Le scuole e come accedere alla professione

Di Archivio Redazione.

Come si fa a diventare un esperto in formazione? Ecco i nostri suggerimenti!

Quale titolo di studio consente di intraprendere questa carriera?

In realtà, allo stato attuale, per i Formatori non esiste un percorso universitario consolidato. Da un'indagine realizzata dall'ISFOL, risulta che attualmente solo il 26% dei formatori è in possesso di una laurea. Sempre più spesso tuttavia, è richiesta una cultura universitaria prevalentemente di tipo umanistico (ad esempio in scienze dell'educazione, lettere), oltre a conoscenze relative alla sociologia, alla psicologia ed eventualmente all'economia. E' inoltre necessario seguire corsi di formazione per formatori presso enti specializzati e fare un periodo di pratica sul campo, affiancandosi a chi è già esperto. Imprescindibile poi, confrontarsi con altri esperti del settore oltre al tenersi costantemente aggiornati.

L'accesso a questa professione nell'ambito dei Centri di formazione a carattere pubblico (gestiti da Regioni, Provincie e Comuni), avviene attraverso procedure concorsuali proprie del pubblico impiego, mentre per enti privati convenzionati le procedure di accesso vengono contemplate dal CCNL relativamente alla formazione professionale convenzionata (1994/1997) che definisce i requisiti minimi di accesso e l'assunzione avviene per chiamata e selezione. Diversamente avviene in alcune Regioni dove esiste un "Albo regionale dei formatori operanti nella formazione professionale".


La situazione di questo mercato lavorativo è senza dubbio in crescita. Attualmente le grandi aziende che dispongono di personale e strutture organizzative destinate a realizzare iniziative di formazione sono circa un migliaio ad uso interno sono circa un migliaio. Riguardo alle imprese più piccole, le attività di formazione vengono per lo più affidate a società specializzate o a singoli consulenti.
E' inoltre sempre più rilevante l'attività di formazione professionale messa in atto da soggetti pubblici e privati per qualificare e aggiornare, non soltanto i lavoratori già occupati, ma anche i soggetti che cercano lavoro, vogliono migliorare o cambiare la loro condizione professionale oppure rischiano di essere espulsi dal lavoro.

Se dunque la presenza di Formatori in Italia è stimata dall'ISFOL in 19,300 unità, è presumibile che in futuro tale numero sia destinato a crescere trovando impiego presso enti pubblici e privati, aziende, società di consulenza, organizzazioni datoriali, organizzazioni sindacali, cooperative di formazione o in ambito libero-professionale.

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