Processi di Gestione

Di Micaela Bonito.

Spiegazione delle dinamiche e dei processi gestionali

Argomenti trattati: Processi di gestione - Correlazioni per un esercizio economico

Processi di gestione

Venendo a considerare il bilancio di esercizio, per comprenderne la natura e il significato economico, occorre avere presente che:
- la gestione aziendale si svolge incessantemente nel tempo e viene rappresentata (secondo particolari metodi e sistemi) nella contabilità generale;
- a fronte di tale fatto, esiste l’esigenza di valutare periodicamente l’andamento economico della gestione aziendale, per sapere se la gestione sia più o meno proficua;
- In virtù della suddetta esigenza si è accolta l’ipotesi-finzione di poter segmentare l’unitaria gestione in unità economiche relative, gli esercizi.
- si considera pertanto la gestione aziendale con riferimento a determinati intervalli temporali (i periodi amministrativi) significativi in relazione all’attività aziendale, usualmente di durata
annuale;
- è peraltro inevitabile che al termine di ogni periodo amministrativo esistano processi di gestione in corso il cui risultato economico sia da ripartire fra due o più esercizi economici; processi di gestione incorporati in molteplici elementi patrimoniali attivi e passivi che necessitano (si pensi alle rimanenze di prodotti finiti e ai crediti) di apposita valutazione;
- i processi estimativi non possono prescindere dalla formulazione di stime e congetture circa le modalità di futuro svolgimento della gestione (ad esempio, la valutazione dei crediti esistenti al termine del periodo amministrativo, non potrà prescindere da ragionate stime circa le probabilità e gli oneri di incasso dei medesimi);
- ciò significa che per la redazione del bilancio di esercizio si rende necessario integrare o rettificare opportunamente i valori rilevati dalla contabilità generale nel corso del periodo amministrativo con valori di natura stimata e congetturata, la cui determinazione quantitativa è soggetta ad ambiti di discrezionalità ( e quindi di soggettività1) più o meno ampi.

Occorre infine ricordare che nella prassi aziendale, la contabilità, durante l’anno, rileva la dinamica gestionale nei profili numerario ed economico, prescindendo dalla competenza economica dei componenti di reddito, prescindendo cioè dal fatto che i costi e i ricavi rilevati debbano o meno partecipare alla formazione del reddito di esercizio.

Tale impostazione, se alleggerisce e semplifica il lavoro quotidiano degli uffici amministrativi, rende necessario, in sede di determinazione del risultato economico di periodo:
a) riesaminare i componenti di reddito rilevati in corso d’anno al fine di individuare quali debbano partecipare alla formazione del risultato economico di periodo e quali ne debbano essere esclusi;
b) individuare i componenti di reddito oggetto di rilevazione contabile in periodi amministrativi
passati o futuri che debbono partecipare alla formazione del risultato economico di periodo.

Al termine del periodo amministrativo occorre dunque prendere atto dello sfasamentoesistente fra la dinamica numeraria e quella economica, e inserire le opportune rettifiche affinché si addivenga a un esercizio economico espresso da costi e ricavi correlati fra loro.


Correlazioni per un esercizio economico

E’ infatti evidente che per determinare il reddito di esercizio occorre correlare i componenti positivi e negativi di reddito riconducibili ai fatti di gestione che individuano l’esercizio economico: in tal senso si parla di competenza economica come correlazione economicafra costi e ricavi.

Qualora l’azienda abbia già sostenuto parte dei costi (ricavi), ma non ancora i corrispondenti ricavi (costi), ai fini della corretta correlazione economica dei componenti di reddito si pone l’alternativa fra
a) sospendere e rinviareal futuro i costi (ricavi) sostenuti nell’esercizio in corso alla data di redazione del bilancio in attesa che si realizzino i correlati ricavi (costi);
b) imputareall’esercizio in corso parte dei ricavi (costi) che avranno presumibile realizzo futuro –opportunamente rettificati – all’esercizio economico in corso alla data di redazione del bilancio, in modo da correlarli ai costi (ricavi) sostenuti durante il periodo amministrativo.