Primo giorno di scuola a rischio: arriva lo sciopero

Di Valeria Roscioni.

La riforma della scuola non piace ai sindacati che subito scendono in piazza. L’autunno caldo della scuola è già iniziato

PRIMO GIORNO DI SCUOLA A RISCHIO: INSEGNANTI IN SCIOPERO. La Riforma della scuola annunciata da Renzi in pochi giorni ha già surriscaldato il clima anticipando il tradizionale autunno caldo della scuola a cui quest’anno daranno il via gli insegnanti mettendo a rischio il normale svolgimento di quello che di fatto sarà il primo giorno di scuola a vedere sui banchi gli studenti di tutta Italia: il 17 settembre. Questa la data scelta dall’Unicobas per lo sciopero nazionale indetto per protestare contro le proposte de LA Buona Scuola e il blocco degli stipendi statali per il 2015.

Primo giorno di scuola, le date n tutta Italia

RIFORMA DELLA SCUOLA DI RENZI: SCATTA LA PROTESTA Tra le tante le questioni messe in discussione spiccano quella riguardante le supplenze e le nuove norme che dovrebbero regolare gli scatti in base al merito e non all’anzianità. “Questo progetto fa parte di un piano volto apertamente a fare della scuola pubblica la copia di quei diplomifici privati che, come il Ministro ben sa avendo ricevuto da tempo le dettagliate denunce dell'Unicobas, non controllano profitto e frequenza degli alunni e non pagano i docenti, ma li forniscono invece dei punti necessari per superare i precari pubblici nelle graduatorie di merito “ si legge nel comunicato dell’Unicobas che si rivolge direttamente al premier: “Renzi vuol sapere cosa pensa la scuola del suo progetto? Non c'è bisogno di arrivare a fine anno: verifichi bene i dati dello sciopero del 17 Settembre”.

Per saperne di più: Tutti i dettagli della riforma della scuola

PROTESTE CONTRO LA BUONA SCUOLA: GIANNINI DISPONIBILE AL DIALOGO. Un rientro a scuola difficile, dunque, reso ancora più complesso dal fatto che nello stesso giorno è previsto anche lo sciopero dei collaboratori coordinati e continuativi ex Lsu assimilati Ata aderenti a Felsa Cisl, Cgil Nidil e Uiltemp, che però non ha scoraggiato Stefania Giannini. Il Ministro, intervistata a da Radio24 ha infatti commentato la notizia definendosi disponibile a parlare per affrontare insieme con i sindacati i punti critici.