lo scopo di valutarne le competenze di italiano, matematica e, per la prima volta in assoluto, di inglese.
Mentre non si prevedono novità per i questionari di italiano e matematica, le curiosità riguardano per l’appunto la prova di lingua inglese. Secondo quanto riferito dalla presidente dell’Invalsi, per il debutto del test Invalsi di inglese si prevede una prova di 30-40 domande che valuteranno le competenze dei ragazzi nell’ascolto, comprensione e lettura di un testo e nell’uso della lingua e della grammatica inglese. In futuro, però, la prova potrebbe valutare anche le capacità di produrre testi scritti e di sostenere una conversazione, lasciando anche spazio ai docenti per “personalizzare” una parte del test.
Per il test di inglese sarà necessario che i maturandi raggiungano un livello di conoscenza della lingua pari al livello B2 del “Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue”, che corrisponde ad esempio all’attestato Fist Certificate in English (FCE) rilasciato dall’University of Cambridge ESOL Examinations.

I RISULTATI DELLE PROVE INVALSI DI QUINTA SUPERIORE

Abbiamo detto che il test Invalsi di quinta superiore sarà obbligatorio per poter fare la maturità, anche se non inciderà sul voto finale. Che cosa ne sarà quindi, dei risultati degli studenti in queste prove?
Secondo quanto si legge nell’intervista, i risultati nei singoli test saranno attesati – anche se non è stato stabilito in quale modo – e serviranno a fornire un quadro oggettivo delle competenze raggiunte dagli studenti nelle tre materie.  Queste valutazioni dovrebbero servire sia per entrare nel mondo del lavoro sia all’università. Anna Maria Ajello ha dichiarato infatti a Il Sole 24 Ore: “In questo il nostro Paese si sta adeguando, un po’ in ritardo, alle migliori esperienze internazionali, penso soprattutto a Francia, Germania e Paesi del Nord Europa […] E anche alcuni atenei si sono mostrati interessati potendo disporre di maggiori informazioni attendibili sulle neomatricole”.

Queste, quindi, sono le prime informazioni sulle prove Invalsi di quinta superiore. Per vedere se i test si svolgeranno effettivamente in questo modo e nei tempi ipotizzati dovremo vedere se il Parlamento confermerà le proposte presentate dal Miur per modificare l’esame di maturità.