Breve excursus dall'antica Grecia

Di Micaela Bonito.

Un percorso storico per la storia della Pedagogia sin dai tempi della Grecia antica


Dall'antica Grecia a Martin Lutero: tappe fondamentali per la storia della Pedagogia


Nell'antica Grecia l'educazione era unidirezionale, tendeva a formare uomini valorosi, guerrieri pronti a sacrificarsi per lo stato. L'educatore aveva il compito di formare l'educando "all'obbedienza" senza possibilità di scelta verso le proprie inclinazioni.

Con l'avvento del cristianesimo si trasforma il luogo dell'educazione ed anche i suoi fini.
La chiesa diviene il fulcro dell'educazione e con essa tutta la società religiosa viene contrapposta alla paideia (educazione-pedagogia-socrate) classica "quella cristiana centrata sulla figura di Cristo".

Scocrate,
filosofo ateniese orientando la sua attenzione verso la conoscenza di se stessi, introduce il fondamentale concetto di maieutica (termine greco che significa far nascere) e sollecita l'interlocutore a cercare, a trovare da se la verità.

Ai virtuosismi retorici dei Sofisti, al loro relativismo oppose il suo "conosci te stesso" come invito all'introspezione e alla meditazione. Ai Sofisti va il merito di aver focalizzato l'attenzione su un momento pedagogico sul metodo. Le qualità personali non sono da essi considerate un fatto ereditario, ma una conquista individuale.

La nuova struttura educativa elaborata da cristianesimo fu il monastero, si creò luogo di formazione, attraverso il lavoro e la contemplazione.

La figura che domina il periodo è il bambino che viene innalzato a modello della rigenerazione interiore attuata attraverso il battesimo e viene esaltato con i racconti dell'infanzia di cristo narrata nei vangeli canonici.

Il maestro da ricordare della pedagogia cristiana e S. Agostino; il suo pensiero fu un punto di continuità fra cultura greca e cristianesimo. Il suo progetto educativo aveva caratteristiche personali, drammatiche, oscillava tra cultura e pentimento verso il richiamo a cristo come supremo "Maestro", sempre collocandosi dentro la storia.

In età moderna la Riforma Protestante e la Controriforma operata da Martin Lutero ha un notevole peso nella storia della pedagogia. Infatti esso non si limita sull'istituzione di scuole per il popolo ma anche di scuole di ordine superiore aperte a tutti.

La controriforma (1542 – 1563) ispira l'educazione cattolica sotto la fedele guida dei Gesuiti che fondano dei collegi sparsi per tutta Europa riservati all'elite dove si studiano non solo le religioni ma anche le scienze ( sono i precursori dei moderni licei). I Gesuiti praticarono fino alla loro soppressione (1773) una particolare forma di teatro con fini catechistici. Erano vietati gli intermezzi e la presenza di donne sulla scena, la lingua latina venne presto sostituita.

La differenza principale tra la riforma e la controriforma è che nella prima sotto la Guida di Martin Lutero tutti hanno diritto allo studio mentre nella seconda si ritorna a "S.Agostino" quindi il diritto allo studio e riservato solo ai ricchi.