Scienze Politiche: la facoltà ed il lavoro

Di Marta Ferrucci.

Quando si chiede quali siano le caratteristiche formative di questa Facoltà ci si sente rispondere "tutto e niente" oppure "forma tuttologi". In realtà la varietà di materie che vengono trattate garantisce allo studente una formazione vasta su diversi aspetti: lingue, diritto, economia, storia, geografia... Ma dipenderà anche dall'indirizzo -all'interno di Scienze Politiche- scelto dallo studente: indirizzo internazionale, amministrativo, economico... che variano a seconda dell'offerta formativa dell'Ateneo in cui si studia.

Se si analizzano le importanti indagini nazionali sugli sbocchi professionali dei laureati italiani si possono rilevare i buoni risultati occupazionali ottenuti dai suoi laureati negli anni immediatamente successivi alla laurea. Questi dati provano che gli studi seguiti consentono una forte competitività nel mondo del lavoro.

Sul piano nazionale, il laureato in Scienze Politiche rafforza ulteriormente, nel tempo, la sua posizione di vantaggio ed ha un tasso di occupazione sensibilmente elevato. Si nota poi, in generale, che la stabilità dell'occupazione cresce quando nella formazione universitaria è presente quella componente internazionale che è tipica di questa Facoltà.

Caratteristiche del suo laureato sono soprattutto la capacità di confrontarsi efficacemente con i problemi di un mondo in veloce mutamento e la "versatilità", poiché sono assai numerosi i rami di attività istituzionale, economica, sociale e comunicativa (sia sul piano interno che internazionale) in cui trova occupazione.
Molti sono inoltre coloro che ricoprono la funzione di dirigente o di quadro direttivo attribuendo, in questo modo, a Scienze Politiche un importante ruolo nella formazione della classe dirigente nazionale e comunitaria. Se si considerano poi, nel loro insieme, tutte le professioni di livello medio-alto, si nota che i laureati di Scienze Politiche ricoprono in prevalenza posizioni dal profilo assai elevato.

- L'INDAGINE
Nel 2002 una indagine dell'Università di Pisa su "Gli sbocchi professionali dei laureati in Scienze politiche", realizzata sui dati della "IV indagine AlmaLaurea" sulla condizione occupazionale dei laureati, fornisce un importante dato sulle prospettive occupazionali che questa facoltà offre confrontata con facoltà come Economia e Giurisprudenza.

Tra i risultati più interessanti, emerge, ad un anno dalla laurea, l'elevato tasso di occupazione (70,5%), superiore di oltre 9 punti percentuali rispetto alla media di tutte le facoltà (61,1%); a tre anni dalla laurea il tasso di occupazione sale ulteriormente fino all'83%. Tuttavia l'analisi della "qualità" del lavoro svolto non fornisce dati altrettanto confortanti: solo per un terzo dei laureati in Scienze politiche la laurea risulta "efficace o molto efficace" (lo è invece per oltre la metà dei laureati del complesso delle facoltà) e l'"indice di qualità" si attesta su un valore di 67 su una scala da 0 a 100 (72 è il valore rilevato per tutte le facoltà).

Tra i dati presentati, ad uno ed a tre anni dalla laurea, anche la tipologia e stabilità dell'attività lavorativa, i rami di attività economica, la posizione nella professione, con confronti con la altre facoltà, oltre ad un'analisi della condizione occupazionale a tre anni dalla laurea per indirizzo di studio.

> Link all'indagine di Almalaurea