Primo giorno di scuola tra le proteste. L'Unione degli Studenti: "Sarà un intenso autunno di mobilitazioni"

Di Andrea Maggiolo.

La scuola è già iniziata in Trentino, ma è oggi il giorno più caldo: verranno riaperte le scuole in 10 Regioni: in provincia di Bolzano, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. La Gelmini: "E' una giornata storica"

Ci siamo, è il primo giorno di scuola. Saranno 592.601 gli studenti in tutta Italiaiscritti al primo anno delle superiori per l'anno scolastico 2010/2011, che usufruiranno della nuova riforma.

Record di nuovi iscritti per il Liceo scientifico post-riforma con 114.593 alunni, il classico segue con 42.018 iscritti, il linguistico con 33.779, il Liceo delle scienze umane con 26.970 . Gli Istituti tecnici sonpo invece stati riorganizzati in due settori e 11 indirizzi ed i professionali in 5 settori e 6 indirizzi sono cresciuti in modo significativo.

Primo giorno tra i banchi in 10 regioni
La scuola è già iniziata in Trentino, ma è oggi il giorno più caldo: verranno riaperte le scuole in 10 Regioni: in provincia di Bolzano, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. In Emilia Romagna si parte martedì, 14 settembre; il 15, toccherà agli studenti di Campania, Sardegna e Toscana. Il 16 sarà la volta della Basilicata, delle Marche e della Sicilia. Il record di vacanze è toccato ai fortunati studenti e insegnanti di Puglia, Abruzzo e Liguria: torneranno in aula solo il 20 settembre.

Gelmini: "E' una giornata storica, la riforma guarda al futuro"
Pensa positivo il ministro Gelmini. "E' una giornata storica. La scuola italiana cambia e parte la riforma che era attesa da decenni", afferma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini alla vigilia dell'avvio del nuovo anno

scolastico 2010-2011.

"E' stata completamente ridisegnata la struttura della scuola superiore, all'insegna della chiarezza e della modernità - dice la Gelmini che aggiunge - Sarà maggiore il collegamento tra scuola e lavoro, più attenzione alle materie scientifiche, più inglese e rilancio dell'istruzione tecnica e professionale. Questa è una riforma che punta sugli studenti e sul loro futuro".

Le proteste che la attendono al varco non sorprendono il ministro: "Non ricordo un anno scolastico che non sia stato accompagnato da una serie di polemiche e proteste. ma rispetto tutti quelli che protestano", dice la Gelmini.

L'anno scolastico, assicura, inizierà in modo assolutamente regolare. "Abbiamo effettuato un controllo con gli uffici scolastici regionali e riteniamo che l'anno scolastico possa essere avviato in maniera regolare. Tutte le immissioni in ruolo sono state fatte così come le supplenze sono state assegnate. Per quanto riguarda i precari - continua il ministro - sono stati siglati gli accordi con le Regioni. Il lavoro oneroso che si compie tra fine agosto e i primi di settembre è stato completato nel migliore dei modi."

Unione degli Studenti: "Sarà un autunno di mobilitazioni"
Pronta la replica dell'Unione degli Studenti: "La Gelmini non ricorda anno scolastico senza proteste e non si chiede neanche il perché di ciò. Di anno in anno i fondi per la scuola pubblica diminuiscono, aumentano risorse per le scuole private, diminuisce la qualità della didattica, aumenta il precariato, diminuiscono le speranze di futuro, aumenta la disoccupazione giovanile."

La dimostrazione che sarà un autunno caldissimo è che le proteste anti-Gelmini partono da subito. "Per tutta la settimana abbiamo organizzato volantinaggi in oltre 100 città italiane: a Palermo, Lecce, Bari, Roma, Milano, Genova, Trieste e in tante altre città gli studenti si mobiliteranno con volantinaggi, esposizione di striscioni, flash mob, sit-in contro i tagli alla scuola. Le nostre attività - dicono all'UdS - non sono mai andate in vacanza. A fine luglio, al nostro campeggio studentesco che ha visto la partecipazione di oltre mille studenti da tutta Italia, abbiamo programmato un intenso autunno di mobilitazione."

Ed infatti, il programma delle attività annunciato è fitto, si inizia domani con i volantinaggi nelle scuole e si continuerà con un'assemblea nazionale a Terni il 25 e 26 settembre "dove fonderemo la Rete della Conoscenza che metterà insieme gli studenti delle scuole, università e accademie in un grande fronte comune" ed è preannunciata per inizio ottobre una mobilitazione studentesca nazionale. Gli studenti dell'UdS, inoltre, hanno già aderito alla manifestazione del 16 ottobre indetta dalla Fiom.

"Vogliamo liberarci da un modello aziendale di concepire la scuola
afferma Tito Russo, coordinatore nazionale Unione degli Studenti. Gli studenti sono già pronti per una manifestazione nazionale annunciata per venerdì 8 ottobre. "Stiamo organizzando cortei in tutte le principali città – dichiara Tito Russo, coordinatore nazionale UdS - dal nord al sud Italia gli studenti saranno protagonisti di una grande manifestazione che vedrà unito tutto il movimento studentesco."

"Non daremo tregua a questo governo -
dichiara Monica Usai dell'Unione degli Studenti - saremo in prima linea contro i tagli agli organici e al piano di offerta formativa, per opporci all'idea della Gelmini di una scuola svuotata di senso, fabbrica di precarietà e individualismo".

"Chiediamo più investimenti e forme di protezione sociale nello studio e nel lavoro, a partire da una legge quadro nazionale sul diritto allo studio che in Italia ancora manca. Da maggio abbiamo avviato nelle scuole percorsi di discussione e confronto per proporre una campagna nazionale di rinnovamento della scuola pubblica dal basso che abbiamo chiamato Altrariforma, che servirà da vocvabolario delle lotte studentesche e potrà essere lo strumento per la costruzione di un fronte compatto di trasformazione dei percorsi formativi".


"Fin da ora - aggiunge Monica - portiamo avanti le nostre battaglie assieme agli insegnanti, ai precari, ai genitori e a tutti coloro che hanno a cuore la scuola pubblica italiana. Già domani, infatti, saremo tutti riuniti alle 15.30 per un sit-in a Roma davanti al Ministero dell'Istruzione dove lanceremo pubblicamente la prima data di mobilitazione studentesca che aprirà l'autunno caldo della scuola".