Test ingresso 2016 medicina: blitz di protesta al Miur

Di Chiara Casalin.

Nella notte prima del test d’ingresso sono iniziate le proteste contro le prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Ecco le immagini

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TEST INGRESSO 2016

Sono ufficialmente iniziati i test d’ingresso per le facoltà ad accesso programmato nazionale. Quest’anno si inizia con il test di medicina e di odontoiatria a cui parteciperanno ben 62.695 ragazzi per una disponibilità di 9.224 posti per candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia e di 561 posti per i candidati non comunitari residenti all’estero.
Insomma, accaparrarsi un posto non sarà facile e chi rimarrà fuori dovrà ricorrere a qualche piano B.
Tutto questo è da sempre fonte di proteste e proprio stanotte, a poche ore dall’inizio del test, UDU e Rete degli studenti medi si sono recati al Miur per un blitz notturno.

PROTESTE STUDENTI

In un comunicato stampa diffuso dai due sindacati studenteschi Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Questa notte siamo stati protagonisti di un blitz al MIUR, con il quale abbiamo messo in luce le principali storture dell’attuale sistema. Non soltanto abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà a qualsiasi forma di numero chiuso, ma abbiamo denunciato che quella che avviene con il test è una selezione all’ingresso che di fatto si basa su elementi aleatori, e su cui incidono fortemente una serie di fattori che nulla hanno a che vedere con la capacità e la volontà del candidato di affrontare un determinato corso di studi.”

PROTESTE CONTRO IL NUMERO CHIUSO

Gianmarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, ha parlato invece di come molti studenti si trovino impreparati al momento della scelta dell’università e ha dichiarato: “come studenti medi, diciamo che è necessario non solo superare il numero chiuso, ma anche prevedere seri programmi di orientamento negli ultimi anni delle scuole superiori, in modo da poter permettere agli studenti di fare una scelta consapevole: bisogna pensare a scuola e università come due percorsi non distinti bensì in continuità.”

UDU e Rete degli studenti medi hanno ribadito che durante le mattine dei test saranno davanti alle sedi delle prove per distribuire la loro Guida al test sicuro e che saranno pronti a raccogliere segnalazioni su eventuali irregolarità all’indirizzo mail: ricorsi@unionedegliuniversitari.it.